Vorrei trovare veramente un andrologo che possa darmi delle risposte in merito al mio caso D.E. dovu

Vorrei trovare veramente un andrologo che possa darmi delle risposte in merito al mio caso D.E. dovuta all Intervento di prostectomia radicale poi seguito da 35 sedute di radioterapia con un prosequio di ormoneterapia ma finora dopo vari colloqui mi sembra che tutti seguino le linee guida .Ma scusate non ci possono essere soggetti che necessitano di tipologie diverse x la cura non credo che siamo tutti uguali ...ho 58 anni sempre stato sportivo ed attento al cibo ma purtroppo l errore nel.mio caso è stato saltare il check up delle analesi un paio d anni e proprio qui asintomaticamente ho ricevuto la diagnosi di carcinoma con Gleason 3 +4 con biopsia e dopo l intervento 4+4 ....

3 risposte


Mi spiace doverla deludere, ma il suo carcinoma (4+4), per quanto non riporti i caratteri istologici) è una forma relativamente aggressiva che ha richiesto prima la prostatectomia radicale, poi la radioterapia pelvica (non ci dice nulla rispetto a metastasi trattate o meno) e la terapia ormonale di abbattimento degli androgeni. Ovvio ch la funzione erettile sia andata a farsi benedire... non è questione di linee guida... è questione di stato oggettivo. Ora non ci dice quale sia la situazione, quale il valore del PSA, del CEA e della Prolattina, se ha svolto una PET/CT con 68GallioPSMA o con (18F)-DCFPyl-PSMA (nel caso anche con 18F-FDG) e determinazione del parametro SUV differenziale sulle aree sospette... tutti fattori necessari per capire il quadro attuale. Non ci dice se sia ancora in terapia ormonale o se sia i gioco una chemioterapia (docetaxel) o altro e con cosa... altro fattore negativo. Stante la sua età e se il cancro è realmente sotto controllo come deve emergere dagli esami citati, se il suo quadro metabolico-ossidativo-vascolare è in equilibrio, allora si può anche pensare ad una protesi peniena tricomponente che potebbe permetterle di avere delle erezioni utili ad un rapporto sessuale che in ogni caso dovrà imparare a giocare senza ejaculazione e forse con un certo grado di bassa sensibilità locale. Come vede le qustioni da affrotnare non sono poche, ma se vuole si può agire secondo la strada citata.

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Ciao, la DE iatrogena dopo trattamento chirurgico di prostatectomia radicale e frequentissimo ma ad oggi posso dirti esistono molte terapie efficaci alla cura di questo disturbo e posso dirti che i miei pazienti rispondo molto bene. Resto a sua disposizione per qualsiasi chiarimento


Buonasera, premesso che dovrei visitarla e visionare degli esami per potermi esprimere con certezza, ma dalla storia clinica che racconta, sicuramente impegnativa, spesso la soluzione garantita in pazienti con anamnesi così importante è la protesi peniena. Rimanendo a disposizione le porgo cordiali saluti,

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