Sono una donna di 51 anni,l'urologa della asl mi ha prescritto l'esame citologico delle urine, in 3
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Sono una donna di 51 anni,l'urologa della asl mi ha prescritto l'esame citologico delle urine, in 3 campioni, per la ricerca delle cellule neoplastiche. Mi ha detto di raccogliere la prima urina del mattino,senza scartare i primi 2 ml di urina e senza prima detergermi !
Non conoscendo questo test,che farò per la prima volta, ho cercato informazioni sui siti di alcuni laboratori di analisi e ho letto che loro indicano di raccogliere la seconda urina del mattino,dopo detersione e scarto dei primi 2 ml di urina...e allora?
Come raccogliere correttamente l'urina per questo specifico test?
Quale urina devo raccogliere?
Chi devo ascoltare?
Se urino la mattina alle 6:30 e poi urino alle 8:00 quale delle due devo raccogliere?
Ho paura che se la raccolta di queste 3 urine non avvenisse in modo corretto,si potrebbero avere dei falsi negativi o dei falsi positivi!
Per favore rispondete a tutte le domande poste,senza tralasciarne nessuna!
Breve storia del perché mi è stato consigliato questo test :
A Luglio corrente anno,dopo aver preso un forte colpo di freddo,ho avuto 2 episodi simil colica renale tremendi,a distanza di 5 gg l'uno dall'altro,con febbricola a 37/37,7 ,un solo piccolo episodio di ematuria,dolore fortissimo nel quadrante lombare destro ,soprattutto durante l'urinazione,durato 6 ore di notte,brividi,lieve nausea,senso di debolezza,necessità frequente di urinare e dolenzia all'altezza della vescica,senso di irrequietezza! Dopo di tutto ciò, non posso più sollevare pesi,che subito sento doloretto a destra,altezza rene!Ho fatto eco addome e sono stati trovati piccoli calcoli in ambo i reni,un angiomiolipoma di 9mm al rene destro e il dotto che porta l'urina dalla vescica all'uretra un po dilatato ( non ricordo il termine esatto)per il resto tutto ok.Alla prima visita l'urologa mi ha controllato velocemente con l'ecografo e ha detto che notava una piccola diversità della parete della vescica( non ricordo termine esatto) e che voleva indagare!
Poco dopo i due eventi di Luglio ho fatto esami del sangue e ves e pcr erano normali,valori renali normali, globuli bianchi un po bassi, esame urine normali a parte ph un pò acido,esame colturale urine negativo. Secondo questa urologa,visto le piccole dimensioni dei calcoli e la loro posizione nei reni,non si è trattato di coliche renali,ma di episodi di nefrite causati dal forte colpo di freddo! Sarà così?
Grazie a chi risponderà !
Non conoscendo questo test,che farò per la prima volta, ho cercato informazioni sui siti di alcuni laboratori di analisi e ho letto che loro indicano di raccogliere la seconda urina del mattino,dopo detersione e scarto dei primi 2 ml di urina...e allora?
Come raccogliere correttamente l'urina per questo specifico test?
Quale urina devo raccogliere?
Chi devo ascoltare?
Se urino la mattina alle 6:30 e poi urino alle 8:00 quale delle due devo raccogliere?
Ho paura che se la raccolta di queste 3 urine non avvenisse in modo corretto,si potrebbero avere dei falsi negativi o dei falsi positivi!
Per favore rispondete a tutte le domande poste,senza tralasciarne nessuna!
Breve storia del perché mi è stato consigliato questo test :
A Luglio corrente anno,dopo aver preso un forte colpo di freddo,ho avuto 2 episodi simil colica renale tremendi,a distanza di 5 gg l'uno dall'altro,con febbricola a 37/37,7 ,un solo piccolo episodio di ematuria,dolore fortissimo nel quadrante lombare destro ,soprattutto durante l'urinazione,durato 6 ore di notte,brividi,lieve nausea,senso di debolezza,necessità frequente di urinare e dolenzia all'altezza della vescica,senso di irrequietezza! Dopo di tutto ciò, non posso più sollevare pesi,che subito sento doloretto a destra,altezza rene!Ho fatto eco addome e sono stati trovati piccoli calcoli in ambo i reni,un angiomiolipoma di 9mm al rene destro e il dotto che porta l'urina dalla vescica all'uretra un po dilatato ( non ricordo il termine esatto)per il resto tutto ok.Alla prima visita l'urologa mi ha controllato velocemente con l'ecografo e ha detto che notava una piccola diversità della parete della vescica( non ricordo termine esatto) e che voleva indagare!
Poco dopo i due eventi di Luglio ho fatto esami del sangue e ves e pcr erano normali,valori renali normali, globuli bianchi un po bassi, esame urine normali a parte ph un pò acido,esame colturale urine negativo. Secondo questa urologa,visto le piccole dimensioni dei calcoli e la loro posizione nei reni,non si è trattato di coliche renali,ma di episodi di nefrite causati dal forte colpo di freddo! Sarà così?
Grazie a chi risponderà !
Buongiorno. Di seguito ho cercato di riassumere organicamente quanto da Lei richiesto.
Indicazioni per la corretta raccolta delle urine – Esame citologico:
1) A cosa serve? L’esame citologico urinario serve a cercare cellule anomale che possono provenire dalla vescica o da altre parti delle vie urinarie; è un test importante per approfondire la presenza di sangue nelle urine o per controllare situazioni già note.
Per ottenere un risultato affidabile, è fondamentale che la raccolta del campione venga fatta con attenzione.
2) Modalità di raccolta:
Si consiglia di NON usare la prima urina del mattino, perché è troppo concentrata e le cellule potrebbero risultare danneggiate. È preferibile raccogliere la seconda o terza urina della giornata, di solito tra le 9:00 e le 11:00 del mattino dopo accurata igiene intima.
In alcuni casi, il medico o il laboratorio possono richiedere di portare più campioni in giorni diversi (di solito 3 campioni in 3 giorni consecutivi) per aumentare la precisione dell’esame.
3) Come raccogliere correttamente il campione
Dopo accurata igiene con sapone neutro, iniziare a urinare nel WC, poi raccogliere la parte centrale del flusso (mitto intermedio) nel contenitore sterile fornito dal laboratorio, senza toccarne l’interno.
Chiudere subito il contenitore in modo sicuro.
È importante evitare di contaminare il campione con mani, sapone o altre sostanze.
4) Conservazione e consegna:
Il campione va portato al laboratorio entro 1–2 ore dalla raccolta. Se non è possibile consegnarlo subito, può essere tenuto in frigorifero (circa 4 °C) per un massimo di 4 ore. Non va congelato né miscelato con altre sostanze, a meno che non sia il laboratorio stesso a fornire un conservante specifico.
5) Alcune attenzioni utili:
È meglio evitare la raccolta durante il ciclo mestruale o in presenza di sangue visibile nelle urine, salvo diversa indicazione del medico. Comunichi al medico/laboratorio se sta assumendo farmaci, in particolare che possano irritare la vescica (ad esempio antibiotici o chemioterapici). Se ha un catetere vescicale, la raccolta deve essere eseguita da personale sanitario.
Sperando di esserle stato utile, porgo cordiali saluti.
Indicazioni per la corretta raccolta delle urine – Esame citologico:
1) A cosa serve? L’esame citologico urinario serve a cercare cellule anomale che possono provenire dalla vescica o da altre parti delle vie urinarie; è un test importante per approfondire la presenza di sangue nelle urine o per controllare situazioni già note.
Per ottenere un risultato affidabile, è fondamentale che la raccolta del campione venga fatta con attenzione.
2) Modalità di raccolta:
Si consiglia di NON usare la prima urina del mattino, perché è troppo concentrata e le cellule potrebbero risultare danneggiate. È preferibile raccogliere la seconda o terza urina della giornata, di solito tra le 9:00 e le 11:00 del mattino dopo accurata igiene intima.
In alcuni casi, il medico o il laboratorio possono richiedere di portare più campioni in giorni diversi (di solito 3 campioni in 3 giorni consecutivi) per aumentare la precisione dell’esame.
3) Come raccogliere correttamente il campione
Dopo accurata igiene con sapone neutro, iniziare a urinare nel WC, poi raccogliere la parte centrale del flusso (mitto intermedio) nel contenitore sterile fornito dal laboratorio, senza toccarne l’interno.
Chiudere subito il contenitore in modo sicuro.
È importante evitare di contaminare il campione con mani, sapone o altre sostanze.
4) Conservazione e consegna:
Il campione va portato al laboratorio entro 1–2 ore dalla raccolta. Se non è possibile consegnarlo subito, può essere tenuto in frigorifero (circa 4 °C) per un massimo di 4 ore. Non va congelato né miscelato con altre sostanze, a meno che non sia il laboratorio stesso a fornire un conservante specifico.
5) Alcune attenzioni utili:
È meglio evitare la raccolta durante il ciclo mestruale o in presenza di sangue visibile nelle urine, salvo diversa indicazione del medico. Comunichi al medico/laboratorio se sta assumendo farmaci, in particolare che possano irritare la vescica (ad esempio antibiotici o chemioterapici). Se ha un catetere vescicale, la raccolta deve essere eseguita da personale sanitario.
Sperando di esserle stato utile, porgo cordiali saluti.
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