Buongiorno, ho bisogno di aiuto in quanto sono disperata. Ho 33 anni non patologie note se non una s

Buongiorno, ho bisogno di aiuto in quanto sono disperata. Ho 33 anni non patologie note se non una situazione cronica di ansia molto grave ed invalidante protratta e esacerbata da eventi stressanti, da ultimo un episodio di stalking. Nell'ultimo periodo mi sentivo infatti sfinita, sopraffatta dagli impegni e dalla vita senza la capacità di godermi appieno nulla a causa del mio stato ansioso e mal disposto costante e ingravescente. In questo contesto, un mese fa, sono comparse extrasistoli continue. I primi giorni non ci ho dato peso (mi era già capitato in passato di avvertire molte per qualche giorno, nello specifico 5 anni fa). Credevo passassero. Ma non passavano. Così, mi sono sottoposta a ben 4 visite cardiologiche con incluso ecocardio le quali hanno rilevato l'aritmia: extrasistolia ventricolare monomarfa non precoce del tratto di efflusso del ventricolo dx. A distanza di un mese, queste extrasistoli pressoché continue mi hanno dato tregua per 3 giorni (burden inferiore) per poi ripresentarsi ieri in maniera continuativa. Vanno e vengono, però sono sempre presenti anche in modo CONTINUO per tutta la giornata. Ho eseguito un holter però in una giornata buona, e sto aspettando l'esito. L'eco, ultima effettuata da un aritmologo esperto, non evidenzia alcuna anomalia strutturale così come l'ecg a 12 derivazioni (ad eccezione delle BEV). Sono distrutta psicologicamente, non riesco più a mangiare e ad andare avanti con la mia vita. Ho letto che la causa potrebbe essere un focus ectopico nel ventricolo dx: non mi è chiaro se questo potrebbe essere stato "acceso" Dal mio stato emotivo e se nella maggior parte dei casi queste situazioni siano reversibili e se invece sia quasi certamente necessario ricorrere a betabloccanti a vita o ad ablazione. Sono disperata. I dosaggi della tiroide sono ok così come il resto. Spiegatemi, vi prego

1 risposta


Gentile paziente, mi dispiace in primis per la situazione che sta attraversando ma che purtroppo è direttamente correlata al problema per cui pone il quesito. Avendo eseguito già diversi e approfonditi accertamenti cardiologici che escludono patologie strutturali, il tutto è da ricondurre alla patologia ansiosa (che rappresenta la stragrande causa di extrasistolia) per cui l'unico modo per ridurre il numero di extrasistoli e la loro eventuale insorgenza è focalizzarsi sulla gestione del disturbo ansioso in modo specifico mentre si può considerare l'utilizzo di betabloccanti al momento qualora i sintomi fossero per lei eccessivamente invalidanti con impatto negativo sulla sua qualità di vita (nel caso la gestione dell'ansia migliorasse la terapia potrà sempre essere modificata poi in futuro)

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