Vorrei sapere se c’è qualche terapia molto efficace specifica per i tik nervosi facciali

Vorrei sapere se c’è qualche terapia molto efficace specifica per i tik nervosi facciali

9 risposte


Salve per i tic nervosi facciali esistono soluzioni non farmacologiche molto efficaci Sicuramente previa preventivo colloquio sarà più semplice valutare la situazione, eventuali fattori scatenanti e dunque scegliere l'opzione terapeutica più mirata ed efficace. Cordiali saluti

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Buongiorno. Ci sono delle terapie specifiche per i tic nervosi facciali, ma dovrebbe essere lo specialista a cui si rivolge a proporle delle valide soluzioni (come una terapia comportamentale). Le consiglio dunque di fare un colloquio con uno psicologo psicoterapeuta. Saluti


Esistono. Data la scarsità di informazioni riportate, le consiglio comunque di rivolgersi prima al medico di base e valutare con lui a quale specialista rivolgersi. Saluti, dott. Andrea de Lise


Buonasera per questo disturbo esistono soluzioni non farmacologiche sicuramente efficaci. Già in sede di primo colloquio clinico sarà possibile valutare la situazione con relativa ipotesi di percorso terapeutico. Resto a disposizione. Francesca Chiara Ignoni


Salve, ci sono sicuramente terapie non farmacologiche molto efficaci. Le consiglierei l'orientamento cognitivo-comportamentale, approccio con buone strategie di intervento specifiche per la situazione da lei riportata. Resto a disposizione. Cordiali Saluti


Salve, Per i tic facciali deve prima rivolgersi al medico di base per eventuali analisi ficiche, in seguito, se si appura che sono tic dovuti solo o anche ad ansia e stati emotivi specifici le consiglio di intraprendere una terapia con uno psicoterapeuta strategico o cognitivo. Saluti


Salve, Per i tic nervosi facciali, una terapia breve strategica può rivelarsi particolarmente efficace. Questo approccio mira a identificare e modificare i meccanismi che alimentano i tic, attraverso interventi mirati e cambiamenti comportamentali. Le consiglio di consultare un professionista specializzato in disturbi del movimento e/o un psicologo esperto in terapia breve strategica per valutare la situazione nel dettaglio e trovare la soluzione più adatta. Sono a disposizione per una consulenza e per ulteriori indicazioni su come affrontare e gestire questo problema. Un caro saluto, Dott. Michele Scala


Buongiorno, i tic nervosi facciali rientrano, nella maggior parte dei casi, nei cosiddetti disturbi da tic che possono manifestarsi in forme molto diverse tra loro, da episodi transitori a condizioni più persistenti o croniche. Quando parliamo di “terapia efficace”, è importante innanzitutto chiarire la natura, la frequenza, l’intensità e l’impatto del tic sulla qualità di vita della persona, motivo per cui è sempre indicata una valutazione clinica approfondita da parte di un neuropsichiatra o di un neurologo, con eventuale affiancamento da uno psicologo o psicoterapeuta. Dal punto di vista psicoterapeutico, le evidenze più solide riguardano l’intervento comportamentale chiamato HRT (Habit Reversal Training) e, più in generale, i protocolli di CBIT (Comprehensive Behavioral Intervention for Tics). Si tratta di terapie basate sull’identificazione delle situazioni scatenanti o amplificanti, sull’incremento della consapevolezza corporea, e sull’apprendimento di risposte alternative (incompatibili con il tic) che la persona può attivare in modo volontario. Questi protocolli, se ben condotti, mostrano risultati molto promettenti, soprattutto nei casi in cui il tic ha una componente comportamentale e non esclusivamente neurologica. Come terapeuta adleriano, ritengo utile ricordare che il tic non è solo un evento motorio: spesso ha un significato psicologico, talvolta inconscio, che merita attenzione. In quest’ottica, non è raro osservare come i tic si manifestino in risposta a un conflitto interno, a un bisogno non espresso, o a un tentativo del corpo di esprimere un disagio emotivo. L’approccio adleriano, che guarda alla finalità del sintomo più che alla sua causa meccanica, può offrire strumenti preziosi per accompagnare la persona nel dare un nuovo significato alla propria esperienza e per reintegrarla in un percorso di crescita personale. In ogni caso, l’approccio più efficace è quello personalizzato, integrato e sensibile alla storia unica di ogni individuo.


Certo, grazie per aver posto la domanda. I tic nervosi facciali rientrano nella categoria dei tic motori e, dal punto di vista neuropsicologico, possono essere considerati movimenti involontari ma spesso sensibili allo stress e alla tensione emotiva. La loro intensità può variare da lievi scatti occasionali fino a movimenti più persistenti, e il fattore emotivo, come ansia o stress, spesso li peggiora. La terapia più efficace per tic facciali è generalmente quella comportamentale, in particolare la CBIT (Comprehensive Behavioral Intervention for Tics), che è un approccio evidence-based sviluppato per insegnare alla persona a riconoscere i segnali precoci di un tic e a sostituirlo con un comportamento alternativo meno evidente o più controllabile. Questo metodo richiede l’aiuto di un terapeuta specializzato e può ridurre significativamente la frequenza e l’intensità dei tic nel tempo. In parallelo, se i tic sono associati a ansia o tensione emotiva, lavorare su queste componenti tramite tecniche di rilassamento, mindfulness o psicoterapia cognitivo-comportamentale può contribuire a ridurre le manifestazioni. In alcuni casi selezionati, quando i tic sono molto invalidanti e persistenti, il neurologo può valutare un supporto farmacologico, ma la terapia comportamentale rimane il trattamento di prima scelta. È importante anche tenere un diario dei tic, annotando quando e in quali circostanze si manifestano, così da aiutare il terapeuta a personalizzare l’intervento. Saluti

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.