Esperienze
Sono la Dott.ssa Dominique Capasso, psicologa clinica e di comunità laureata all'università degli studi di Napoli Federico II e attualmente iscritta al primo anno di scuola di specializzazione ad orientamento sistemico-relazionale.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Difficoltà relazionali
- Angoscia
- Disturbi emotivi
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Tipologia di visite
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
40 € -
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Consulenza online
40 € -
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Colloquio psicologico clinico
40 € -
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Colloquio individuale
40 € -
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Consulenza psicologica
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Disponibilità
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- Bonifico istantaneo
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Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
6 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
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A
A.P.
La dottoressa è una psicologa che sa ascoltare con attenzione e umanità. Ti fa sentire visto, compreso e accolto fin da subito. È una professionista empatica, preparata e capace di creare un clima di fiducia che aiuta ad aprirsi senza timore. La consiglio a chiunque cerchi un supporto psicologico serio e umano.
• Consulenza online • colloquio psicologico •
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F
Francesco Amato
Ho iniziato il mio percorso con la dottoressa solo da qualche settimana, ma fin dal primo incontro ho percepito una competenza e una sensibilità che mi hanno messo subito a mio agio. Riesce ad affrontare le mie insicurezze con un approccio chiaro e mai giudicante, creando uno spazio in cui è davvero possibile aprirsi.
Nonostante la giovane età, dimostra una maturità professionale che va ben oltre gli anni. La consiglio in particolare a chi, come me, si avvicina per la prima volta a un percorso di questo tipo e ha bisogno di essere guidato con pazienza e competenza.• Consulenza online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Dominique Capasso
La ringrazio vivamente per il suo feedback!
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A
A.P.
La Dottoressa Capasso si distingue per la sua serietà e per l’approccio metodologico chiaro e accurato. Unisce una preparazione solida e aggiornata a una sensibilità profonda, mettendo sempre al centro le necessità della persona. È una figura di riferimento affidabile per chi desidera affrontare le proprie sfide con il supporto di una guida attenta e competente.
• Consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Dominique Capasso
Grazie mille per la sua recensione!
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M
M.C.
Consiglio vivamente la Dott.ssa Capasso, è molto preparata e disponibile! Ti mette subito a tuo agio e ti fa sentire accolto. È una vera professionista con cui riesci a parlare senza riserve.
• Consulenza online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Dominique Capasso
La ringrazio molto!
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I
I.I.
Riesce a creare uno spazio sicuro, accogliente e profondamente umano nonostante lo schermo. È empatica, attentissima ai dettagli e sa ascoltare senza mai giudicare. Mi sta aiutando moltissimo nel mio percorso di crescita personale. Consigliatissima!"
• Consulenza online • sostegno psicologico •
Dott.ssa Dominique Capasso
Grazie mille!
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G
Giuseppe Rossetti
Semplicemente mi sono sentito ascoltato, e capito!
• Consulenza online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Dominique Capasso
Grazie per il suo feedback!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno dottori, sono un uomo di quasi 43 anni, scrivo per un problema di mia moglie, un problema
Buongiorno dottori, sono un uomo di quasi 43 anni, scrivo per un problema di mia moglie, un problema che si ripercuote in parte anche su di me, dicevo. Mia moglie pensa di avere il disturbo dell'attenzione, ADHD se non erro così si dice, il problema è che non riesce ad organizzare il lavoro di casa e non solo nella vita di tutti i giorni, passa spesso tempo sul divano davanti alla TV, , io personalmente cerco di non pressarla, ma ogni tanto con i dovuti modi cerco di farglielo notare, lei spesso si scusa, mi dice che stare lì davanti alla TV è l'unico modo per distrarsi e non pensare le cose che ci sarebbero da fare tutti i giorni, più si accumulano le cose da fare più gli viene l'ansia e di conseguenza per non pensarci si mette davanti la TV, lei vorrebbe uscire da questo circolo vizioso ma non riesce, io non so come aiutarla, ci provo in tutti i modi ma con scarsi risultati, magari per qualche giorno migliora poi passati quei giorni ritorna punto e a capo, tante volte gli ho proposto di intraprendere un percorso con un psicologo, lei vorrebbe anche ma poi come al solito si blocca. Grazie, cordiali saluti.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
da quanto descrive sembra che sua moglie stia attraversando un periodo di forte sovraccarico, in cui anche le attività quotidiane possono diventare difficili da gestire. In questi momenti è abbastanza frequente cercare forme di “stacco”, come il trascorrere del tempo davanti alla televisione, che possono dare un sollievo immediato ma che nel tempo rischiano di mantenere la difficoltà nel gestire le cose di tutti i giorni.
In questo senso, un primo passo utile potrebbe essere quello di intraprendere un percorso psicologico, indipendentemente dal sospetto di ADHD. Più che dare subito un’etichetta alla situazione, può essere importante comprendere meglio cosa sta contribuendo a questo blocco e alla fatica nel gestire la quotidianità, così da poter costruire strategie più adatte alla persona.
Il dubbio relativo all’ADHD può eventualmente essere approfondito all’interno del percorso, senza che debba rappresentare necessariamente il punto di partenza. In alcuni casi, una valutazione in questa direzione può aiutare a comprendere meglio il funzionamento individuale e, se utile, orientare anche verso strumenti di supporto specifici, non solo farmacologici ma anche pratici e organizzativi.
Capisco anche quanto possa essere difficile iniziare un percorso psicologico quando ci si sente già sopraffatti: spesso si entra in un circolo in cui più le cose si accumulano, più diventa faticoso affrontarle.
Può essere utile, in questa fase, provare a non focalizzarsi troppo sul singolo comportamento (come il trascorrere molto tempo davanti alla TV), ma leggerlo piuttosto come un segnale di fatica e sovraccarico. In quest’ottica, l’avvio di un percorso di supporto può richiedere una certa flessibilità da parte del partner e, almeno inizialmente, una diversa distribuzione dei carichi nella gestione quotidiana. Non come una mancanza di ciò che già viene fatto, ma come una fase transitoria che può aiutare a ridurre il peso sulla persona, permetterle di recuperare energie e affrontare con più risorse il percorso di aiuto.
Spero di esserle stata d'aiuto!
Gentili, vi scrivo per un problema che sto riscontrando da un po' di tempo. premetto di essere una
Gentili, vi scrivo per un problema che sto riscontrando da un po' di tempo.
premetto di essere una ragazza molto ansiosa in molti contesti della vita quotidiana. In questo momento ( da almeno un anno ormai) vivo con molta ansia la vita sessuale. Ho sempre paura ad avere rapporti sessuali per paura di rimanere incinta nonostante l'uso di precauzioni. Ho sempre paura che mi sfugga qualcosa. Un anno fa ho vissuto un periodo molto stressante per questo motivo, che ha avuto delle ripercussioni significative nella vita quotidiana (mangiavo poco, non riuscivo a concentrarmi nello studio, piangevo molto, passavo le notti senza dormire ), questo causato da una convinzione irrazionale di essere incinta. Sono una ragazza giovane, frequento l'università e l'eventualità di una gravidanza mi manda fuori di testa.
può essere considerata "normale" questa paura o è il caso di capire il motivo di questa ansia così marcata in questo contesto?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve.
Sono dell’idea che potrebbe valere la pena provare a comprendere ed esplorare ciò che si avverte come un disagio, soprattutto quando questo sembra avere ripercussioni significative sulla vita quotidiana. Potrebbe essere estremamente utile interrogarsi ed entrare in contatto con questa dimensione, sia per cercare di comprendere meglio le possibili radici di questo periodo particolarmente faticoso, sia per conoscersi in modo più profondo.
Questo potrebbe significare anche non fermarsi soltanto a ciò che appare più evidente, perché a volte un singolo evento o una preoccupazione specifica possono rimandare a qualcosa di più ampio. In questo senso, quella preoccupazione potrebbe essere anche un modo attraverso cui sta emergendo un bisogno più generale di attenzione, ascolto e cura.
All’interno di un percorso terapeutico, con i tempi e i modi che sentirebbe più suoi, si potrebbe eventualmente esplorare — come una possibilità tra le altre — se esistano delle dinamiche più ampie sottostanti, ad esempio legate al bisogno di tenere le cose sotto controllo o al timore che possano sfuggire di mano, anche in altri contesti. Questo non tanto per trarre conclusioni affrettate, quanto per provare, insieme al terapeuta, a comprendere se e in che modo alcuni vissuti possano contribuire al vissuto di ansia.
Spero di esserle stata d'aiuto.
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