Soffro di ireridrosi da vtanto tempo. Mi suda la fronte, la nuca, gli avambracci, le spalle e in man
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Soffro di iperidrosi da vtanto tempo. Mi suda la fronte, la nuca, gli avambracci, le spalle e in maniera più cospicua tutto il torace. Mi è stato consigliato di assumere oxybutinina per 40 giorni e ho notato una leggera riduzione della sudorazione. però, non ho potuto verificare al meglio l'efficacia del farmaco in quanto le temperature sono state rigide. Ho contattato l'esperto dicendogli che avrei voluto aspettare l'innalzamento della temperatura esterna e mi ha detto si sospendere l'assunzione del farmaco. Dopo 2 giorni ho ricominciato a sudare in maniera abbondante. Che ne pensate? Cosa consigliate? Grazie
Buongiorno,
quello che descrive è abbastanza tipico nelle forme di iperidrosi generalizzata, e anche la risposta che ha avuto al farmaco è coerente con il suo meccanismo d’azione.
L’Ossibutinina agisce riducendo la stimolazione delle ghiandole sudoripare. Tuttavia, funziona solo mentre viene assunta: non ha un effetto “duraturo” nel tempo. Per questo motivo è normale che, sospendendola, nel giro di pochi giorni la sudorazione torni come prima. Non è un peggioramento, ma semplicemente la perdita dell’effetto del farmaco.
Il fatto che lei abbia notato già una riduzione, anche se lieve e in un periodo freddo, è comunque un segnale positivo: significa che il farmaco su di lei ha una certa efficacia, che probabilmente si noterebbe di più con temperature più alte.
La scelta di sospenderla per “testarla” meglio nei mesi caldi è comprensibile, ma nella pratica clinica spesso questo tipo di terapia viene:
proseguita per periodi più lunghi
oppure modulata nel dosaggio
oppure utilizzata nei periodi più critici (ad esempio stagionali o situazionali)
Va anche detto che l’ossibutinina non è l’unica opzione. In base alla distribuzione della sudorazione (nel suo caso piuttosto diffusa), si possono valutare anche:
altri farmaci sistemici
trattamenti locali (anche se meno efficaci nelle forme estese)
in casi selezionati, approcci più specifici
Il punto importante è trovare un equilibrio tra efficacia e tollerabilità, perché questi farmaci possono dare effetti collaterali (secchezza, ecc.) e vanno gestiti su misura.
Quindi, quello che le è successo è normale e coerente con il trattamento. Più che sospendere e riprendere in autonomia, sarebbe utile capire come impostare una strategia continuativa o mirata nei momenti di maggiore necessità.
Le consiglierei di effettuare una visita dermatologica o specialistica, perché è importante valutare l’estensione dell’iperidrosi e impostare una terapia personalizzata, eventualmente modulando l’ossibutinina o valutando alternative più adatte al suo caso.
quello che descrive è abbastanza tipico nelle forme di iperidrosi generalizzata, e anche la risposta che ha avuto al farmaco è coerente con il suo meccanismo d’azione.
L’Ossibutinina agisce riducendo la stimolazione delle ghiandole sudoripare. Tuttavia, funziona solo mentre viene assunta: non ha un effetto “duraturo” nel tempo. Per questo motivo è normale che, sospendendola, nel giro di pochi giorni la sudorazione torni come prima. Non è un peggioramento, ma semplicemente la perdita dell’effetto del farmaco.
Il fatto che lei abbia notato già una riduzione, anche se lieve e in un periodo freddo, è comunque un segnale positivo: significa che il farmaco su di lei ha una certa efficacia, che probabilmente si noterebbe di più con temperature più alte.
La scelta di sospenderla per “testarla” meglio nei mesi caldi è comprensibile, ma nella pratica clinica spesso questo tipo di terapia viene:
proseguita per periodi più lunghi
oppure modulata nel dosaggio
oppure utilizzata nei periodi più critici (ad esempio stagionali o situazionali)
Va anche detto che l’ossibutinina non è l’unica opzione. In base alla distribuzione della sudorazione (nel suo caso piuttosto diffusa), si possono valutare anche:
altri farmaci sistemici
trattamenti locali (anche se meno efficaci nelle forme estese)
in casi selezionati, approcci più specifici
Il punto importante è trovare un equilibrio tra efficacia e tollerabilità, perché questi farmaci possono dare effetti collaterali (secchezza, ecc.) e vanno gestiti su misura.
Quindi, quello che le è successo è normale e coerente con il trattamento. Più che sospendere e riprendere in autonomia, sarebbe utile capire come impostare una strategia continuativa o mirata nei momenti di maggiore necessità.
Le consiglierei di effettuare una visita dermatologica o specialistica, perché è importante valutare l’estensione dell’iperidrosi e impostare una terapia personalizzata, eventualmente modulando l’ossibutinina o valutando alternative più adatte al suo caso.
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