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Esperienze

Prendersi cura di sé è un atto di coraggio e amore verso sé stessi. Significa concedersi il tempo e lo spazio per comprendere, ascoltare e accogliere ciò che sentiamo. Credo che il benessere nasca dalla possibilità di sentirsi ascoltati e compresi, in un ambiente accogliente e senza giudizio. La terapia non è solo uno strumento per affrontare le difficoltà, ma anche un'opportunità per conoscersi meglio, migliorare le proprie relazioni e affrontare i cambiamenti con maggiore consapevolezza.

Sono la Dott.ssa Federica Bovi, psicologa e specializzanda in psicoterapia sistemico-relazionale. Mi sono laureata con il massimo dei voti in Psicologia Clinica e della Salute presso l'Università degli Studi di Perugia. Ho maturato esperienza in diversi contesti clinici, educativi e riabilitativi, con particolare attenzione all'età evolutiva, alle dinamiche familiari e al supporto psicologico.

Se stai attraversando un momento di difficoltà o desideri un percorso di crescita personale, sarò felice di accompagnarti.
Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia sistemico relazionale

Aree di competenza principali:

  • Psicologia dell'età evolutiva
  • Psicologia della salute
  • Psicologia clinica

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Consulenza online

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Dott.ssa Federica Bovi

Rivotorto, Assisi 06081

Da venerdì 14 novembre mi troverete nella nuova sede del mio studio a Perugia. Continuerò inoltre ad offrire colloqui online, per chi preferisce la modalità a distanza. Per maggiori informazioni o appuntamenti, potete contattarmi in privato.

09/11/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    Da 50 €

  • Colloquio psicologico clinico

    Da 50 €

  • Consulenza online

    Da 50 €

  • Colloquio psicologico online

    Da 50 €

  • Sostegno psicologico adolescenti

    Da 50 €

Indirizzi (3)

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Studio privato (solo prestazioni online)

Rivotorto, Assisi 06081

Disponibilità

Telefono

075 997...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Studio privato Dott.ssa Bovi Federica

Via del Macello, 31f, Primo piano, Perugia 06128

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075 997...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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16 recensioni

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  • I

    Ho effettuato già qualche incontro con la dottoressa e mi trovo molto bene. Mi sono sentita sin da subito accolta e a mio agio ma soprattutto ascoltata..

     • Consulenza online dott.ssa Federica Bovi colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Federica Bovi

    La ringrazio per il suo feedback!


  • M

    Con la Dott.ssa Federica Bovi ho trovato uno spazio sicuro in cui poter parlare liberamente di ciò che provavo. Mi ha aiutata a ritrovare fiducia in me stessa e a gestire momenti molto difficili. È una persona autentica, attenta e profondamente umana. La consiglio vivamente.

     • Studio privato Dott.ssa Bovi Federica Altro  • 

    Dott.ssa Federica Bovi

    La ringrazio molto per le sue parole!!


  • Prima visita entusiasta tutta la famiglia, dottoressa molto empatica

     • Consulenza online dott.ssa Federica Bovi colloquio psicologico online  • 

    Dott.ssa Federica Bovi

    La ringrazio per aver condiviso la sua esperienza! La vostra partecipazione e motivazione è stata preziosa per creare un buon lavoro insieme.


  • P

    Professionista accogliente e preparata, mi sono sentito ascoltato e compreso fin da subito. Esperienza molto positiva, la consiglio per affrontrare e superare momenti di difficoltà.

     • Consulenza online dott.ssa Federica Bovi  • 

    Dott.ssa Federica Bovi

    La ringrazio per la fiducia mostrata!


  • G

    Atmosfera calda ed accogliente; nonostante il colloquio sia avvenuto online, tramite uno schermo, si è comunque percepita un'impeccabile accoglienza.
    Buona anche la gestione dei tempi.

     • Consulenza online dott.ssa Federica Bovi colloquio psicologico online  • 

    Dott.ssa Federica Bovi

    Grazie per il suo feedback e per aver condiviso la sua esperienza!


  • A

    La dott.ssa Bovi è una professionista accogliente e competente. Mi sono sentita accolta fin dal primo incontro, mai giudicata, e questo ha fatto la differenza. Le sue parole, semplici ma sempre mirate, mi hanno fatto riflettere e mi hanno dato strumenti concreti per stare meglio. Consiglio davvero il suo supporto a chiunque stia attraversando un momento complicato e senta il bisogno di essere accompagnato con professionalità e umanità.

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    Dott.ssa Federica Bovi

    La ringrazio per aver condiviso la sua testimonianza! Sapere che si è sentita accolta e che il percorso fatto insieme le è stato d’aiuto significa molto per me. Le auguro di continuare a prendersi cura di sé con la stessa forza con cui ha affrontato questo percorso!


  • M

    Ringrazio la dottoressa per avermi accompagnato con delicatezza e professionalità in un percorso di crescita personale che mi ha permesso di ritrovare equilibrio e fiducia!

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    Dott.ssa Federica Bovi

    La ringrazio per il suo feedback!


  • V

    Dottoressa ben preparata, sa metterti a proprio agio e ti ascolta con molta attenzione dandoti dritte e consigli. Puntuale e precisa.

     • Consulenza online dott.ssa Federica Bovi colloquio psicologico online  • 

    Dott.ssa Federica Bovi

    Grazie per la fiducia e per aver scelto di condividere il suo percorso!


  • E

    Sono soddisfatta di aver intrapreso un percorso con la Dottoressa Bovi. Grazie alla sua capacità di ascolto autentico e non giudicante, sono riuscita ad aprirmi e a gestire con più tranquillità alcune mie preoccupazioni.

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    Dott.ssa Federica Bovi

    La ringrazio molto per le sue parole!


  • T

    Mi sono rivolta alla dottoressa incoraggiata dalle recensioni positive e non posso che aggiungerne una ulteriore. Ho iniziato gli incontri online da qualche mese e mi sono sentita subito a mio agio. Professionista molto competente ed empatica. Sono molto contenta di aver iniziato con lei questo percorso, consiglio molto!

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    Dott.ssa Federica Bovi

    La ringrazio per la fiducia e per aver voluto condividere la sua esperienza! Accompagnarla in questo percorso è per me fonte di grande motivazione e conferma del valore del lavoro che stiamo facendo insieme.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 13 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve dottori. Il problema principale che mi affligge da ormai quasi 5 anni é il fatto che non riesca a farmi degli amici. Vi spiego meglio e saró il piú completo possibile. Durante la scuola non avevo mai avuto un telefono e non potevo venire a conoscenza della tematica dell‘"amicizia anche fuori scuola". Per me lo stare con gli "amici" si fermava dentro la scuola. Poi fuori scuola io l unica cosa che facevo era l uscire ogni tanto con i miei genitori, non ero proprio a conoscenza degli altri miei compagni che nel frattempo uscivano ogni giorno facendo esperienza col mondo esterno. Poi peró ottenni il mio primo telefono e cambiai paese, quindi non conoscevo piu nessuno. Ero un ragazzo un po strano e stravagante perche ero ancora nella mia fase immatura dove non pensavo a come mi avrebbero giudicato gli altri. Dico solo che oltre a essere stravagante ero anche molto timido, quando abitavo da mia nonna se facevamo una passeggiata e vedevo dei ragazzi chiedevo a lei di tornare indietro. Insomma, stavo pian piano acquisendo questo mutismo verso gli estranei. Inoltre i miei genitori non sono persone disposte anche ora a farmi uscire con ragazzi che loro non conoscono. Vidi mio cugino, piu grande di me, avere instagram e supplicai i miei di farmelo avere, accettarono ma fu un grande errore: diventai lo zimbello di tutti, pubblicavo troppe foto che imitavano le storie dei miei compagni ma erano molto piu cringe, sembravano proprio delle caricature. Non pensavo alla conseguenza dei miei errori. Ora, a distanza di 3 anni, sono cambiato, non mi da piu fastidio nessuno, ma il punto é quello: sono rimasto solo, e gli unici 5-6 amici che mi ero fatto prima, ora non ci sono piu, ma sono arrivato alla conclusione del motivo che non mi chiamano mai é perche non gli conviene. Tutti se la stanno spassando uscendo con le loro conoscenze, andando a ballare, e io sono sempre qui, solo. Non del tutto solo, perche ho degli amici che ho conosciuto un po di tempo fa a scuola, ma rispecchiano solo al 30% le mie preferenze di amicizia, sono solo molto immaturi rispetto a me. Nel periodo in cui ero lo zimbello, iniziai a vedere video molto depressi, ero sempre triste, poi peró, l anno scorso iniziai a pensare a tutte le mie azioni, ho iniziato a vedere video sulla crescita personale, e ho fatto passi da gigante devo dire. Ma non ho migliorato per niente il mio relazionarmi alle persone. Penso che il motivo per cui non piaccio ai miei conoscenti é perche non sono simpatico a volte, forse si ricordano il me di anni fa che parlava sempre troppo. Vorrei che mi aiutaste a trovare una soluzione su come farmi piacere da certe persone, e a migliorare il mio carattere e situazione.

Buonasera, la ringrazio per aver condiviso la sua storia e le sue difficoltà. Il fatto che abbia deciso di chiedere aiuto e di riflettere sul suo modo di relazionarsi agli altri è un segnale molto positivo e importante: dimostra che possiede una forte motivazione a lavorare su se stesso e a migliorare la sua vita sociale. Questa volontà di cambiamento è una risorsa preziosa che le sarà sicuramente di grande aiuto nel percorso che sta intraprendendo. Mi ha colpito la lucidità con cui descrive il cambiamento rispetto al passato che testimonia una grande crescita, anche se questo ai suoi occhi in questo momento non le appare sufficiente perché sente ancora una distanza tra ciò che vorrebbe e ciò che vive. Vorrei quindi offrirle qualche riflessione e suggerimento, che possa aiutarla a orientarsi in questo percorso. Come prima cosa le consiglio di ripartire da sè stesso, dai cambiamenti che in parte sono già avvenuti perché la persona che è oggi non è più quella di qualche anno fa. È importante che impari a riconoscere e valorizzare il percorso che ha fatto; questo le permetterà di affrontare le relazioni con maggiore fiducia, sapendo di avere dentro di sé risorse significative. Un altro suggerimento che mi sento di darle è di scegliere le relazioni in cui si sente accolto senza necessariamente voler essere accettato da chi in realtà non lo fa stare bene; in questo caso potrebbe essere utile chiedersi: “Con chi posso e riesco ad essere me stesso senza sentirmi giudicato?” “Che tipo di relazioni desidero costruire?” “Quali valori cerco negli altri?”. È comprensibile che, dopo alcune esperienze dolorose, si sviluppi una certa difficoltà nel lasciarsi andare con gli altri. In questo senso, un percorso psicologico potrebbe aiutarla a liberarsi da questi blocchi interiori e a sentirsi più sicuro. Le auguro di proseguire questo percorso con la stessa motivazione che già ha dimostrato. Resto a disposizione se desidera confrontarsi ancora o approfondire qualche aspetto.

Dott.ssa Federica Bovi

Buonasera,

sono una ragazza di 29 anni e sto insieme al mio ragazzo da più di 3 anni. L'anno scorso mentre ci trovavamo in una situazione di relazione a distanza da sei mesi e poca intimità da più di un anno, mi sono lasciata prendere da un altro ragazzo. Avevo una forte attrazione per quest'ultimo e ho deciso di uscirci insieme. Siamo usciti un paio di volte e abbiamo solo parlato, poi ci siamo baciati, una volta e rimasto a dormire da me, ma solo baci perché non potevo accettare di oltrepassare la linea. L'ultima volta ho deciso di lasciarmi andare e sono stata a casa sua. Ci sono stati dei preliminari, abbiamo cominciato un rapporto ma che poi ho bloccato all'inizio e me ne sono andata a casa. Il tutto é durato all'incirca due mesi. Proprio in quel periodo il mio ragazzo ha trovato lavoro in Svizzera, era assente poiché preoccupato del grande cambiamento..... e io invece di stargli vicino lo tradivo..... Mi vergogno talmente tanto.... C'é da dire che anche prima di questo episodio mi facevo mille domande sulla nostra relazione e niente, ho smesso di pensare, sono scoppiata e ho fatto quello che ho fatto. Ho smesso di vedere il secondo ragazzo, il quale poi si è ritrasferito in Italia. All'inizio, a volte, mi mancava, ma sapevo fosse una cosa molto stupida, non lo conoscevo neanche così bene, ero solamente attratta di un'idea che mi ero costruita di lui, probabilmente in parte vera, in parte no. Dopo qualche mese di agonia, ho deciso che non potevo andare avanti così e che dovevo dire qualcosa al mio partner attuale. Personalmente faccio molta molta fatica a parlare, scoppio a piangere subito e ciò mi ha sempre frenato sin da piccola nell'esprimermi. Ho detto al mio ragazzo di aver baciato un'altra persona e sono scoppiata in lacrime. Lui non mi ha fatto troppe domande, mi ha detto di aver apprezzato la mia onestà e che un bacio poteva perdonarlo ma che mi avrebbe lasciato se ci fossi andata a letto. Mi ha chiesto se ero stata a casa dell'altra persona, e piena di vergogna ho detto di no. Quindi lui crede sia stato un bacio "a caso" una sera. Ci siamo fermati qui, non ne abbiamo più riparlato e per un anno mi sono dedicata di più a lui, cercando di dimenticare. Nell'ultimo periodo ho pensato che questa situazione di distanza (3ore di treno) dovesse finire e che ci dovessimo provare una volta per tutte nel stare insieme. Ho trovato un nuovo lavoro nella città del mio compagno e sto per licenziarmi dal lavoro attuale. Andava tutto bene e poi questo weekend crisi. Si parlava di andare a vivere insieme e cercare finalmente una casa per entrambi e lì i miei sensi di colpa sono tornati più forti che mai. Dovrei trasferirmi nella sua città ad Agosto... come posso chiedergli di trasferirsi ed iniziare una vita nuova insieme con questo peso? Allo stesso tempo ho una vergogna assurda a riaprire questo capitolo e non lo voglio ferire ulteriormente dopo un anno. Lui é una persona talmente buona e mi ama così tanto... Senza considerare la complessità che ho aggiunto al caso, trasferendomi lì per lui, annunciandolo al nuovo lavoro, alle famiglie, agli amici....
Mi sembra di aver rovinato tutto, per sempre. E mi sembra solo di prendere decisioni sbagliate, continuamente.... Ho bisogno di un aiuto, ma non riesco a parlarne tanta é la vergogna... non sono riuscita a spiegare l'intera storia neanche alla mia psicologa... Consigli?

Buonasera, la ringrazio per aver condiviso un momento così delicato della sua vita. Si percepisce quanto stia cercando di comprendere a fondo ciò che è accaduto e ciò che sente oggi. Ciò che mi sento di suggerirle è di prendersi un momento per riflettere sulle decisioni prese in questo periodo. Domandare a sè stessa, se ad esempio il desiderio di andare a convivere nasca davvero da un bisogno profondo oppure se, in parte, è stato mosso dal senso di colpa legato alla distanza e/o all’assenza vissuta nella relazione, potrebbe aiutarla a comprendere come sta e soprattutto cosa desidera in questo momento della sua vita. Capisco quanto possa essere difficile parlarne, soprattutto quando ci si sente sopraffatti dalla vergogna e dal timore del giudizio degli altri. Ma proprio per questo è importante ricordare che il percorso terapeutico esiste per accogliere anche queste parti di sé: è uno spazio sicuro, dove non c’è giudizio, ma ascolto. La terapeuta è lì per accompagnarla, non per valutarla. Anche se oggi le parole sembrano difficili da trovare, può essere utile iniziare da ciò che ha già scritto: portarlo in seduta potrebbe aiutarla a rompere quel silenzio che la fa sentire bloccata.

Dott.ssa Federica Bovi
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