Vi scrivo per un consulto su mio marito, 43 anni. Ad aprile gli hanno riscontrato pressione alta e t
Vi scrivo per un consulto su mio marito, 43 anni. Ad aprile gli hanno riscontrato pressione alta e transaminasi un po’ alte. Terapia iniziale con telmisartan 80 mg, ma dava sensazione di testa “ovattata” e confusione al mattino, con pressione comunque alta e ballerina (fino a 160/98). Il cardiologo ha poi cambiato la terapia con olmesartan + amlodipina 40/5 mg. Con il caldo la situazione è peggiorata: la pressione oscilla molto nella stessa giornata (da 98 a 140), fatica a uscire di casa e a volte sente le gambe cedere, pur avendo forza nelle braccia. Il cardiologo ha proposto di dividere i farmaci (olmesartan mattina + amlodipina sera). Nel frattempo abbiamo letto che olmesartan + amlodipina sono sconsigliati in caso di fegato compromesso: l’ecografia ha rilevato fegato grasso, ma non sappiamo ancora la gravità né l’esito delle transaminasi ripetute. Domande: • Gli sbalzi di pressione col caldo possono spiegare le gambe che cedono? • Questa terapia va bene anche col fegato grasso, o meglio aspettare gli esami del sangue? • C’è qualcosa che possiamo fare nel frattempo? Grazie mille.
1 risposta
Gentile paziente, purtroppo sì in questo momento gli sbalzi di pressione sono sicuramente legati al caldo intenso per cui ogni strategia terapeutica diversa può essere utile per trovare una combinazione efficace. La combinazione olmesartan/amlodipina non è controindicata in caso di steatosi epatica (oltre le transaminasi controlli anche i valori di colesterolo) ma solo nella grave insufficienza epatica per cui può proseguirlo
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