Dott.ssa
Domiziana Gionni
Psicologa
·
Psicologa clinica
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Città di Castello 2 indirizzi
Esperienze
Sono una Psicologa Clinica, iscritta all’Albo A dell’Ordine degli Psicologi dell’Umbria n. 1874, e Psicoterapeuta in formazione a orientamento psicoanalitico esistenziale presso l’Istituto Gaetano Benedetti.
Nel mio lavoro considero la persona nella sua complessità: non solo i sintomi, ma anche la sua storia, le relazioni, il contesto di vita, le ferite, le risorse e il modo unico in cui ciascuno cerca di dare senso alla propria esperienza. Credo profondamente nell’importanza dell’incontro terapeutico come spazio sicuro, riservato e non giudicante, in cui poter portare ciò che fa soffrire, ciò che confonde, ciò che si ripete o ciò che sembra difficile da dire altrove.
Il mio percorso formativo nasce dall’incontro tra filosofia e psicologia. Ho conseguito la mia prima Laurea presso l’Università degli Studi di Perugia in Filosofia e Scienze e Tecniche Psicologiche, proseguendo poi con la Laurea magistrale in Valutazione del Funzionamento Individuale in Psicologia Clinica e della Salute. Questa formazione mi ha permesso di sviluppare uno sguardo attento sia alla dimensione clinica sia a quella esistenziale della sofferenza umana.
Nel corso della mia esperienza mi sono occupata di adolescenti, giovani adulti e adulti, lavorando in diversi contesti: scuole, servizi territoriali, comunità educative, sportelli di ascolto e realtà sanitarie. Ho svolto il tirocinio abilitante alla professione presso la USL Umbria 1 a Perugia, partecipando anche ad attività di formazione rivolte ad adolescenti, giovani adulti, medici di medicina generale, professori e insegnanti.
Ho maturato esperienza nell’ambito del sostegno psicologico rivolto ai giovani adulti attraverso lo sportello “Ottavo Segno” presso l’Informagiovani di Perugia, e ho lavorato con adolescenti nelle scuole anche tramite progetti di peer education. Nel tempo ho approfondito tematiche legate alla devianza minorile, all’abbandono scolastico, alle difficoltà evolutive e familiari, sia attraverso percorsi accademici specifici sia attraverso il lavoro sul campo, anche in comunità educative per minori.
Un’altra area significativa del mio percorso riguarda le dipendenze e la marginalità. Ho avuto esperienza presso il Ser.D della USL Umbria 1 e, grazie al Servizio Civile Universale, sono stata in contatto con il CABS, centro a bassa soglia per le tossicodipendenze, e con l’unità di strada. Queste esperienze mi hanno insegnato l’importanza di uno sguardo clinico capace di accogliere la complessità, senza ridurre la persona alla sua difficoltà.
Mi sono formata inoltre come operatrice antiviolenza con Befree Cooperativa Sociale, realtà impegnata nel contrasto alla violenza di genere, alle discriminazioni e alla tratta di esseri umani. Questo ambito rappresenta per me una parte importante del mio modo di intendere la cura: la sofferenza individuale non è mai separata dal contesto sociale, relazionale e culturale in cui prende forma.
Mi occupo anche di psico-oncologia, supporto psicologico e psicoterapia rivolti a persone con malattia oncologica e ai loro vissuti emotivi, corporei e relazionali. Collaboro con AUCC – Associazione Umbra per la lotta Contro il Cancro, dove svolgo attività di supporto psicologico individuale e di gruppo, anche attraverso un gruppo di musicoterapia rivolto a pazienti oncologici.
Nel mio lavoro clinico accolgo persone che attraversano momenti di ansia, tristezza, crisi personali, difficoltà relazionali, bassa autostima, esperienze traumatiche, lutti, malattia, dipendenze, vissuti di solitudine, blocchi evolutivi o momenti di cambiamento. Il percorso psicologico può diventare uno spazio in cui comprendere meglio ciò che accade, dare parola al dolore e costruire nuove possibilità di rapporto con sé stessi e con gli altri.
Ricevo in presenza e online, offrendo percorsi di sostegno psicologico e psicoterapia individuale per adulti, giovani adulti, adolescenti e bambini, con particolare attenzione alla relazione terapeutica, all’ascolto profondo e alla dignità della persona.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicoterapia
Principali patologie trattate
- Depressione
- Ansia
- Dipendenza affettiva
- Stress
- Difficoltà relazionali
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Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
60 € -
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Colloquio psicologico online
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Consulenza psicologica
60 € -
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Psicoterapia online
60 € -
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Recensioni
9 recensioni
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M
M. P.
La dottoressa Gionni é una professionista competente, empatica e molto disponibile. Mi sono sentito ascoltato e a mio agio fin da subito, non posso che esprimere un parere positivo. Consigliatissima.
• Studio Di Psicologia • consulenza psicologica •
Dott.ssa Domiziana Gionni
La ringrazio per la sua recensione positiva!
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E
Condivido tutti i giudizi espressi da chi ha rilasciato una recensione prima di me. La dottoressa Gionni è molto professionale ma ti fa sentire accolta come in famiglia. Consiglio a chiunque ne senta il bisogno di intraprendere un percorso di consapevolezza con lei. Io non posso che ringraziarla per quello che ha fatto con me e per me.
• Studio Di Psicologia • consulenza psicologica •
Dott.ssa Domiziana Gionni
La Ringrazio!
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A
A.G.
Conosco personalmente la dottoressa e ritengo che sia capace e professionale. Apprezzo molto la sua capacità di rendere comprensibile concetti complessi
• Altro • Altro •
Dott.ssa Domiziana Gionni
Grazie per il feedback
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R
R.T.
Ho avuto modo di iniziare un percorso con la Dottoressa Gionni, che mi ha permesso di esplorare aspetti di me e del mio vissuto in maniera costruttiva con una completa assenza di giudizio e un'importante capacità di ascolto.
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Dott.ssa Domiziana Gionni
La ringrazio molto !
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M
Maria
Mi sono rivolta alla Dottoressa Gionni in un periodo piuttosto delicato della mia vita ,ed ho trovato una persona accogliente ,gentile e professionale .
Mi sono trovata molto bene , da quando ho iniziato il percorso ho ritrovato serenità e giovamento .
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Dott.ssa Domiziana Gionni
Grazie per il riscontro !
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E
Elisabetta
Professionista competente che mostra passione, empatia, attenzione ed interesse verso il paziente. Mi sono trovata davvero bene con lei, sentendomi a mio agio e compresa.
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Dott.ssa Domiziana Gionni
La ringrazio per la fiducia e per il tempo dedicato a lasciare questa recensione.
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G
Giuseppe Caserta
Collaboro con la dottoressa Gionni e ho sempre riscontrato professionalità, attitudine e preparazione
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Dott.ssa Domiziana Gionni
Ti ringrazio per il riconoscimento e per il costante accompagnamento nel mio percorso formativo.
Il confronto clinico e teorico sotto la tua guida è per me fonte di grande arricchimento.
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R
RG
Una professionista molto preparata, capace di unire competenza e umanità. Il percorso è pensato davvero sulle esigenze della persona, con attenzione, rispetto e profondità. Mi sono sentita accompagnata con cura in ogni fase. La consiglio sinceramente.
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Dott.ssa Domiziana Gionni
La ringrazio per le sue parole e per la fiducia che ha scelto di accordarmi
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M
MT
Ho avuto la fortuna di intraprendere un percorso con la Dott.ssa Gionni e posso dire senza esitazione che è stata un'esperienza estremamente preziosa. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta, ascoltata e compresa, sempre in un clima di grande rispetto e professionalità. La sua capacità di mettere a proprio agio, unita a un ascolto profondo e mai giudicante, mi ha permesso di aprirmi nonostante le mie resistenze iniziali ad intraprendere un percorso psicologico. Grazie alla sua guida ho acquisito maggiore consapevolezza, strumenti concreti per affrontare le difficoltà e un nuovo modo di guardare a me stessa e alle situazioni che vivo.
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Dott.ssa Domiziana Gionni
Sono lieta che il percorso svolto insieme sia stato per lei significativo, la ringrazio !
Risposte ai pazienti
ha risposto a 13 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera, sto con un ragazzo di 24 anni, da 8 mesi e di recente siamo andati a vivere insieme. Ho notato che spesso quando è a casa ha la necessità di andare al supermercato per comprare anche una bottiglia di succo o qualcosa altro e questo almeno 2/3 volte. Oltre a questo sta sempre al cellulare quando sta con me quindi parliamo anche poco. ( non penso che mi tradisca). Lui fuma, e quando non se le fa lo vedo un po’ giù di morale e non lo vedo così felice. Quando invece se le fa inizia a coccolarmi ed essere più contento ma questo non mi piace. Inoltre quando si arrabbia tende ad essere aggressivo, mi spinge e se le dico di non farlo lui dice che sono stata io a spingerlo e aggredirlo quando non è assolutamente così. E come se cercassi di fare la vittima. A casa non mi fa mancare nulla. Quando sta bene è un amore. Ma ci sono dei giorni in cui non posso dire quello che penso o che non mi sta bene perché lui o fa la vittima o mi da colpe che non esistono. Cerca sempre di far “rimbalzare la palla su di me”Potete darmi un consiglio?
Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso una situazione così complessa.
Da ciò che racconta sembra emergere una fatica nel trovare uno spazio in cui poter esprimere liberamente ciò che sente, senza che questo venga messo in discussione o ribaltato. Quando accade, è facile iniziare a sentirsi confuse e a perdere fiducia nelle proprie percezioni.
Un percorso psicologico può offrire un luogo di ascolto e di riflessione per comprendere meglio ciò che sta vivendo, il significato che questa relazione ha per lei e quali bisogni o limiti stanno chiedendo attenzione. Resto a disposizione
Buonasera a tutti, sono una mamma di un figlio, che è fuori casa per lavoro da circa 12 anni e viene soltanto quando può o meglio quando poteva. Io ho sempre fatto i fatti miei riguardo sulla sue relazioni sentimentali, ma ultimamente, mi sento un po' coinvolta, più che coinvolta, sono preoccupata. Mi spiego meglio. Da dicembre del 2021 era fidanzato con una ragazza dolcissima, buona, simpatica ed educata, mio figlio era tutta un'altra persona con lei, finché lui non ha deciso di lasciarla (inizi maggio 2023). Mio figlio con la ex si era aperto con noi, diceva che ci teneva tantissimo, che voleva portarla a casa e farcela conoscere meglio insomma lo vedevo molto, ma molto innamorato (ogni volta che veniva a casa parlava sempre di lei). Dopo qualche settimana dalla rottura, scopro che lui si era trovato un'altra ragazza. Da lì non lo riconosco più. Da quando sta con questa ragazza...mi parla a malapena sia di lui stesso sia della ragazza, non viene più a casa, se glielo chiedo lui inventa delle scuse per non venire, se lo chiamo e dico che voglio salutare la sua ragazza dice che non c'è (quando poi sottofondo sento la sua voce), con la sua ex aveva smesso di fumare, bestemmiare invece, ora ha ricominciato di nuovo a comportarsi così, in più, cosa veramente che non è da mio figlio, visto che li odiava, si è fatto il tatuaggio e neanche voleva dirmelo (l'ho scoperto in videochiamata). Io non capisco perché ha questi atteggiamenti, io ho pensato che lui stia soffrendo per aver lasciato l'altra ragazza, ma non so più cosa pensare. Riguardo alla sua ex mi ha risposto come se si sentisse in colpa, che oramai è andata così. Io lo lascio stare, ma voglio un parere psicologico, per capire come adeguarmi a questa situazione. Ringrazio tutti per la disponibilità.
Buonasera,
quello che descrive è qualcosa che può toccare profondamente un genitore: vedere un figlio cambiare, diventare più distante e meno riconoscibile rispetto a come lo si era conosciuto fino a poco tempo prima può generare preoccupazione, ma anche senso di impotenza.
Provo a offrirle una chiave di lettura, mantenendo uno sguardo rispettoso della complessità della situazione.
Le relazioni affettive, soprattutto quando sono state significative, possono lasciare un segno importante anche dopo la loro conclusione. A volte, dietro cambiamenti improvvisi (nuove frequentazioni, atteggiamenti diversi, maggiore chiusura), può esserci un tentativo di gestire emozioni difficili: ad esempio una sofferenza non elaborata, un senso di colpa, oppure il bisogno di prendere le distanze da una parte di sé legata alla relazione precedente. Non sempre questi processi sono consapevoli.
Il fatto che suo figlio oggi appaia più chiuso e meno disponibile al dialogo, soprattutto rispetto a un periodo in cui invece si apriva molto, potrebbe indicare proprio una fase in cui sta cercando, a modo suo, di riorganizzarsi internamente. Questo può includere anche comportamenti che a lei risultano “non da lui”: a volte sono modi (non sempre funzionali) per ridefinire la propria identità o per difendersi da qualcosa che fa fatica a contattare.
Accanto a questo, è comprensibile il suo desiderio di capire e di “fare qualcosa”. Tuttavia, in queste situazioni, un punto delicato è trovare un equilibrio tra il restare presenti e il non invadere uno spazio che suo figlio, in questo momento, sembra voler tenere più protetto.
Più che cercare spiegazioni dirette o chiedere informazioni sulla sua relazione, potrebbe essere utile mantenere un canale affettivo aperto e non giudicante: fargli sentire che c’è, che è disponibile ad ascoltarlo se e quando vorrà, senza pressioni. A volte è proprio questa disponibilità silenziosa che, nel tempo, permette all’altro di riavvicinarsi.
Allo stesso tempo, è importante anche dare spazio alle sue emozioni: la preoccupazione, il dispiacere, forse anche un senso di perdita rispetto al rapporto che avevate prima. Anche questo merita attenzione.
Se dovesse sentire che questa situazione le pesa molto o le genera ansia, potrebbe essere utile confrontarsi con un professionista, per avere uno spazio in cui elaborare ciò che sta vivendo e trovare il modo più adatto, per lei, di stare in questa relazione oggi.
Un caro saluto
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