Un cardiologo mi ha detto che se assumo citalopram con allungamento del qtc e mi venisse la febbre a
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Un cardiologo mi ha detto che se assumo citalopram con allungamento del qtc e mi venisse la febbre anche questa influisce sulla lunghezza del qtc quindi essendo in cura con citalopram è meglio tenerla bassa. È vera sta cosa? Non ne avevo mai sentito parlare
Buongiorno, il consiglio del collega cardiologo non è sbagliato, ma va interpretato:
la febbre non “allunga il QT” di per sé, bensì durante la febbre si possono creare fattori di rischio aggiuntivi che, in un paziente già in terapia con un farmaco QT-prolungante, conviene evitare (idratazione scarsa, alterazioni elettrolitiche, farmaci interagenti, tachicardia elevata).
Tenere la febbre “bassa” (ovvero: controllare lo stato febbrile, idratare, evitare dismetabolie) è un approccio prudenziale, poiché consente di evitare di avere la "somma" di altri fattori di rischio che, appunto, allungherebbero il QT.
Nella speranza di essere stata utile, le auguro una buona giornata.
la febbre non “allunga il QT” di per sé, bensì durante la febbre si possono creare fattori di rischio aggiuntivi che, in un paziente già in terapia con un farmaco QT-prolungante, conviene evitare (idratazione scarsa, alterazioni elettrolitiche, farmaci interagenti, tachicardia elevata).
Tenere la febbre “bassa” (ovvero: controllare lo stato febbrile, idratare, evitare dismetabolie) è un approccio prudenziale, poiché consente di evitare di avere la "somma" di altri fattori di rischio che, appunto, allungherebbero il QT.
Nella speranza di essere stata utile, le auguro una buona giornata.
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