Sclerosi tetti acetabolari che cosa cei da fare?sono molto preoccupata!siRisolve soltanto con fisiot
Sclerosi tetti acetabolari che cosa cei da fare?sono molto preoccupata!siRisolve soltanto con fisioterapia? Ho anche una protusione discale al livello L1-S1
3 risposte
Buonasera, entrambi i ritrovamenti che Le sono stati riscontrati agli esami diagnostici sono molto frequenti anche in soggetti sani che non presentano nessun dolore, con una incidenza maggiore con l'aumentare dell'età. Nel caso in cui avesse dolore o altri disturbi il consiglio che Le posso dare è quello di rivolgersi ad un fisioterapista specializzato in terapia manuale al fine di effettuare una valutazione e se necessario impostare un piano di trattamento personalizzato alle sue esigenze.
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La sclerosi dei tetti acetabolari, cioè l'ispessimento osseo della parte del bacino che ospita l'articolazione dell'anca, è un normale processo di rinforzo dell'osso a seguito degli sforzi dovuto al carico, per sopportarlo meglio. La sua entità dipende da quanto carico (dal peso corporeo) e quanto a lungo (quanto tempo uno sta in piedi durante il giorno, chiaramente moltiplicato per l'età: l'osso dell'anca di un anziano ha sicuramente complessivamente "sopportato" più carico di un bambino...). Dunque è un riscontro radiologico frequente soprattutto nei "non più giovani" che di per sé ci dice solo che le sue anche hanno lavorato, ma è più un indicatore che un problema e quindi non richiede di per sé un trattamento specifico. E' invece più importante la condizione cartilaginea, indicato nella RX come spazio articolare: se ridotta significa che l'articolazione si sta usurando. Per quanto riguarda la protrusione suppongo L5-S1 (L1-S1 non esiste), è uno dei riscontri più frequenti e non gravi: soprattutto con la risonanza magnetica si è visto che molto spesso vi sono alterazioni della colonna (tra cui protrusioni a vari livelli) che però non determinano alcun sintomo, tanto che la valutazione dell'esame consiste nel capire se vi è una correlazione tra i riscontri radiologici ed i sintomi lamentati dal soggetto, evitando di andare dietro ad ogni riscontro indicato sul referto radiologico in assenza di sintomi correlabili.
La sclerosi dei tetti acetabolari, ovvero l'ispessimento osseo della cavità del bacino che accoglie l'articolazione dell'anca, è un normale processo di rinforzo dell'osso a seguito degli sforzi volto sopportare meglio il carico. E' in un certo senso un segno del tempo che è quindi più evidente nei soggetti non più giovani. Dunque è un riscontro radiologico frequente ma non preoccupante o doloroso di per sè. Per rispondere alla domanda non si risolve con la fisioterapia. Più significativa è invece la riduzione dello spazio articolare, indice di usura cartilaginea ed anticamera dell'artrosi. Anche questa non si risolve con la fisioterapia. Tuttavia, la sintomatologia eventualmente associata ( es dolore, zoppia, debolezza ) può giovare di un mix tra farmaci, condroprotettori, infiltrazioni di acido ialuronico, ginnastica e terapie fisiche. Un fisiatra dopo visita approfondita potrà dirle cosa è utile nel suo caso specifico.
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