Via Umberto 52, Gravina di Catania 95030
Prenotazioni tramite whatsapp
Leggi di più25/01/2026
Gravina di Catania 1 indirizzo
Sono Enza Giangreco, mi sono laureata in Psicologia Clinica e Riabilitativa presso l'Università di Catania.
Svolgo attività clinica di consulenza e sostegno psicologico e Life Coaching presso il mio studio privato situato a Gravina di Catania.
Ho conseguito un Master in Disturbi della Nutrizione e dell’ Alimentazione.
Attualmente sto proseguendo la mia formazione di specializzazione in Psicoterapia sistematico relazionale presso il Centro Studi di Terapia familiare e relazionale.
Svolgo:
Sostegno psicologico
Consulenza psicologica
Life Coaching
Se cerchi uno spazio di ascolto e accoglienza protetto, contattami al 3389072495 o prenota un primo colloquio conoscitivo qui in agenda.
Andare dallo psicologo significa prendersi cura del proprio benessere e regalarsi un massaggio per l’anima.
“E venne il giorno in cui il rischio di rimanere stretti in un bocciolo divenne più doloroso del rischio di sbocciare. “
Via Umberto 52, Gravina di Catania 95030
Prenotazioni tramite whatsapp
Leggi di più25/01/2026
Accettato
Accettato
14 recensioni
Ho partecipato all'incontro con la Dottoressa Giangreco , sull'argomento mangiare con consapevolezza, l'incontro è stato interessante ,con tanti spunti di riflessione.
Continuerò a vedere la Dottoressa anche per incontri singoli , è una persona molto empatica e preparata .
Consiglio sicuramente di affidarVi a lei.
Colgo l'occasione di ringraziarla ancora.
Dott.ssa Enza Giangreco
Gentile G.C., grazie per la partecipazione all’incontro psico educativo organizzato presso il mio studio. Fornire strumenti per la comprensione del nostro comportamento in ambito alimentare è fondamentale per promuovere la conoscenza e quindi la prevenzione di alcuni problemi causati dalla nostra relazione con il cibo.
Grazie per il feedback.
A presto.
Ho partecipato ad un incontro con la dottoressa. Argomento interessante ben presentato con professionalità e competenza
Dott.ssa Enza Giangreco
Gentile Marcella, grazie per aver partecipato. Fornire strumenti per la prevenzione è una parte importante del mio lavoro. Sapere che chi partecipa apprezza è un potente incentivo a proseguire in questa direzione.
Grazie e arrivederci al prossimo incontro!
Dottoressa professionale, empatica e attenta alle esigenze del paziente. Consiglio vivamente
Dott.ssa Enza Giangreco
Gentile M.D.M.,
La ringrazio di cuore per la sua recensione.
La mia prima esperienza con un professionista della salute mentale. Sono molto grata di aver conosciuto una persona così dolce e accogliente. Consiglio la dottoressa Enza a chi cerca un supporto empatico, accogliente e non giudicante.
Dott.ssa Enza Giangreco
Grazie Marta,, sapere di essere d’aiuto è importante per continuare a fare bene il mio lavoro!
Empatia, professionalità e disponibilità sono gli aggettivi che descrivono al meglio la dott.ssa Giangreco. Ti fa sentire accolto ed ascoltato. La consiglio!
Dott.ssa Enza Giangreco
Gentile A.B.grazie per la sua recensione.
connubbio perfetto tra professionalità ed empatia
Grazie
Consiglio
Dott.ssa Enza Giangreco
Grazie per feedback!
Posso dire di essermi trovato veramente bene con la dottoressa Giangreco, sin da subito mi sono trovato a mio agio ed è stata capace di comprendermi e consigliarmi il percorso più adatto alle mie esigenze. La consiglio vivamente.
Dott.ssa Enza Giangreco
Gentile Riccardo
Grazie per il suo feedback.
Dott.ssa Gian Greco
La Dottoressa Gian Greco è una professionista straordinaria: empatica, intuitiva, capace di comprendere immediatamente le tue esigenze più profonde.
Con lei ho trovato il coraggio di tirare fuori ciò che avevo dentro e trasformarlo in azione concreta.
Il suo supporto ha segnato per me un vero cambiamento — insieme abbiamo raggiunto obiettivi importanti e una nuova consapevolezza di me stessa.
Dott.ssa Enza Giangreco
Cara Sandrina,
Le tue parole mi arrivano dritte al cuore.
Sapere che il nostro percorso insieme ti abbia aiutata a dare voce a ciò che avevi dentro e a trasformarlo in forza e consapevolezza è una delle soddisfazioni più belle del mio lavoro.
Grazie di cuore per la fiducia, per la profondità con cui ti sei messa in gioco e per aver condiviso questo pezzo di cammino insieme.
Mi sono trovata benissimo, mi ha messo subito a mio agio,entrando in empatia, mi sono sentita capita e coccolata, ambiente famigliare e confortevole, la consiglio vivamente
Dott.ssa Enza Giangreco
Cara C.G., la ringrazio di cuore per le sue parole.
A presto!
Dott.ssa Enza Giangreco
Soddisfatto dei suoi consigli e della sua preparazione
Dott.ssa Enza Giangreco
La ringrazio per il suo feedback.
Dott.ssa Enza Giangreco
ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve a tutti, vorrei chiedere un parere su una situazione che mi affligge ormai da un po'. Sono una ragazza iscritta la terzo anno di università, in un campo che mi è piaciuto da quando ero piccola: le lingue. Sin da piccola (5/6 anni) ho studiato privatamente inglese senza stancarmi, molti bambini di quella età si scocciano di prendere lezioni private, ma io ho sempre provato entusiasmo. A scuola sono sempre andata bene e non avevo particolari problemi. Da quando mi sono iscritta all'università, però, non riesco più a studiare. Ho un sacco di esami arretrati e la cosa mi fa stare male, non perché io sia stata bocciata, ma perché proprio non riuscivo ad aprire il libro. I miei genitori mi hanno spesso parlato della cosa, a volte con toni comprensivi, ultimamente però si fanno sempre più impazienti; da un lato li capisco, dall'altro però sono io a non sentirmi compresa da loro. Spesso mi chiedono "ma cos'è che ti manca?" e la verità è che non so dare una risposta a questa domanda; sulla carta io ho tutto: una famiglia che mi ama e che io amo, un fidanzato, degli amici, faccio sport anche a buon livello, mi piace il campo che ho scelto e per fortuna non ho particolari problemi che mi impediscano di studiare. Quindi effettivamente io non so "cos'è che mi manca" e non mi fa studiare. So di volerlo fare, sono piena di buoni propositi, ho voglia di studiare. Spesso mi viene voglia di mettermi alla scrivania, ma poi quando arriva il momento di aprire i libri il mio cervello vaga per altre parti, e così passano le giornate e io non ho fatto assolutamente nulla.
Ho provato ad andare da un terapeuta, ma non sono mai riuscita a parlare di questo. Ogni volta trovavo altri argomenti di cui parlare, che seppur validi allo stesso modo, fungevano da scusa per non affrontare il problema. Davanti alla domanda "come vanno gli studi" fatta dalla dottoressa, non riuscivo ad essere sincera, rispondevo "tutto bene!" con un bel sorriso e poi passavamo oltre.
Cosa posso fare secondo voi?
Grazie in anticipo <3
Gentile utente, ti ringrazio per aver portato un sentire comune a molte studentesse e molti studenti.
Ti accolgo in quello che stai raccontando, perché ciò che vivi non è pigrizia, e non è neppure “mancanza di volontà”. Da come descrivi la tua situazione, sembra qualcosa di molto più profondo. Sicuramente quello che sta accadendo non riguarda lo studio in sé.
Quello che descrivi somiglia a una blocco interno, una sorta di paralisi dell’azione. Quella sensazione di voler sedersi alla scrivania, ma sentirsi bloccata è molto comune nei casi in cui la mente sta cercando di proteggerti da qualcosa che vive come minaccioso: il fallimento, l’errore, l’idea di deludere.
Attraverso un lavoro di ascolto del tuo profondo, troverai da cosa ti stai proteggendo.
Parallelamente, con l'aiuto di uno specialista, potrai elaborare un piano d'azione fatto di piccoli step per ritrovare il contatto con lo studio, la mente vuole essere accompagnata dolcemente e senza rimprovero.
Ricorda che un blocco non è un fallimento! Una parte di te chiede ascolto.
Se hai bisogno di chiedere altro sono disponibile anche online.
Un caro saluto
Enza Giangreco, psicologa e life coach
Buongiorno, da qualche tempo sento il bisogno di evolvere la mia vita verso l’auto consapevolezza ma non so da dove iniziare. Mi hanno suggerito Steiner, la mia vita, e Gurdjeff ma non riesco a comprendere al meglio queste letture. Avete modo di illustrarmi come applicare Steiner all’evoluzione personale? Inoltre sto pensando di togliermi dai social perché non sento il bisogno di condividere con tutti dettagli della mia vita e vorrei essere conosciuta non tramite foto di un profilo digitale, ma al tempo stesso non riesco ancora a compiere questo passo.
Cara utente,
ti ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità ciò che stai vivendo. Quello che descrivi è un momento molto prezioso: quando sentiamo “il bisogno di evolvere”, spesso è la nostra parte più autentica che ci chiama, chiedendoci di rallentare, di ascoltarci e di ritrovare un senso più profondo nel nostro cammino.
Capisco bene il desiderio di dare forma a questa ricerca interiore e, al tempo stesso, la difficoltà di orientarsi tra letture e insegnamenti complessi come quelli di Steiner o Gurdjieff. Sono autori ricchi di simboli, linguaggi spirituali e concetti filosofici che richiedono tempo per essere integrati. Ti suggerirei di non partire dalla teoria, ma dall’esperienza: ciò che conta non è “capire” Steiner, ma sentire cosa risuona in te di ciò che leggi o ascolti.
Puoi iniziare da semplici pratiche quotidiane di consapevolezza — osservare i tuoi pensieri senza giudizio, portare attenzione al respiro, riconoscere le emozioni che emergono — perché è lì che si costruisce l’auto-consapevolezza: nel vivere, non solo nel leggere.
Per quanto riguarda i social, il tuo sentire è molto lucido. Non è necessario forzarsi né restare né andarsene: prova a chiederti cosa ti muove davvero dentro. Forse non è tanto una scelta “digitale”, quanto un bisogno di autenticità e intimità, di essere vista per chi sei, non per come appari. Se lo senti, puoi iniziare riducendo gradualmente l’uso dei social o cambiando il modo in cui li vivi — ad esempio, condividendo meno, ma in modo più coerente con ciò che senti.
Il percorso verso la consapevolezza è un processo gentile, fatto di ascolto e piccoli passi. Non serve avere tutto chiaro subito — serve solo restare in dialogo con te stessa, come stai già facendo ora.
Se vuoi, potremmo approfondire insieme come tradurre nella pratica quotidiana i principi di Steiner (come il lavoro sull’Io, la presenza, e l’evoluzione della coscienza) e costruire un percorso che parta proprio da te e dai tuoi ritmi interiori.
Ti abbraccio
Dott.ssa Enza Giangreco
Psicologa e Life Coach
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.