Sono un uomo di 57 anni. Il primo intervento chirurgico nel 2018 per ragade anale fistolizzata ( od

Sono un uomo di 57 anni. Il primo intervento chirurgico nel 2018 per ragade anale fistolizzata ( od almeno così mi fu detto ) intervento effettuato in casa di cura canvenzionata, praticata xeresi ( fistulectomia ). Non sono mai guarito, anzi dopo un un anno e mezzo si forma un ascesso lato sinistro accanto all'ano, mi reco in altro ospedale e dopo visita proctologica mi diagnosticano fistola perianale semplice transfinterica, si decide per il nuovo intervento dopo RM esplicativa, intervento effettuato in ottobre 2020 in regime di libera professione. Prima di esso mi fu spiegato che utilizzeranno la tecnica del setone, dopo dell'intervento invece il chirurgo mi comunicò che preferì operare in altro modo, effettuo' una profonda pulizia, mi fu detto ci vorrà più tempo per guarire ma l'orifizio si chiuderà per seconda intenzione. Mi effettuarono anche delle iniezioni in loco ( tre sedute, non vi dico il dolore ) prelevando una sostanza ottenuta centrifugando il mio sangue per favorire la cicatrizzazione...ma anche questa volta non sono mai guarito. Decido di recarmi in altro ospedale, alla prima visita tranquillizzante e rassicurante, mi si richiede una nuova RM, cosa che faccio ed alla seconda visita dopo aver visionato l'esame diagnostico, mi rassicurano nuovamente dicendo che la cosa è abbastanza semplice, perché trattasi non di fistola complessa ma il tratto e verticale parallelo all'ano, e mediante l'applicazione del setone ho buone possibilità che tutto si risolva. Si decide per un nuovo intervento, che ho effettuato il 09/03/2023. Terzo intervento e solo in camera operatoria mi viene comunicato che sicuramente avrò bisogno di un'altro intervento ancora ( un quarto???? )....pensavo scherzassero, anche perché si rideva, forse per sdrammatizzare la situazione ma a quanto pare non era così. Al primo controllo ambulatoriale il chirurgo proctologo che mi ha operato mi spiega che con il setone applicatomi ho il 50% di probabilità che la fistola guarisca ma soprattutto che ci possono volere molti mesi..... se non qualche anno. Il suo consiglio è quello di intervenire di nuovo chirurgicamente dopo due o tre mesi ( cioè oggi ) mediante la chiusura dell'orifizio utilizzando lembi di cute o se non ricordo male la mucosa interna all'ano, forse si dice flap, non ricordo bene, ed in questo caso le probabilità di risoluzione aumentano sino ad arrivare al 70%. E non è che questo mi abbia tranquillizzato,...rimangono sempre il 30% di possibilità di rimanere sempre con la fistola li al suo posto, e poi se malauguratamente rientro nel 30% di insuccessi che faccio?? Quindi dopo il 4° intervento ancora al 70%. Non so che fare....è possibile che non ci sia la possibilità di arrivare almeno al 80/90 % di possibilità di guarigione?

2 risposte


Nonostante la lunga descrizione del caso non è possibile formulare un giudizio esaustivo o darle una risposta corretta senza conoscere la situazione clinica e vedere de visu la lesione fistolosa, per cui è necessario che affronti questi dubbi con il proctologo che la sta seguendo.

Dr. Graziano Palmisano

Dr. Graziano Palmisano

proctologo

Francavilla Fontana

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Buongiorno, purtroppo le fistole perianali complesse sono molto difficili da trattare e spesso richiedono più di un intervento. Le varie tecniche utilizzate di fatto hanno tassi di successo intorno al 70%. Ovviamente senza conoscere la sua situazione clinica e aver visualizzato le immagini non è possibile dare un giudizio sul suo caso in particolare. Cordiali saluti

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