Sono un uomo di 39 anni che pratica regolarmente attività sportiva non agonistica e sono fumatore.
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Sono un uomo di 39 anni che pratica regolarmente attività sportiva non agonistica e sono fumatore.
Sto combattendo da diversi mesi con differenti problematiche di salute ( in particolar modo, un’epididimite acuta che mi provoca saltuariamente episodi febbrili e di emospermia). Da ultimo esame emocromacitometrico, i leucociti sono risultati a 13.89, i neutrofili % a 84.1, i linfociti % a 9.2 e i neutrofili # a 11.69. TAS 330 ml, proteina c reattiva 7,20 mg, VES 40 mm.
In data 24/07/2023 mi sottoponevo a ecografía addome completo che evidenziava, a carico della prostata, dimensioni lievemente aumentate (cm 3.8 x cm 4 x cm 4) e volume ed ecostruttura marcatamente e diffusamente irregolare per presenza di aree di calcificazioni come per pregressi episodi flogistici. Assente versamento liberi addominale.
Nel frattempo, la febbre andava e tornava saltuariamente, con picchi di 39.
Da alcune settimane non accuso più stati febbrili e in data 31/08/2023 mi sottoponevo a visita urologica di controllo in cui, da esame ecografico, non risultavano più tracce di epididimite. Tuttavia, da EDR risultava lato sinistro di consistenza aumentata e l’urologo ( per stare più tranquilli) mi esortava a sottopormi quanto prima esame del PSA totale, poiché ho familiarità con il cancro alla prostata e da palpazione mi riferiva di una sorta di modulo o consistenza dura.
Sulla scorta di quanto riferitovi e i reiterati attacchi febbrili, nonché esame ecografico effettuato un mese fa in cui il medico non evidenziava sospetti di neoplasie ma mere calcificazioni, quante probabilità possono esserci che vi siano masse tumorali a carico della mia prostata?
Può davvero essere plausibile che dall’ecografia non risultasse nulla e da EDR l’urologo, invece, abbia questo sospetto?
Sto combattendo da diversi mesi con differenti problematiche di salute ( in particolar modo, un’epididimite acuta che mi provoca saltuariamente episodi febbrili e di emospermia). Da ultimo esame emocromacitometrico, i leucociti sono risultati a 13.89, i neutrofili % a 84.1, i linfociti % a 9.2 e i neutrofili # a 11.69. TAS 330 ml, proteina c reattiva 7,20 mg, VES 40 mm.
In data 24/07/2023 mi sottoponevo a ecografía addome completo che evidenziava, a carico della prostata, dimensioni lievemente aumentate (cm 3.8 x cm 4 x cm 4) e volume ed ecostruttura marcatamente e diffusamente irregolare per presenza di aree di calcificazioni come per pregressi episodi flogistici. Assente versamento liberi addominale.
Nel frattempo, la febbre andava e tornava saltuariamente, con picchi di 39.
Da alcune settimane non accuso più stati febbrili e in data 31/08/2023 mi sottoponevo a visita urologica di controllo in cui, da esame ecografico, non risultavano più tracce di epididimite. Tuttavia, da EDR risultava lato sinistro di consistenza aumentata e l’urologo ( per stare più tranquilli) mi esortava a sottopormi quanto prima esame del PSA totale, poiché ho familiarità con il cancro alla prostata e da palpazione mi riferiva di una sorta di modulo o consistenza dura.
Sulla scorta di quanto riferitovi e i reiterati attacchi febbrili, nonché esame ecografico effettuato un mese fa in cui il medico non evidenziava sospetti di neoplasie ma mere calcificazioni, quante probabilità possono esserci che vi siano masse tumorali a carico della mia prostata?
Può davvero essere plausibile che dall’ecografia non risultasse nulla e da EDR l’urologo, invece, abbia questo sospetto?
Per quanto al mondo tutto sia possibile è altamente probabile che la nodularità rilevata in DRE siano le calcificazioni meglio percepibili in una prostata fortemente congesta ed infiammata (il volume è discretamente aumentato in ottica andrologica) e causa anche delle sue epididimiti febbrili... trattate sempre senza una diagnosi di causa. In tale situazione è anche possibile che il PSA totale sia aumentato significativamente ed è per questo che invece serve il profilo completo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). Poi serve una attenta ecografia doppler transrettale e testicolare con analisi spermatica. Infine è necessario svolgere le valutazioni generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno) atte a delineare le ragioni della persistenza del problema. Non ultimo... se vuole risolvere la questione e salvo altre questioni che emergeranno, la smetta di fumare (in ogni forma disponbile) o poco risolverà.
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