Dott.ssa
Elisabetta Cavicchioli
Psicologa clinica
·
Professional counselor
Altro
San Miniato Basso 3 indirizzi
Esperienze
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Stress
- Confusione mentale
- +35 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico clinico
75 € -
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Somministrazione di test delle funzioni esecutive
Da 80 € -
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Life coaching
150 € -
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Mobbing
75 € -
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Orientamento scolastico
75 € -
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Indirizzi (4)
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Pagamento dopo la consulenza
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Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Salceto 85, Poggibonsi 53036
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- Pazienti con assicurazione sanitaria
Largo Don Pino Puglisi, San Miniato Basso 56028
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Località Drove, 21, Poggibonsi 53036
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Recensioni
24 recensioni
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D
Doriana
Mi trovo molto bene con la dottoressa ,io sono anni che vado in analisi ,ma finalmente ho trovato la persona giusta per me. Insieme abbiamo scoperto tante cose del mio passato scavato in profondità ,ma parliamo anche di problematiche attuali e devo dire con buoni risultati . Grazie a lei sto ritrovando me stessa nel bene e nel male.
• Centro Direzionale Campomaggio • counseling del singolo •
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K
Karin
Elisabetta mi ha aiutato a superare un momento della mia vita molto difficile e mi ha dato gli strumenti per affrontare in autonomia tante cose che mi facevano star male. Il mio percorso con lei non è ancora terminato, ma sono estremamente contenta di averla conosciuta e che sia la mia terapeuta.
• Centro Direzionale Campomaggio • Altro •
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J
JC
Elisabetta è veramente professionale ed empatica, riesce a metterti a tuo agio e a tirare fuori ciò che necessario
• Studio c/o il Castellonchio • colloquio individuale •
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S
Sladan
Bravissima, ascolto e onestà.
Simpatica e alla mano.. Consiglio• Studio c/o il Castellonchio • consulenza psicologica •
Dott.ssa Elisabetta Cavicchioli
Grazie
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G
GM
Con Elisabetta, il tempo scorre troppo velocemente! ;)
• Studio c/o il Castellonchio • colloquio psicologico clinico •
Dott.ssa Elisabetta Cavicchioli
Grazie
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M
M.M
oltre all'efficacia nell'alimentare giusti pensieri costruttivi in sé stessi, riesce a farti sentire a proprio agio in ogni aspetto di dialogo con piccole ed efficaci stimoli. non essendo neanche la prima figura a cui mi sono confrontato posso garantire professionalità ed efficacia. Consiglio a tutti se sei ad una prima esperienza o se vuoi cambiare il proprio psicologo
• Studio c/o il Castellonchio • colloquio psicologico •
Dott.ssa Elisabetta Cavicchioli
Grazie mille
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E
EC
Mi sta aiutando davvero a comprendere meglio me stesso
• Biosfera • consulenza psicologica •
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G
G-C
La dott.a mi ha accolto con gentilezza e mi ha ascoltato
• Studio c/o il Castellonchio • colloquio psicologico •
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S
SS
Come primi incontro e’ stato positivo, molto empatica e disponibile
• Biosfera • coaching •
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I
Irene B.
La Dott.sa dimostra passione e amore per ciò che fa. Con una spiccata empatia e una modalità non giudicante, riesce a capire e guidare l'utente verso la giusta direzione per migliorare se stesso. Sempre puntuale e attenta a non accavallare gi appuntamenti.
• Studio c/o il Castellonchio • colloquio psicologico •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 208 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve a tutti dottori/sse!
Scrivo una riflessione, un pensiero che dentro procura rabbia e frustrazione. Abbiamo una terra di famiglia, da oltre 100 anni passa in generazioni e con questa premessa capisco il legame affettivo che mio padre ha ma non accetto la sua ostinazione e il suo egoismo. Per non far acquistare una parte di terra e di rudere ad altre persone, la vuole comprare lui ma non ha al momento la possibilità economica per farlo. Doveva avere dei soldi dal fratello, che ha ben deciso di anticipare per questa cosa, io ho 24 anni sto finendo l’università a tutti i costi, mi reputo una ragazza con molte fragilità ma che ricerca forza in qualsiasi cosa. Dato questa responsabilità così grande al giorno d’oggi io ho detto a papà di non sentirmi pronta per questo passo e di ripensarci perché penso stia sottovalutano le spese e la nostra situazione odierna, oltre ai desideri dei figli. Lui arrabbiato mi ha detto parecchie cose brutte tra cui “cosa li ho anticipati a fare questi soldi?” quando in realtà lui non ha mai detto a noi cosa volessimo prima di anticiparli.
Insomma, vorrebbe affittare la casa in cui siamo ora senza pensare a dove andrò io, dato che nella casa di mia nonna non ci sarà spazio per me. Mia mamma in tutto questo non parla, non riesce a prendere una posizione e acconsentirà a questa follia.
Lui ha voluto questa terra a tutti i costi, il suo lavoro ha logorato la nostra famiglia tra cui mia mamma che faceva l’infermiera ed era indipendente, mentre a 10 anni noi andavamo a fare i mercatini di frutta con loro. Penso mi sia servito imparare cosa significa lavorare fin da picciola, ma non avere una mamma infelice e un padre assente. Allora mi chiedo come può un padre pensare di affittare una casa senza sapere dove andrà la figlia non ancora autonoma? Come può pensare di fare un passo così grande quando bastano dei calcoli per capire che non rientra nelle spese questa cosa? Perché ci è legato, perché lui così si sente importante senza razionalizzare l’infinità dell’ universo e quanto minuscolo siamo, un suo desiderio comporterà conseguenze familiari a mio parere non buone come ha sempre fatto. Mia mamma si è annullata per lui e per la vita che lui ha scelto di fare e che sta bene solo a lui.
Se potessi distruggere tutto, se potessi urlare a mia mamma e farle capire che dovrebbe imporsi, alcune volte penso che vorrei scappare o che “vorrei farla finita” questo pensiero così brutto e che so non essere la realtà.
Avrei voluto che con i soldi ricevuti mio padre sistemasse cose irrisolte, che potesse conservare qualcosa per la pensione non pagandosi i contributi, per un futuro matrimonio di noi figli, per una mia retta universitaria mai pagata da lui bensì da mia nonna e di cui mai si è preoccupato, per aiutare mia mamma a pagare le bollette che lui non aiuta a pagare ma che lascia la luce accesa tutta la notte. Questa strafottenza, questo pensare solo a se stessi mi uccide. Vorrei andare via e non farmi più viva per loro o dire a mamma di scegliere tra noi figli e lui, sapendo che sceglierà lui e punirla a vita senza vederli più. Non c’è modo per risolvere questa situazione perché accadrà anche senza il mio volere, posso solo cambiare le mie reazioni e il alleggerire il mio carico emotivo e se voglio apportare delle conseguenze al rapporto con i miei genitori, la cosa più plausibile. Non avere la forza di cambiare le cose, di avere un confronto, di poter far ragionare un po’ mi fa male.. non riesco a dissociarmi da questa situazione. Questo è ciò che penso. Grazie a chi mi risponderà…
Buongiorno Gentile Utente,
mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo, mi è arrivato tanto dolore e rabbia. Sento anche questa contrapposizione tra andarsene e fargliela pagare o scontrarsi con loro e prendere posizione. In entrambi casi mi chiedo quanto il suo dolore continuerebbe a crescere. E allora, come dice alla fine di ciò che ha scritto, forse iniziare a lavorare su di lei e sulla sue reazioni può essere un modo per andare avanti trovando quel benessere che al momento non ha. Comprendere il comportamento di suo padre e sua madre, che cosa le è mancato a lei, quali sono i debiti e i crediti (e non intendo economici) che la sua famiglia ha e per cui si comporta così. Le auguro di trovare la strada affinché tutto ciò che ha scritto diventi il suo bagaglio ereditario, una base da cui far nascere le risorse che ha, mettere finalmente a tacere la sofferenza e ritrovare un po' pace.
Un caro saluto
Elisabetta
Buona sera sono anni che la sera prima di andare a letto assumo gocce di Xanax ultimamente avendo avuto attacchi di panico con difficoltà ad addormentarmi lo psichiatra mi ha prescritto mezza pasticca di zolpeduar da assumere un paio di ore dopo il Xanax e riesco a prendere sonno, spesso ,però mi capita di non riuscire ugualmente ad a addormentarmi posso in questi casi prendere l'altra mezza pasticca di Zolpeduar
Grazie anticipatamente della risposta.
Goffredo
Gentile Goffredo, dovrebbe parlare direttamente con lo psichiatra o con il medico curante rispetto alla posologia e assunzione di farmaci. Ha mai pensato, se non lo sta già facendo, di intraprendere un percorso psicologico per andare alle cause dei suoi attacchi di panico?
Saluti
Elisabetta
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