Ulcere glande post-circoncisione. Buonasera dottori, 5 giorni fa ho subito un intervento di circonc
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Ulcere glande post-circoncisione.
Buonasera dottori, 5 giorni fa ho subito un intervento di circoncisione totale per via di una balanopostite, già in sala operatoria ho dovuto subire più anestesia del normale perchè non faceva effetto. L’intervento è comunque andato bene e il post operatorio iniziale anche. La prima notte mi sono iniziate ad uscire sul glande delle bolle di siero che si formavano e scoppiavano in 2 minuti autonomamente, i giorni successivi sono stati uno peggio dell’altro. Premettendo che due giorni fa il medico mi ha visitato e ha detto che procede tutto molto bene (riguardo la ferita), oggi mi ritrovo con un bruciore indescrivibile sui “salsiciotti” tra glande e punti e sulla parte inferiore del glande. Il bruciore e la formazione della carne (rosso vivo) è molto simile se non uguale a quello di una balanopostite, il dottore mi ha detto di utilizzare refix che per ora non fa effetto e ad ogni medicazione soffro davvero tanto. Qualche ora fa inoltre mi è successa una cosa assai assurda e dolorosa, ho sollevato i boxer per cercare di spostare il pene ma non ho notato che si fosse attaccato un pezzo di crosta del glande (è pieno di croste gialle, presumo per via delle bolle di siero scoppiate) il quale sollevando la mutanda è stato strappato via facendomi creandomi delle ulcere con sangue. Dolorante, ho spalmato refix intorno ad esso e coperto con una garza, prima di farlo ho urinato così che possa stare coperto con crema più tempo possibile. Ci tengo a dire che la ferita è pressoché perfetta, non presenta imperfezioni ed è ben asciutta, inoltre vi informo sulla cura che mi è stata data: medicazione quotidiana con betadine, refix la sera e bactrim per 7 giorni. Spero in un vostro riscontro perchè sto soffrendo davvero tanto in questi giorni e il fatto che peggiori giorno dopo giorno non aiuta il mio stato psicologico attuale. Vi ringrazio anticipatamente. Che ne pensate? Cosa posso fare?
Buonasera dottori, 5 giorni fa ho subito un intervento di circoncisione totale per via di una balanopostite, già in sala operatoria ho dovuto subire più anestesia del normale perchè non faceva effetto. L’intervento è comunque andato bene e il post operatorio iniziale anche. La prima notte mi sono iniziate ad uscire sul glande delle bolle di siero che si formavano e scoppiavano in 2 minuti autonomamente, i giorni successivi sono stati uno peggio dell’altro. Premettendo che due giorni fa il medico mi ha visitato e ha detto che procede tutto molto bene (riguardo la ferita), oggi mi ritrovo con un bruciore indescrivibile sui “salsiciotti” tra glande e punti e sulla parte inferiore del glande. Il bruciore e la formazione della carne (rosso vivo) è molto simile se non uguale a quello di una balanopostite, il dottore mi ha detto di utilizzare refix che per ora non fa effetto e ad ogni medicazione soffro davvero tanto. Qualche ora fa inoltre mi è successa una cosa assai assurda e dolorosa, ho sollevato i boxer per cercare di spostare il pene ma non ho notato che si fosse attaccato un pezzo di crosta del glande (è pieno di croste gialle, presumo per via delle bolle di siero scoppiate) il quale sollevando la mutanda è stato strappato via facendomi creandomi delle ulcere con sangue. Dolorante, ho spalmato refix intorno ad esso e coperto con una garza, prima di farlo ho urinato così che possa stare coperto con crema più tempo possibile. Ci tengo a dire che la ferita è pressoché perfetta, non presenta imperfezioni ed è ben asciutta, inoltre vi informo sulla cura che mi è stata data: medicazione quotidiana con betadine, refix la sera e bactrim per 7 giorni. Spero in un vostro riscontro perchè sto soffrendo davvero tanto in questi giorni e il fatto che peggiori giorno dopo giorno non aiuta il mio stato psicologico attuale. Vi ringrazio anticipatamente. Che ne pensate? Cosa posso fare?
Quanto osserva deriva dall'aver trascinato troppo a lungo la fimosi anche se non era eccessivamente chiusa con tutte le balanopostiti che si sono generate. ora deve solo portare pazienza e le cose in circa un mese si sistemeranno, ma credo sia meglio agire diversamente, ovvero con queste indicazioni: mobilizzare per bene la pelle del pene (su e giù) e lavare bene con acqua corrente più volte al giorno; se esiste, una qualche secrezione è solo ristagno infiammatorio che va pulito per bene; tenere solo protetto con una larga garza appoggiata e all'aria aperta quando può; per lo stato irritativo meglio un poco di gel di aloe vera una volta al giorno; per un eventuale edema consistente si può applicare la jaluronidasi, Zimojal 12 fiale (farmacia Petroneonline) o Hyaluronidase Liquid (20 fiale - MCCM) o Anti-Yal 1500 (5 fiale), si applica sull'area edematosa o si inietta (meglio lo faccia il medico)in essa una volta al giorno per 2-3 giorni. Troppe creme e coperture non favoriscono la guarigione.
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Salve.
Per quanto riguarda l'evoluzione fisiologica della ferita chirurgica, non posso esprimere giudizi, non avendo la possibilità di visitarla né materiale iconografico da visionare, ma certamente l'urologo di fiducia ha il polso della situazione.
Bactrim come Antibiotico è solitamente indicato per infezioni urinarie (in ambito urologico); come profilassi per infezioni muco-cutanee in esiti Chirurgici potrebbe essere preferibile o la Gentamicina crema (disponibile anche in associazione al cortisone/Betametasone in caso di edema-infiammazione locale) o l'Augmentin somministrazione orale.
Per il problema del "Dolore in sede di cicatrice chirurgica" , Nefluan gel 2-3 vv die potrebbe dare discreto sollievo prevenendo altresì infezioni del sito chirurgico, mentre Emla crema al bisogno è prettamente un anestetico locale, da usare con parsimonia e solo in caso di dolore incontrollato. Paracetamolo 1g ogni 8h è l'indicazione terapeutica universale di prima linea della WHO, per qualsiasi tipo di dolore.
Spero di essereLe stato di supporto, cordiali saluti.
Per quanto riguarda l'evoluzione fisiologica della ferita chirurgica, non posso esprimere giudizi, non avendo la possibilità di visitarla né materiale iconografico da visionare, ma certamente l'urologo di fiducia ha il polso della situazione.
Bactrim come Antibiotico è solitamente indicato per infezioni urinarie (in ambito urologico); come profilassi per infezioni muco-cutanee in esiti Chirurgici potrebbe essere preferibile o la Gentamicina crema (disponibile anche in associazione al cortisone/Betametasone in caso di edema-infiammazione locale) o l'Augmentin somministrazione orale.
Per il problema del "Dolore in sede di cicatrice chirurgica" , Nefluan gel 2-3 vv die potrebbe dare discreto sollievo prevenendo altresì infezioni del sito chirurgico, mentre Emla crema al bisogno è prettamente un anestetico locale, da usare con parsimonia e solo in caso di dolore incontrollato. Paracetamolo 1g ogni 8h è l'indicazione terapeutica universale di prima linea della WHO, per qualsiasi tipo di dolore.
Spero di essereLe stato di supporto, cordiali saluti.
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