Vi chiedo gent.di togliermi un grande dubbio prima dell'intervento che presto dovrò sottopormi allo
Vi chiedo gent.di togliermi un grande dubbio prima dell'intervento che presto dovrò sottopormi allo stomaco per adenocarcinoma ulcera depressa in zona sottocardiale (T1/T2 N0). E' vero che con la gastrectomia totale la qualità di vita post-operatoria è migliore della tubulizzazione gastrica? Perchè??
3 risposte
Ma penso che per un carcinoma gastrico sottocardiale l'intervento più adeguato e consolidato sia la gastrectomia totale con resezione dell'esofago addominale e linfoadenectomia radicale loco-regionale. E' chiaro che se ci si adegua sufficientemente ad uno schema dietetico alimentare particolare e ad un follo-up scrupoloso ed attento alimentare la qualità di vita non è male anzi accettabile. Distinti saluti.
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Il tumore gastrico è considerata una malattia d'organo; quindi solo la rimozione di tutto l'organo e delle stazioni linfondali di cui è tributario è considerato un intervento radicale e quindi curativo. La tubulizzazione non offre queste garanzie.
Sono d'accordo con chi mi ha preceduto. L'intervento standard oncologicamente consigliato per l'adenocarcinoma dello stomaco sottocardiale è la gastrectomia totale con linfadenectomia (asportazione linfonodi) radicale; la ricostruzione si esegue mediante anastomosi (cucitura) esofago-digiunale solitamente su ansa intestinale ad "Y" (sec. Roux). Dopo gastrectomia totale viene a mancare l'effetto "serbatoio" dello stomaco con le connesse funzioni meccaniche e digestive per cui la riabilitazione alimentare può richiedere anche divese settimane di dieta frazionata: ciò significa non più i classici 3 pasti quotidiani (colazione-pranzo-cena) ma parecchi piccoli spuntini e soprattutto adeguata masticazione per triturare il più possibile gli alimenti e migliorare così la digestione e l'assorbimento dei nutrienti. La tubulizzazione gastrica è invece proposta solitamente dopo chirurgia dell'esofago (per cancro o per lesioni caustiche) o talvolta come intervento restrittivo per l'obesità.
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