tendinopatia inserzionale calcifica agli achillei
Salve, ho 51 anni. Dopo indagine con ecografia mi è stata diagnosticata una tendinopatia inserzionale calcifica ad entrambi gli achillei. Sto procedendo con terapia con le onde d'urto una volta a settimana. Sono alla quarta sessione di terapia ma i progressi e i benefici stentano a manifestarsi. Qual è in genere la durata di somministrazione di tale terapia per questo tipo di diagnosi? Quali gli accorgimenti ulteriori e i tempi medi di recupero? Come si articola il follow up?
5 risposte
oltre le onde d'urto andrebbe fatta terapia manuale, terapia sull'articolazione e terapia posurale. ovviamente questo senza aver fatto un esame clinico. poi volendo si può inserire lavoro in acqua e successivamente un poco di bike. I tempi a 51 anni sono leggermente più lunghi soprattutto se poi si associa anche sovrappeso.
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La ripresa è dell ordine di 3 mesi Ci sono sistemi infiltrativi locali per accelerare. Si faccia vedere da uno specialista ortopedico Dr Pietri
Buongiorno, il trattamento con le onde d'urto va bene, può non essere efficace, se si sono formate le calcificazioni vuole dire che muscoli da cui partono i tendini sono un po corti e fanno trazione elevata sul punto di inserzione dei tendini dove avvengono piccoli stravasi ematici che poi calcificano. Può intanto utilizzare delle talloniere in silicone per rialzare il calcagno, eventualmente far confezionare un plantare e se tutti questi trattamenti fossero inefficaci può essere utile eseguire infiltrazione con fattori di crescita. Per ultimo potrà essere necessario un intervento chirurgico. Per maggiori dettagli possiamo parlarne a voce. buona giornata
Gentile paziente, Avrebbe dovuto avere già una risposta da questa terapia, direi di contattare il suo curante per stabilire una terapia alternativa ( medica,chirurgica) Cordialita '
Senza un esame clinico diretto e la visione degli esami effettuati non è possibile dare una risposta "personalizzata", ma solo indicazioni di tipo generale. La valutazione della terapia con onde d'urto è correlata all'entità del problema calcifico e della patologia infiammatoria correlata. Dipende poi anche dall'intensità della terapia praticata e quindi dall'esperienza del medico che pratica la terapia. A guarigione avvenuta si devono applicare tutti quei presidi idonei a prevenire la patologia e le sue recidive: adeguato riscaldamento, calzature sportive con idonei "ammortizzatori" nella zona calcaneale, applicazione di ghiaccio dopo l'attività e stretching prima e dopo l'attività stessa.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.





