Dott.ssa Elisa Tamburino

Psicologa · Altro

Esperienze

Non devi affrontare da solo le tue difficoltà: insieme possiamo trasformarle in opportunità di crescita.

Chi sono

Sono Elisa Tamburino, una psicologa con pluriennale esperienza nel campo della salute mentale. Da diversi anni affianco adulti, giovani adulti e adolescenti nell’affrontare momenti difficili, aiutandoli a ritrovare equilibrio emotivo e benessere. Empatia, accoglienza e competenza sono i valori che guidano il mio lavoro ogni giorno. Credo profondamente in un approccio empatico e centrato sulla persona: ogni individuo è unico e merita ascolto attento, rispetto e assenza di giudizio. Nel mio studio virtuale offro uno spazio sicuro in cui potrai esprimerti liberamente, con la certezza di trovare dall’altra parte comprensione e supporto autentico. La vita può metterci davanti a sfide complesse e tutti, prima o poi, possiamo sentirci sopraffatti o smarriti. Puoi rivolgerti a me, ad esempio, quando ti trovi ad affrontare:
Ansia e stress che sembrano difficili da gestire.
Bassa autostima e insicurezza personale nel quotidiano.
Difficoltà relazionali, come conflitti con il partner, in famiglia, con gli amici o sul lavoro.
Crisi esistenziali e momenti in cui senti di aver perso la direzione.
Paura del futuro o di cambiamenti importanti che ti spaventano.
Confusione emotiva e bisogno di fare chiarezza dentro di te.
Qualunque sia la difficoltà che stai vivendo, qui troverai un ascolto attento e autentico. Insieme valuteremo il percorso più adatto a te: che sia un cammino di più incontri o anche solo una consulenza mirata, il mio obiettivo è aiutarti a ritrovare serenità ed equilibrio nel modo più adatto alle tue esigenze.

Cosa offro

Colloqui individuali di supporto psicologico online – Sedute su Google Meet , che puoi seguire comodamente da casa tua o da un luogo tranquillo in cui ti senti a tuo agio.
Percorsi brevi focalizzati su obiettivi specifici – Interventi di durata limitata, pensati per aiutarti a raggiungere risultati concreti in tempi contenuti. Ad esempio, possiamo lavorare su tecniche di gestione dell’ansia, sul rafforzamento della tua autostima o sul miglioramento delle abilità relazionali.
Sessioni singole di consulenza – Un solo incontro per offrirti un confronto immediato. Può aiutarti a fare chiarezza su un dubbio, ad affrontare un problema specifico o a ricevere orientamento su una decisione, senza dover intraprendere un percorso più lungo.
Personalizzazione del percorso – Ogni intervento è adattato alle tue esigenze: insieme definiamo durata, frequenza degli incontri e obiettivi su misura per te
.
A chi mi rivolgo

Adulti: persone di ogni età che desiderano migliorare il proprio benessere emotivo e la qualità della loro vita.
Giovani adulti: chi sta affrontando le prime sfide dell’indipendenza (dall’università all’ingresso nel mondo del lavoro) e cerca un sostegno per orientarsi.
Lavoratori autonomi: professionisti e imprenditori che si sentono sotto pressione e vogliono ritrovare un equilibrio tra vita lavorativa e personale.
Donne in momenti delicati: ad esempio durante gravidanza, maternità, menopausa o altre fasi di cambiamento importanti, in cui un supporto empatico può fare la differenza.
Persone che vivono da sole: chi sperimenta solitudine o una rete di supporto limitata e desidera uno spazio di ascolto e comprensione.
Adolescenti: ragazzi e ragazze alle prese con problemi scolastici, relazionali o emotivi, che hanno bisogno di essere ascoltati e supportati nel loro percorso di crescita.

Come funziona

Ricevo esclusivamente online, attraverso piattaforme come Meet, così potrai partecipare alle sedute comodamente da casa tua o da qualsiasi luogo tranquillo in cui ti senti a tuo agio. Il primo incontro è conoscitivo e senza impegno: serve a conoscerci, a capire insieme le tue necessità e a fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno, senza alcun obbligo di proseguire. Puoi contattarmi liberamente anche solo per avere informazioni o chiarire dei dubbi: sarò felice di rispondere alle tue domande e aiutarti a capire se posso fare al caso tuo, senza alcuna pressione. In fondo, il primo passo per stare meglio è proprio sentirsi liberi di chiedere aiuto quando ne senti il bisogno.
Altro Su di me

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    60 €

  • Colloquio psicologico individuale

    60 €

  • Consulenza psicologica

    60 €

  • Mindfulness

    60 €

  • Orientamento scolastico

    60 €

Indirizzo

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Solo online

Viale Libertà 144, Monza 20900

Disponibilità

Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Risposte ai pazienti

ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno dottori in questo periodo da 2 mesi circa sto soffrendo di derealizzazione e depersonalizzazione che mi fa preoccupare un pò, solo che già e la seconda volta che mi succede una cosa strana che mi fa preoccupare, praticamente martedì scorso era passato quello dei gelati che sotto fondo aveva una canzoncina messa, solo che dopo nella sera questa canzoncina la sentivo di nuovo nelle erocchie come se realmente stesse suonando di nuovo ma non c'èra, ora oggi di nuovo mentre ero a lavoro che stavo lavorando da un momento a l'altro sento di nuovo questa canzoncina come se stesse passando di nuovo ma realmente non stava passando nessuno, lo sentita si e no per 1 minuto circa e dopo non lo sentita più... ma cos'è dovuto allucinazioni ? o cosa? già e la seconda volta che mi succede martedi ed oggi di nuovo...

Buongiorno,
capisco bene quanto questa esperienza ti abbia spaventato, ed è assolutamente comprensibile che tu voglia capire cosa sta succedendo. Il modo in cui descrivi la situazione – con la canzoncina del gelataio che "torna" nella tua mente come se fosse reale, ma in assenza di uno stimolo esterno – non significa automaticamente che tu stia avendo delle allucinazioni in senso clinico grave.

Cosa potrebbe succedere?
Dalla tua descrizione, non sembra un’allucinazione psicotica, ma piuttosto un fenomeno chiamato "percezione uditiva intrusiva o eco-percettiva", che può capitare in stati di forte stress o alterazione della coscienza come la derealizzazione e la depersonalizzazione.

Quando siamo molto stressati, ansiosi o viviamo in uno stato dissociativo (come succede nella derealizzazione), il cervello può “riprodurre” suoni, immagini o sensazioni che ha memorizzato, come se fossero ancora presenti. Quindi sì, può sembrarti di sentire la canzone realmente, ma è più una eco della tua memoria uditiva, amplificata dal tuo stato psico-emotivo.

Non sei solo, e non sei “pazzo”
Molte persone che soffrono di ansia, panico, stress post-traumatico o disturbi dissociativi riferiscono esperienze simili:

Sentire musiche o voci per brevi attimi
Avere flash di immagini
Percepire distorsioni del tempo o dello spazio
Queste esperienze non indicano per forza una malattia psichiatrica grave, ma segnalano un sistema nervoso molto sotto pressione, come se il cervello fosse in "modalità difensiva" e alcuni segnali sensoriali si attivassero in modo anomalo.

Cosa fare?
Non farti spaventare dal sintomo. Più lo combatti o lo temi, più rischia di ripresentarsi. È fastidioso e spiazzante, ma non pericoloso di per sé.
Affronta la derealizzazione alla radice. Questo stato è spesso legato a stress cronico, ansia elevata, iperattivazione del sistema nervoso. Lavorare su quello – magari con l’aiuto di uno psicologo – è il passo più utile.
Riduci stimoli e aumenta radicamento nel corpo. Dormi bene, alimentati in modo regolare, cammina, fai esercizi di respirazione. Tutto ciò che ti riporta al corpo aiuta a “spegnerlo” questo stato di allerta.
Scrivi ciò che accade quando succede. In che momento? Con quale umore? In che contesto? Ti aiuterà a riconoscere schemi e a ridurre l’ansia.
Quando preoccuparsi davvero?
Solo se questi episodi:

Durano a lungo (più di qualche minuto)
Sono accompagnati da voci reali che ti parlano o ti comandano
Ti impediscono di lavorare o vivere normalmente
O se inizi a confondere in modo stabile realtà e fantasia
In questi casi, è sempre utile un consulto psichiatrico. Ma da come lo racconti, sembra molto più una reazione transitoria allo stress che stai vivendo da due mesi.

In conclusione
Quello che senti è fastidioso e ti spaventa, ma non sei in pericolo e non stai “impazzendo”. Il tuo cervello sta cercando di gestire una situazione di forte stress, e ha bisogno di aiuto per tornare a funzionare in modo più calmo e ordinato.

Sono qui, se vuoi parlarne ancora
dott.ssa Elisa Tamburino

Dott.ssa Elisa Tamburino

Ciao a tutti. sono fidanzata con un ragazzo da 8 anni, con cui ho un rapporto meraviglioso sotto tantissimi aspetti.
Ci amiamo profondamente, ce lo dimostriamo ogni giorno attraverso gesti, attenzioni, affetto e complicità. Siamo molto dolci l'uno con l'altra: lui mi ama profondamente e lo dimostra ogni giorno con i suoi gesti e le sue parole. È sempre gentile, premuroso, attento a me e ai miei bisogni. Spesso è lui a dirmi "ti amo" per primo. Ci scambiamo baci, abbracci e coccole, anzi lui mi dà baci spontaneamente anche con la lingua. Tuttavia, nella nostra relazione il sesso non è mai stato centrale e, di fatto, non abbiamo mai avuto rapporti sessuali. Per me non è mai stato un grosso problema, ne sento poco la necessità ma sicuramente un po' in più di lui. Una sera mentre parlavamo lui disse che in tutta la sua vita (30 anni) non aveva mai sentito Interesse per il sesso tanto che mi disse "sai avevo pensato anche di essere asessuato'' ed io risposi 'amore, al massimo asessuale'. Nel corso del tempo ho notato che a lui proprio non interessa questo aspetto, non mi tocca mai in quel senso, siamo a letto insieme abbracciati ma non sente l'esigenza di andare oltre e soprattutto lui non sente di essere sbagliato. Anzi, una volta io mi sono tolta il reggiseno davanti a lui e notando nessuna reazione da parte sua mi sono un po' chiusa e allora è venuto vicino a me e mi ha detto: "scusami è che io sono più mentale". Insomma a questo punto io penso davvero possa essere asessuale ma provando forti sentimenti romantici tanto da fare progetti futuri con me (parliamo anche di matrimonio e quando gli ho detto diverse volte che vorrei un figlio in futuro non mi ha mai contraddetto ma si è visto daccordo). Cioè il suo amore lo sento reale e autentico. Ne abbiamo parlato e sicuramente ne parleremo ancora perche non mi sembra evitante sull'argomento. Anzi, lui si è sempre sentito un po' diverso e si è spiegato questo suo comportamento come "mentale" e non fisico semplicemente. Non ha subito traumi ne educazione rigida, in base a quello che mi racconta.Vorrei allora un confronto per capire se siamo sulla strada giusta. Per il resto stiamo benissimo, ci amiamo tanto e al momento non rappresenta un grosso problema ma è più che altro per dare una spiegazione a determinati comportamenti.

Ciao,
grazie per aver condiviso in modo così chiaro e delicato la tua esperienza. Quello che racconti mostra una relazione ricca, profonda e affettivamente sana, costruita su rispetto, dolcezza, comunicazione e una forte componente romantica. E già questo, oggi, è un dono raro e prezioso.

Quello che ti stai chiedendo è assolutamente legittimo: possiamo stare bene anche se il sesso è assente o molto ridotto? È normale? Possiamo avere un futuro?

Provo a risponderti con alcuni spunti, da psicologo esperto in dinamiche di coppia e identità:

1. L’asessualità è una variante naturale dell’orientamento sessuale
Essere asessuale non significa essere “malato”, “bloccato” o “traumatizzato”. Si tratta di una modalità autentica di vivere il desiderio, in cui l’attrazione sessuale è assente o molto debole, ma l’attrazione romantica può essere fortissima, proprio come nel caso del tuo compagno.

Ci sono persone che si definiscono:

Asessuali romantici (come sembra essere il tuo compagno): provano amore, affetto, progettualità, ma non desiderano attività sessuale.
Graysessuali: provano attrazione sessuale raramente o solo in determinate condizioni emotive.
Demisessuali: provano attrazione sessuale solo dopo un profondo legame emotivo.
Lui stesso ha portato questo spunto con naturalezza, senza negare o temere l’argomento, e questo è molto significativo. Sta parlando di sé con sincerità, e non c’è alcuna rigidità o evitamento, come spesso si vedrebbe in chi ha vissuto traumi o repressioni.

2. Il vostro equilibrio è reale
Il vostro rapporto non è “difettoso” solo perché non include il sesso. L’intimità non è fatta solo di genitalità. Ci sono coppie che costruiscono relazioni appaganti fondate su altri linguaggi:

affetto fisico (carezze, abbracci, baci)
intimità emotiva
condivisione di valori e progetti
complicità quotidiana
Se oggi non senti frustrazione o senso di vuoto, e la tua esigenza sessuale è comunque bassa o moderata, può esserci un bellissimo equilibrio possibile. E anche se dovessi avvertire un po’ di desiderio in più, il fatto che lui sia aperto al dialogo è un’ottima base.

3. Cosa chiederti per il futuro?
Anche se oggi non è un problema, è importante essere onesti con se stessi:

Riesco a immaginare un futuro senza una sessualità condivisa?
Ho bisogno di una dimensione erotica per sentirmi desiderata e viva?
Sono disposta a trovare un compromesso (ad es. forme alternative di intimità, oppure accordi di tipo relazionale non convenzionali, se un giorno ne sentissi l'esigenza)?
Queste domande non devono spaventarti, ma servono a prevenire sofferenze future, non a metterne in dubbio il valore della relazione.

4. Siete sulla strada giusta?
Sì, se:

c’è apertura e dialogo (e mi pare di sì)
vi sentite entrambi appagati oggi
nessuno dei due si sente “costretto” o in “debito”
mantenete una connessione sincera anche rispetto ai vostri bisogni futuri
Nel tempo, ciò che conta sarà non mentire a se stessi e non nascondere le frustrazioni, ma parlarne con la stessa onestà con cui lo state già facendo.

Concludendo
Il vostro legame è autentico, maturo e rispettoso.
L’assenza di sesso non toglie dignità o profondità a una relazione.
La chiave sarà sempre la comunicazione continua e l’ascolto reciproco.
se vuoi io sono qui
Dott.ssa Elisa Tamburino

Dott.ssa Elisa Tamburino
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