Sono un Infermiere prof. in pensione di 73 anni, da diversi anni assumo terapie per la prostata, la

Sono un Infermiere prof. in pensione di 73 anni, da diversi anni assumo terapie per la prostata, la sua dimensione aumentata era, nel maggio 2011, di cm 4,4 x 4,3 x 3,7 "appena evidente l'ipertrofia del 3° lobo che determina minima impronta sull'antistante parete vescicale".Dal 21/11/2019 assumo come terapia FINASTERIDE EG 5 mg. una cp. la sera a cena.Ho rifatto l'eco il 24/07/2020 le dimensioni sono risultati di cm.4 x 3,8 x 3,2. La notte, urino tre quattro volte. Mi chiedo se potrei smettere di assumere il Finasteride, visto che le dimensioni attuali della prostata si sono ridotte e le indicazioni della casa farmaceutica per l'assunzione sono di almeno 6 mesi. GRAZIE DELLA RISPOSTA.

2 risposte


Se le dimensioni sono state rilevate correttamente, il volume complessivo prostatico si è ridotto significativamente (da 36.4 ml a 25.3 ml), pur mantenendo ancora una dimensione compalltibile con un discreto stato congestizio (andava valutato prima e dopo con l'ecodoppler pelvico-prostatico). Certamente l'antiandrogeno a quella dose ha svolto il suo effetto, ma non ha risolto le ragioni che producono e sostengono la congestione infiammatoria che persiste e dà ragione dei sintomi. Occorre che un andrologo riveda tutta la situazione, compresa la determinazione del PHI (forse lei fece il solo PSA che non riporta) e poi si potrà decidere nel merito.

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la terapia con finasteride comporta una riduzione del volume prostatico perché riduce l'attività della prostata. sospendendo il farmaco la prostata riprenderà la sua normale funzione e riprenderà ad aumentare di volume, spesso con un effetto rebound tale da comportare una dimensione maggiore. nel bugiardino sono segnalati sei mesi perché è il tempo necessario per rilevare l'effettiva efficacia del farmaco. quindi prosegua la terapia e tenga d'occhio il PSA. si dovrebbe poter fare un confronto tra il valore prima e dopo l'inizio della terapia

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