Sono un ragazzo di 20 anni Ho scritto qualche giorno fa la mia problematica, ma mi sono dimenticato

1 risposte
Sono un ragazzo di 20 anni
Ho scritto qualche giorno fa la mia problematica, ma mi sono dimenticato di aggiungere un altro sintomo che potrebbe aiutare a trovare la causa dei miei problemi. Ho notato che nella fase iniziale dell'erezione, si indurisce inizialmente solo la metà inferiore del pene in maniera classica e aumentando il diametro, mentre la seconda metà (quella vicino al prepuzio) rimane "a riposo", per poi andarsi ad ingrandire anche quella ma solo dopo un po'.
Specifico che sono circonciso.

In sintesi i problemi che avevo elencato sono:
-Sensazione di non aver svuotato vescica completamente
-Perdita di qualche goccia dopo aver urinato
(Gocce che riesco a "spingere" fuori, con una leggera erezione, come se distendendo il pene avessi più forza per spingere l'urina presente all'interno)
-Pelle "secca" e leggermente bianca sul glande
-Difficoltà a raggiungere l'erezione e a mantenerla
-Problemi di leggera diarrea giornaliera con due evacuazioni giornaliere

Problemi presenti da più di 3 mesi

Esami svolti in cui non risulta nessuna problematica:
-Esame delle urine: Tutto nella norma
-Ecografia addome completo: Solo abbastanza Meteorismo intestinale
-Urinocoltura: Negativo
-Coprocoltura: Negativa per salmonella, shigella e campylobacter
-Es. Parassitologico Feci: Negativo
-Ric. Miceti: Negativo
-Elastasi 1 Pancreatica: >800
-Breath test lattosio: Negativo
-Analisi del sangue:
Transaminasi GPT 95 su un val. Max. di 41
Transaminasi GOT 51 su un val. Max di 40
Sangue occulto nelle feci: Positivi 2 campioni su 3

Possibili cause da me ipotizzate:
-Pulizia del pene e parte finale del canale urinario con salviettine igienizzanti Napisan (Quindi qualche agente chimico?)
-Eccessiva Masturbazione avvenuta intorno a ottobre/novembre

Ho seguito una cura antibiotica accompagnata da una dieta senza latticini, verdure, vegetali, frutta ed era leggermente diminuito il problema, ma ora si è ripresentato.
Chiedo a voi le possibili cause e se è possibile risolvere questo problema assumendo qualcosa in particolare o usando creme specifiche.
Nella scorsa domanda mi era stata posta la probabilità che si tratti di congestione infiammatoria pelvico-prostatica da un medico (che ringrazio), a seguito dei nuovi sintomi che ho scritto, può trattarsi sempre di questo oppure potrebbe essere altro?
Grazie
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Chirurgo generale, Urologo
Milano
La risposta non cambia di una virgola. La smetta di imbottirsi di improbabili terapie senza che un andrologo abbia attentamente valutato la situazione e che poi faccia la sintesi del suo quadro in cui tutti i diversi aspetti sono interconnessi. Peraltro ora riporta (non ricordo di averli visti prima) delle transaminasi un poco aumentate e che meritano molta attenzione. Continuare a fare ipotesi online non serve a nulla.

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