Esperienze
Ciascuna persona costruisce la propria realtà attraverso le proprie esperienze e significati personali. L’obiettivo è esplorare e comprendere questi significati, intervenendo su quelli disfunzionali che possono limitare il benessere. In terapia, lavoro insieme alla persona per favorire una maggiore consapevolezza di sé promuovendo e sostenendo un cambiamento positivo.
Grazie a consulenze in presenza e online, sarà possibile creare uno spazio di ascolto sicuro per migliorare e sviluppare strumenti utili nella gestione delle sfide quotidiane.
Offro servizi di supporto psicologico ad adulti, coppie, adolescenti, genitori su diverse aree come:
-ansia,
-stress,
-depressione,
-autostima,
-isolamento,
-relazioni interpersonali,
-gestione delle emozioni.
Mi occupo anche di sostegno alla genitorialità, con l'obiettivo disviluppare strategie educative efficaci e migliorare l'armonia familiare, creando un ambiente positivo per la crescita dei bambini e affrontando le difficoltà quotidiane con consapevolezza.
Ho esperienza nel supporto alle famiglie con bambini che presentano disturbi del neurosviluppo, come:
-autismo
-ADHD
-disturbi dell'apprendimento.
Aiuto i genitori a gestire le sfide legate a questi disturbi attraverso strumenti pratici e interventi personalizzati sostenendoli nello sviluppo delle loro potenzialità.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia dell'età evolutiva
Principali patologie trattate
- Autismo
- Depressione
- Disgrafia
- Discalculia
- Dislessia
- +40 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Supporto psicologico
60 € -
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Somministrazione e interpretazione di test di intelligenza
50 € -
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Somministrazione e interpretazione di test proiettivi e della personalità
60 € -
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Sostegno alla genitorialità
60 € -
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Indirizzo
Via Emilio Lussu 59, Villamar 09020
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
10 recensioni
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S
S.M.
Ho iniziato il mio percorso qualche mese fa con la dott.ssa Pilloni e la ritengo una professionista impeccabile: sempre puntuale, estremamente preparata e attenta a ogni dettaglio. Ha una grande capacità di ascolto e riesce a creare un ambiente accogliente e non giudicante, dove mi sento davvero libera di aprirmi. La sua presenza è solida, empatica e rassicurante, qualità che fanno per me la differenza in un percorso terapeutico.
La consiglio sinceramente a chiunque cerchi non solo una psicologa competente, ma anche una persona umana e profondamente rispettosa.• Dott.ssa Erika Pilloni, Psicologa • colloquio psicologico •
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C
C.S.
Erika sa metterti al tuo agio dal primo momento, mi sono trovata benissimo. Felice di aver iniziato questo percorso.
• Dott.ssa Erika Pilloni, Psicologa • consulenza psicologica •
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G
G.S.
La consiglio! Mi sono trovata subito a mio agio, accolta con professionalità e ed empatia è riuscita ad accompagnarmi nel mio percorso!
• Dott.ssa Erika Pilloni, Psicologa • colloquio psicologico •
Dott.ssa Erika Pilloni
Grazie mille è un piacere avere il suo feedback.
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L
L.F.
La dottoressa mi ha messo subito a mio agio. Non riuscivo a capire che mi stava succedendo in un periodo di forte stress e con lei siamo giunte ad avere un quadro tutto più chiaro. Mi sono sentita ascoltata e supportata e sento allo stesso tempo che mi sto dedicando al massimo a me e alla mia salute. Grazie Dottoressa
• Dott.ssa Erika Pilloni, Psicologa • consulenza psicologica •
Dott.ssa Erika Pilloni
La ringrazio tanto per questa recensione
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M
M.
Sono una mamma che si è rivolta alla dott.ssa Erika per mio figlio. L'anno scorso ha avuto una diagnosi di dislessia e cercavo una professionista che potesse aiutarlo nel creare un metodo di studio e lavorare sulle sue difficoltà.
Sin da subito mio figlio si è sentito ascoltato e supportato e grazie alla terapia ha capito come affrontare gli ostacoli che viveva nel quotidiano nel contesto scolastico e non.
Un'aspetto importante é stato il supporto dato non solo a nostro figlio ma anche a noi genitori, ci aiutato nel comprendere meglio la diagnosi e le difficoltà che comportava.
Siamo molto soddisfatti!• Dott.ssa Erika Pilloni, Psicologa • trattamento DSA •
Dott.ssa Erika Pilloni
Grazie mille per la fiducia riposta.
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M
Marco
Conosco la dott.ssa da qualche mese, ho iniziato con e un percorso psicologico che é stato per me di grande aiuto.
Non è stato per niente facile nei primi momenti a causa di mie esperienze passate affidarmi, nonostante ciò, la dott.ssa é stata paziente e dopo essermi sentito maggiormente sicuro abbiamo iniziato un percorso fatto di nuove consapevolezze.
É stato per me un grande supporto.• Dott.ssa Erika Pilloni, Psicologa • consulenza psicologica •
Dott.ssa Erika Pilloni
La ringrazio tanto per la sua condivisione Marco!
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B
B.C.
Qualche giorno fa ho avuto la mia prima visita con la Dottoressa Pilloni e mi sono sentita subito a mio agio. Ha dimostrato grande empatia e professionalità, ascoltandomi con attenzione e senza giudizio. È stata chiara nelle spiegazioni e mi ha aiutato a capire meglio le mie difficoltà. Sono uscita dall'incontro con una sensazione di sollievo e fiducia nel percorso che abbiamo iniziato. La consiglio a chi cerca un supporto psicologico serio e umano.
• Dott.ssa Erika Pilloni, Psicologa • colloquio psicologico •
Dott.ssa Erika Pilloni
La ringrazio per la sua recensione e che sin da subito si sia sentito a suo agio, è per me di fondamentale importanza.
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S
S.S
La dott.ssa Pilloni è una professionista seria e molto competente. È stata capace di farmi sentire a mio agio sin da subito. La consiglio
• Dott.ssa Erika Pilloni, Psicologa • •
Dott.ssa Erika Pilloni
La ringrazio tanto per la sua condivisione!
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S.A.
Sono stata in terapia dalla dottoressa e sono molto soddisfatta dell'esperienza. È una professionista empatica, attenta e sempre disponibile ad ascoltare senza giudizio. Mi ha aiutato a comprendere meglio me stessa e ad affrontare le difficoltà con serenità. Consiglio vivamente il suo supporto a chiunque stia cercando un aiuto competente e umano.
• Dott.ssa Erika Pilloni, Psicologa • colloquio psicologico •
Dott.ssa Erika Pilloni
Grazie infinite per aver condiviso la sua esperienza!
È bello per me leggere queste parole.
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G
G.M
La Dottoressa Pilloni persona capace di entrare in empatia con i pazienti, cura molto minuziosamente tutti i particolari del caso e con grande attenzione cerca di trovare le migliori soluzioni per il benessere del paziente. Puntuale e molto attenta all’ambiente che ospita i pazienti.
• Dott.ssa Erika Pilloni, Psicologa • consulenza psicologica •
Dott.ssa Erika Pilloni
La ringrazio tanto per la sua recensione e per le sue belle parole!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve a tutti. Scrivo in quanto mi rendo conto di aver bisogno di un supporto psicologico. Premetto che ho intenzione di iniziare un percocorso di terapia ma spero di ricevere già un piccolo aiuto scrivendo qui ... Ho 31 anni e scrivo in quanto sto vivendo da diverso tempo (un paio di anni forse) un profondo senso di insoddisfazione lavorativa che mi genera forte ansia e malumore condizionando le mie giornate e i mie rapporti personali. Sono laureata da 4 anni ormai e mi ritrovo intrappolata in un lavoro che non mi da soddisfazione (o almeno mi sono sentita gratificata solo nella fase iniziale); questa insoddisfazione mi crea ansia e un forte senso di inadeguatezza. Durante il mio percorso di studi avevo forti aspirazioni che sento di non essere riuscita a raggiungere: volevo fare un determinato lavoro ed invece faccio altro che non mi piace, volevo trasferirmi dalla mia città e invece sono rimasta intrappolata qui dove ero. Vivo giorni di alti e bassi in cui cambio spesso atteggiamento di fronte al problema:ci sono giorni in cui mi colpevolizzo per non aver avuto forse io troppo coraggio nel compiere determinate scelte, ci sono giorni in cui sono felice e serena della vita che faccio e altri in cui vivo di rimorsi. alcune volte mi capita di pensare che forse è tutto nella mia mente ed il problema alla base è il continuo confronto che faccio con altri (specialmente con mio fratello con una carriera avviata e brillante) e alle aspettative che mi ero prefissata nella mia mente durante il percorso di studi (forse volevo solo rendere i miei genitori orgogliosi di me?). Non so cosa voglio realmente. So solo che questa condizione influenza il mio benessere mentale dato che mi genera un continuo e perenne loop di pensieri negativi capaci di abbassare giornalmente il tono dell'umore e il rapporto con il mio fidanzato dato che collego a lui il mio sentirmi 'intrappolata' e vincolata qui, dove avevo deciso di non essere (anche se lui mi ha sempre lasciata libera di prendere tutte le mie decisioni). Spero che nelle vostre parole possa io alleviare almeno un poco la mia sofferenza.
Buonasera,
La ringrazio per aver condiviso la tua esperienza così apertamente. Mi sembra che stia attraversando un periodo molto difficile, in cui il senso di insoddisfazione e di conflitto interiore sembra dominare le tue giornate. È normale sentirsi smarriti e disorientati quando ci si trova lontani dalle aspettative che ci eravamo prefissati, sia in termini di carriera che di vita personale. Questi momenti di incertezza possono essere davvero difficili da affrontare, ma il fatto che tu stia cercando aiuto e stia cercando di capire cosa c’è alla base di questi sentimenti è già un grande passo verso il cambiamento.
Quello che hai menzionato riguardo al confronto con gli altri e alle aspettative familiari è molto significativo. Spesso, ci carichiamo di aspettative non solo nostre, ma anche delle persone a cui teniamo. Ma questo può essere un peso, soprattutto quando queste aspettative non si allineano con i nostri desideri più profondi. La domanda su ciò che “realmente” vuoi potrebbe essere centrale in questo momento della tua vita. Non è raro trovarsi in questa situazione a 31 anni, quando ci si guarda indietro e ci si accorge che le scelte fatte non corrispondono alle proprie aspettative.
I pensieri negativi, il rimorso e la sensazione di non essere dove “dovresti” essere sono spesso il frutto di un continuo confronto che non ci aiuta, ma ci limita. Perché il “dovrei” può diventare una prigione che ci fa sentire sempre inadeguati, nonostante i progressi che abbiamo fatto. Un piccolo passo potrebbe essere quello di iniziare a riconoscere e sfidare questi pensieri, ricordandoti che il tuo percorso è unico, e che la strada che hai intrapreso ti ha portato fin qui, con esperienze che ti stanno insegnando cose importanti, anche se non sempre è facile vederle.
Capisco anche che la tua situazione lavorativa e il legame con il tuo fidanzato possano aggiungere un ulteriore strato di difficoltà. È comprensibile che tu possa percepire come una limitazione il fatto di non sentirti “libera” di prendere le decisioni che desideri, soprattutto se senti che la tua vita professionale e la tua posizione geografica non rispecchiano i tuoi sogni.
Ti suggerisco di iniziare a riflettere su Cosa ti appassiona davvero, al di là delle aspettative degli altri? Cosa ti dà energia e ti fa sentire autentica? Cosa potresti fare per iniziare a fare dei piccoli passi verso quella direzione, anche se la strada sembra difficile o incerta?
Iniziare con piccoli passi concreti, come parlare con un terapeuta (come già intendi fare) o prendere delle decisioni anche piccole, ma significative per te, potrebbe essere un modo per rompere il ciclo di pensieri negativi.
Non è mai facile cambiare la propria vita, soprattutto quando ci si sente incastrati tra ciò che si è fatto e ciò che si sperava di fare, ma ricorda che sei ancora in tempo. Questo processo di comprensione e accettazione di sé è un viaggio che merita pazienza e gentilezza verso se stessi. E, a volte, il primo passo è proprio essere onesti con se stessi riguardo a ciò che non va, come hai fatto tu scrivendo qui.
Se ti va, possiamo continuare a riflettere insieme su come affrontare questi pensieri e sentimenti.
Buongiorno, sono una ragazza di 28 anni, sono fidanzata da due anni e convivo da meno di uno. Purtroppo le cose tra me e lui stanno andando così così e nonostante io e lui siamo compatibili e ci vogliamo bene, il problema della sua famiglia ci sta allontanando. Nelle ultime settimane ho molti problemi con mia suocera, ci sta mettendo davvero impegno per rovinarmi la vita, con gesti e mosse di cui io rimango molto male. Non sono il tipo che da peso a queste dinamiche, provo sempre a comprendere, a trovare il buono in tutti, a lasciar correre ma con lei mi capita una cosa strana: ho rabbia come con nessuno, mi influenza a tal punto che per lei sto rovinando la mia relazione con lui… mi sento arrivata al limite. Ci soffro. Sto mettendo tutto in dubbio per una famiglia in cui non mi sento accolta ma che non fa altro che porsi in competizione con me, quasi come se l’affetto del mio compagno fosse una gara a chi lo merita di più e da quando lui sta con me e sta riacquistando autonomia di scelta e fiducia in se, io sono diventata la cattiva, quando invece io ho sempre incoraggiato i nostri rapporti con loro, anche invitandoli spesso a casa mia, chiamandoli, solo per avere risposte mortificanti e assurde. Ricevo continuamente atteggiamenti mortificanti, che offendono la mia persona (su quanto io non guadagni, su ciò che studio, sulla situazione economica mia e di lui).
Noi facciamo una vita faticosa ma autonoma perche da loro nn abbiamo accettato nulla, visto che ogni cosa può diventare un ricatto morale ed economico, certo non navighiamo nell’oro ma comunque stiamo facendo da soli e questo è motivo per lei di denigrare il figlio, perché nn ha una stabilità economica alta, e ogni cosa diventa “te lo do io perché tu non puoi permettertelo, ma te lo faccio pesare”. Inutile dire come ci sta lui per avere una mamma così materialista e critica, distruttiva nei suoi confronti. Molte volte parliamo e lui cerca sempre di capirmi, mi da ragione, cerca di tutelarmi, ma comunque è una persona buona, dal carattere mite e non è il tipo che si incazza, che si impone o si difende o litiga per essere rispettato o per far rispettare me. Oramai ho capito che è fatto così e ho capito che per lui la sua famiglia è importante anche se si comporta male e forse avrà sempre la priorità su di me (non so se perché forse è troppo fragile o perché ha subito così tanto che nn riesce a divincolarsi ora). Ci sta male in silenzio e io idem.
Sono arrivata al punto di mettere in dubbio i miei valori come persona, perché mi da rabbia che tutto questo riesca a influenzarmi, a cambiarmi, a trasformarmi in una ragazza arrabbiata, che l’unico modo che ha per difendersi è imporsi, ricambiare l’offesa (ma non è nel mio carattere e nn riesco) e tutto questo mi fa vivere la nostra relazione con ansia, oltre che avere un impatto distruttivo su tutta la mia vita.
Lui sa quanto ci stia male ma forse sono io ad essere arrivata al limite, nonostante questo sia l’unico problema fra di noi.
Faccio fatica a studiare, mi da rabbia ormai tutto quello che lei dice e fa, ho una rabbia interiore. Non so cosa fare, pensavo di essere migliore invece nn lo sono e questa situazione è così un peso per me che faccio incubi su questo e mi condiziona a tal punto che sto mettendo in dubbio la mia relazione con lui…
Abbiamo provato ad andare avanti come se lei non esistesse ma questo non è possibile, perché nn solo si scontra con la realtà ma perché il mio compagno ci sta male per questi suoi atteggiamenti, a volte si deprime e cerca in me un rifugio, ma io non ce la faccio più, so che è sbagliato ma mi fa rabbia vederlo così a 30 anni, come un ragazzino bisognoso di cure e attenzioni da parte di una mamma che dimostra da 30 anni di essere così. So che è sua madre ma io non riesco più a essere quella persona comprensiva nemmeno con lui, nn riesco a capirlo, a comprendere le sue ragioni perché mi fa male che nonostante lui veda come questa situazione ci sta logorando e distruggendo come coppia ( e per lui sono molto importante, so che ci tiene a me) non riesca a non togliere la sua famiglia da un piedistallo che i suoi genitori gli impongono, in una mentalità in cui loro vanno sempre rispettati soltanto perché hanno questo ruolo e i figli non meritano rispetto e fiducia, ma passano sopra tutto perché loro sono in posizione inferiore.
Ho molta rabbia e spero voi riusciate a dirmi come fare per uscirne… mi sento cambiata, peggiorata come persona, come compagna… sono ossessionata da questi pensieri tutti i giorni…
Forse mi aspettavo di più da lui. Più maturità, più fiducia in se, più autostima… invece quando lo vedo che si abbatte, che anche quando proviamo ad andare avanti comunque la situazione gli pesa e allora io vedo tutto nero.
Aiuto, perché così non riesco più ad andare avanti.
Buonasera, capisco che stia vivendo una situazione davvero difficile e dolorosa, e mi dispiace molto che che stia attraversando tutto questo. La frustrazione e la rabbia sono comprensibili, si trova a dover gestire non solo un conflitto con sua suocera, ma anche una dinamica complessa con il suo compagno.
Mi sembra che stia cercando di essere una persona comprensiva, ma la situazione sta diventando per lei sempre più difficile da affrontare e gestire.
Il fatto che si sente cambiata, arrabbiata e messa alla prova sui suoi valori è segno di quanto questa dinamica sia di forte impatto.
Da ciò che lei ha condiviso le consiglierei di definire dei confini chiari, la sua sofferenza è reale e non può essere ignorata. Riflettere sulle proprie necessità e spazi credo sia di fondamentale importanza. Il legame famigliare e il perpetuarsi di alcune dinamiche delle volte può essere molto difficile da modificare, per il suo compagno potrebbe non essere facile e potrebbe essere necessario del tempo perché questo avvenga, nonostante ciò lei può definire ciò di cui ha bisogno e il suo desiderio di non farsi trascinare in complesse dinamiche.
Dalle sue parole emerge anche della rabbia verso se stessa, rispetto anche alle aspettative nella gestione di quanto sta accadendo. Non è facile, ma forse quella rabbia e quel distacco sono ciò di cui ha bisogno ora, nella ricerca e ridefinizione delle sue priorità. Trovare del tempo per scoprire chi siamo e il dono più grande che ci si possa fare, specialmente in questo momento in cui vive un momento di confusione non lasci che siano le rappresentazioni di altri a definire chi lei è. Parlare con uno specialista potrebbe essere d’aiuto per gestire questa rabbia e trovare dei modi per proteggere se stessa emotivamente.
A volte, ci si trova in una situazione in cui non possiamo più ignorare certi problemi e dobbiamo fare una riflessione profonda.
Resto a sua disposizione e le auguro che la complessità di questo vissuto si riduca.
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