Sono un ragazzo di 27 anni e non soffro di particolari patologie. Ormai da due anni ho problemi di e
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Sono un ragazzo di 27 anni e non soffro di particolari patologie. Ormai da due anni ho problemi di erezione, questi problemi hanno iniziato a manifestarsi durante la masturbazione e solo successivamente nei rapporti sessuali che ho iniziato ad avere solo nell' ultimo anno. Durante la masturbazione l'erezione non è mai al 100%, l'asta si inturgidisce, ma il glande sebbene si gonfi un po' rimane soffice, non arriva più ad inturgidirsi come un tempo, anche il corpo spongioso in prossimità del glande si gonfia poco e rimane estremamente soffice. Preciso che ho una curvatura congenita del pene verso il basso, proprio dove inizia la curvatura il corpo spongioso sembra più molle e non sporge dall' asta come fa alla base del pene, sembra anche diventare più stretto, come se ci fosse una strozzatura. Quando cessa la stimolazione meccanica il glande si sgonfia nel giro di un secondo, ritornando allo stato flaccido. L'asta inizia ad abbassarsi sussultando, alterna dei movimenti in su e giù ( come se il sangue in entrata non fosse in grado di compensare quello in uscita ). Nel giro di 5 secondi l'erezione viene meno, il pene rimane gonfio per altri 5 secondi e poi ritorna allo stato flaccido. Ho anche la sensazione che la mia sensibilità nella zona circostante al prepuzio sia diminuita rispetto al passato e raggiungere l'orgasmo anche durante la masturbazione è diventato più complicato. Ho provato a mettere un anello alla base del pene, così facendo il glande diventa completamente turgido, ma l'asta sebbene rimanga gonfia diventa meno rigida e si piega più facilmente. Anche così però appena cessa la stimolazione meccanica l'erezione viene meno rapidamente. Durante i rapporti sessuali riesco a raggiungere l'erezione durante i preliminari senza problemi, ma come detto il glande non diventa mai turgido, durante la penetrazione, avventura fin ora sempre con preservativo, non sento sensazioni particolarmente intense, e l'erezione cede progressivamente, quando tiro fuori il pene quando devo cambiare posizione, l'erezione è di solito al 50% o al 70% nella migliore delle ipotesi e il glande è soffice. Nella quasi totalità dei rapporti avuti fin ora non sono riuscito a raggiungere l'orgasmo durante la penetrazione, solo in alcuni casi ci sono riuscito, forse perché in quei casi percepivo qualcosa in più a livello sensoriale. Quando sono disteso a pancia in sù mantenere l'erezione diventa estremamente complicato anche durante la masturbazione. Ci sono degli espedienti che mi aiutano durante la masturbazione, ad esempio contrarre i glutei, piegare le gambe, poggiare il perineo all'estremità di un tavolo. Aggiungo che le erezioni mattutine e quelle spontanee nell'arco della giornata sono diventate molto rare e normalmente sono estremamente deboli sia in termini di rigidità che di durata. Ho provato ad usare Cialis prima di un rapporto ma solo la prima volta ho notato miglioramenti nel l'erezione, anche se il glande non diventa mai completamente turgido, il giorno dopo ho anche avuto un'erezione mattutina più solida e lunga del solito, anche se non a livello di quelle che avevo in passato. Nei rapporti successivi non ho notato nessun beneficio anche con 10mg di cialis. In famiglia soffriamo di patologie vascolari come varici ed emorroidi. Il mio livello di testosterone è nella norma, mentre il livello di FSH è molto alto, in effetti da un' ecografia è emerso che i volume dei miei testicoli è molto basso, il più grande dei due è di 4.4ml. Da uno spermiogramma è emerso che la quota di spermatozoi è in effetti bassissima. Da un dopler eseguito mesi fa è emerso che tutto è nella norma, ma dopo somministrazione di 3cg di alprostadil non ho avuto un erezione nonostante fossi sereno, a limite un po' teso e a disagio, il pene si è gonfiato, ma non è diventato neanche lontanamente turgido. Non sono però convintissimo delle modalità con cui è stato svolto l'esame. Il referto manca di dati empirici ed è pieno di frasi incomplete e sconnesse. Il medico si è concentrato solo sulla base dell'asta. Ho in piano di ripetere il dopler. È anche vero che per moltissimi anni ho esagerato con la masturbazione e con la pornografia e che la mia capacità di eccitarmi è diminuita drasticamente, non riesco ormai da anni ad eccitarmi con la fantasia e raggiungere l'orgasmo con la masturbazione è diventato molto più complicato. Intanto volevo chiedere una vostra opinione, è probabile che, come temo, si tratti di "fuga venosa" ? Mi sento ripetere da chiunque che alla mia età è impossibile avere problemi organici e che è tutta ansia da prestazione, ma non riesco a capire com'è l'ansia possa aver provocato i sintomi che ho, che sono emersi ancora prima di aver avuto il primo rapporto sessuale. Ovviamente adesso, dopo i numerosi fallimenti l'ansia da prestazione è a 1000 e durante i rapporti e la masturbazione sono sempre concentrato sulla qualità dell' erezione e questo non ha fatto che peggiorare ulteriormente le cose
A parte lo stato stresso-emotivo molto potete che emrge dal suo racconto e che andrà risolto con lo yoga e non con i farmaci, per il resto lei fissa l'attenzione sulla erezione che è forse il problema minore e tralascia aspetti molto importanti disfunzinali testicolari che hanno evidentemente ragioni importanti o cromosomiche o epato-metabolico-ossidative o ormomai... tutto anche in cpmartecipazione. Fissarsi solo sul pene è profondamente errato e non risolverà mai nulla, come dimostra la sua storia. Cerchi un ottimo andrologo che prenda in mano la situazione come si deve e svolga con contestualtà di dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale, cariogramma e microdelezioni di Y) con gli indi ci derivati per poi decidere la stratgia terapeutica adeguata.
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Buongiorno,
le rivolgo uno sguardo gentile e le dico che comprendo le sue difficoltà.
Leggendo la sua storia non posso fare a meno di notare che parla della sua sessualità in modo estremamente dettagliato e meccanico. Per come funziona il meccanismo neurofisiologico dell'erezione, se ogni volta che si ha un rapporto si è iper concentrati sulle dinamiche meccaniche è impossibile abbandonarsi al piacere e al rilassamento necessario per attivare il sistema nervoso parasimpatico, responsabile dell'attivazione e del mantenimento di un'erezione fisiologica.
L'ecodoppler penieno dinamico in un ragazzo della sua età lascia sempre il tempo che trova e, a mio parere, andrebbe evitato prima di aver eseguito un inquadramento sessuologico.
Le consiglio di rivolgersi ad un andrologo che abbia competenze sessuologiche dopo aver eseguito un dosaggio della testosteronemia, successivamente le consiglio spassionatamente di eseguire una valutazione psico-sessuologica perchè, alla sua età e in assenza di patologie diagnosticate, non c'è ragione per cui lei debba avere problematiche erettive su base organica.
le rivolgo uno sguardo gentile e le dico che comprendo le sue difficoltà.
Leggendo la sua storia non posso fare a meno di notare che parla della sua sessualità in modo estremamente dettagliato e meccanico. Per come funziona il meccanismo neurofisiologico dell'erezione, se ogni volta che si ha un rapporto si è iper concentrati sulle dinamiche meccaniche è impossibile abbandonarsi al piacere e al rilassamento necessario per attivare il sistema nervoso parasimpatico, responsabile dell'attivazione e del mantenimento di un'erezione fisiologica.
L'ecodoppler penieno dinamico in un ragazzo della sua età lascia sempre il tempo che trova e, a mio parere, andrebbe evitato prima di aver eseguito un inquadramento sessuologico.
Le consiglio di rivolgersi ad un andrologo che abbia competenze sessuologiche dopo aver eseguito un dosaggio della testosteronemia, successivamente le consiglio spassionatamente di eseguire una valutazione psico-sessuologica perchè, alla sua età e in assenza di patologie diagnosticate, non c'è ragione per cui lei debba avere problematiche erettive su base organica.
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