Sono a digiuno da tre giorni, il tempo necessario per affrontare un' intervento per ernia bilaterale
Sono a digiuno da tre giorni, il tempo necessario per affrontare un' intervento per ernia bilaterale TAPP, sempre da tre giorni non ho avuto necessità di defecare, ora temo di dover esercitare degli sforzi non opportuni in considerazione che le retine di contenimento sono state applicate da poche ore. Mi può suggerire come potrei evitare di danneggiare l'esito dell' intervento chirurgico? Grazie.
3 risposte
Si rilassi e non tema nulla. Mantenga una buna idratazione che manterrà le feci morbide e le eviterà sforzi inutili.
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se ha difficoltà prenda bustine di movicol per ammorbidire le feci. Andare in bagno non è un problema, stia tranquillo !
Buongiorno. Innanzitutto desidero rassicurarla: la normale evacuazione dopo un intervento di ernioplastica inguinale laparoscopica TAPP non comporta il rischio di spostare o danneggiare le reti appena posizionate. È invece opportuno evitare sforzi evacuativi eccessivi e prolungati, soprattutto per limitare il dolore e la pressione sulla regione operata. Il fatto che non evacui da tre giorni, considerando il digiuno prolungato, l'anestesia e gli eventuali farmaci antidolorifici assunti, non è necessariamente preoccupante. L'intestino può impiegare qualche giorno per riprendere la normale attività. Le suggerirei di riprendere gradualmente l'alimentazione secondo le indicazioni ricevute alla dimissione, bere regolarmente e fare brevi passeggiate, che favoriscono anche la ripresa della motilità intestinale. Se le feci dovessero risultare particolarmente dure, può essere utile concordare con il chirurgo l'utilizzo di un lassativo osmotico a base di macrogol, che richiama acqua nell'intestino e ammorbidisce le feci, facilitandone l'espulsione senza dover esercitare sforzi importanti. Durante l'evacuazione cerchi di assumere una posizione comoda, senza trattenere il respiro né spingere con forza. Se non avverte lo stimolo, non è necessario cercare di evacuare a tutti i costi. Qualora comparissero dolore addominale crescente, importante distensione, vomito oppure impossibilità a emettere anche gas intestinali, sarebbe necessaria una valutazione medica tempestiva. In conclusione, può affrontare con tranquillità la ripresa della normale attività intestinale: le reti utilizzate nella tecnica TAPP sono posizionate in un piano anatomico protetto e non vengono normalmente compromesse da una fisiologica evacuazione. L'obiettivo è semplicemente mantenere le feci morbide ed evitare sforzi inutili.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

