Uomo 46anni in buona salute generale. Senza sintomi o malattie, in un controllo annuale aziendale vi

Uomo 46anni in buona salute generale. Senza sintomi o malattie, in un controllo annuale aziendale viene riscontrato un blocco di branca sinistro di nuova insorgenza, il medico mi manda da un cardiologo che mi manda a fare nuovamente ECG, EcoColorDoppler e visto il colesterolo un po' alto anche Eco TSA ed arri inferiori. Tutto risulta nella norma, dopo un attenta visita mi dice che non ci sono altri esami da fare e di stare attento e provare ad abbassare il colesterolo con una dieta ferrea e attività fisica. Non contento vado da un secondo cardiologo che con aria soddisfatta dopo aver controllato tutti gli esami mi guarda sorridendo e mi dice "per me non deve fare altro" stia sereno. Leggo su internet notizie catastrofiche riguardo il bbsx anche idropatico senza causa, si evoluzioni nel tempo o venuto senza patologia cardiaca ma precursore di disastri cardiaci. Prendo appuntamento da un terzo cardiologo online, al quale rifaccio tutte le domande e il quale vede i risultati degli esami, anche lui mi risponde "confermo quello che hanno detto i due colleghi precendenti e le dico che il bbsx non regredirá ma stia tranquillo che non evolverá, faccia una vita regolare. Adesso dopo tre cardiologi interpellati, due dei quali mi hanno detto "spesso il bbsx sparisce da solo nel tempo" ed uno che mi ha detto che invece rimane fisso a vita senza complicazioni mi chiedo: 1) Davvero potrebbe regredire e sparire così come è venuto? 2) Idropatico senza patologie cardiache accertate può essere comunque un inizio di qualche degenerazione ancora non diagnosticabile? 3) Il blocco in un cuore sano, può creare a sincronia e peggiorare a tal punto di aver bisogno di intervenire con medicine o altro? 4) Attivitá fisica moderata avendo una sola branca funzionante può rovinare e sforzare il cuore? Oppure può preservarlo in qualche modo essendo un muscolo? 5) Nessuno dei tre cardiologi mi é sembrato spaventato, anzi mi sembra che escluse cause cardiache non badano proprio a questa disfunzione. Ma su internet leggo siti e forum con medicine che sono molto catastrofici su eventuali evoluzioni, sull aspettativa di vita e la sua qualità nel tempo. Chiedo a voi, magari più di un parere di qualche medico che voglia rassicurarmi e farmi capire se ho una condizione seria che ora non da problemi ma che in qualche modo può essere una condanna per il futuro. La sto vivendo davvero male, credo di dovermi rivolgere anche ad uno psicologo non vivo più per la paura del futuro. Grazie Anticipatamente

1 risposta


1. Sì, può regredire come anche ritornare successivamente 2. In alcuni rasi può evolvere in disturbi di conduzione più importanti, impossibile prevederlo 3. In alcuni casi causa dissincronia e riduzione della "forza" del cuore che potrebbe necessitare l'utilizzo di farmaci. Impossibile prevederlo. 4. In assenza di malattie cardiache associate l'attività fisica regolare può solo fare bene 5. Concordo con i Colleghi che sono stati "rassicuranti" Se proprio vuole togliersi il cruccio di una "malattia delle coronarie" sottostante può approfondire con TAC delle coronarie. Valuti con il suo cardiologo se è opportuna l'esecuzione di questo esame (e se non vi sono controindicazioni).

Dr. Gerardo Rugiano

Dr. Gerardo Rugiano

cardiologo

Santa Caterina Villarmosa

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