Una mia famigliare 80enne è stata colpita da NOIA su entrambi gli occhi l’anno scorso, a distanza di

Una mia famigliare 80enne è stata colpita da NOIA su entrambi gli occhi l’anno scorso, a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro. È da un anno che continua a prendere cortisone e purtroppo la sua vista continua a peggiorare. Nei mesi appena successivi la seconda ischemia riusciva a leggere orologio e cellulare, adesso nemmeno più quelli. Ogni volta che prova a diminuire le dosi del cortisone, la vista peggiora un po’ di più. Abbiamo fatto visite da oculisti, oftalmologi, immunologi, reumatologi, tutti ci dicono di togliere il cortisone, ma tutte le volte che caliamo la dose, la signora perde un po’ di visus. 1) Com’è possibile questa perdita progressiva di visus a distanza di un anno (o poco meno) dalle ischemie? Perché le sta succedendo questo, è normale? 2) Come si può arrestare il calo di vista? 3) È possibile farle recuperare un po’ di visus e come? 4) Il calo di dose di cortisone è effettivamente collegato con il calo di visus?

1 risposta


Buonasera, le neuriti ottiche sono un capitolo estremamente difficile e variegato di patologie, per cui solo sulla base di quello che lei racconta è impossibile darle un'opinione sensata. Ne parli col suo oculista che conosce il caso o dopo attenta visita medica con altro oculista documentazione alla mano. Cordiali saluti

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