Salve, vorrei esporre il mio problema. Nel settembre 2023, in seguito a un ulteriore episodio di

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Salve, vorrei esporre il mio problema.

Nel settembre 2023, in seguito a un ulteriore episodio di sanguinamento post-evacuativo protratto per più di una settimana, mi è stata eseguita un'altra colonscopia. Tale esame ha rilevato lesioni petecchiali sanguinanti diffuse a livello della mucosa intestinale. L'anatomopatologo, analizzando il materiale proveniente da nove prelievi bioptici, non ha riscontrato una condizione anatomopatologica franca di RCU, sebbene alcuni elementi ne suggerissero la presenza. Di conseguenza, mi è stata diagnosticata la RCU.

Un mese dopo la diagnosi e il trattamento con Mesalazina, si è manifestata una lesione ulcerata in fossa nasale destra. La lesione, valutata da sette otorini, ha portato a ipotesi diagnostiche differenti e a trattamenti alternati, nessuno dei quali si è rivelato efficace. La biopsia della lesione evidenziava flogosi cronica sottomucosa capillare e un infiltrato granulocitico PMN intenso. In qualità di medico, ho tentato autonomamente un trattamento topico con una crema a base di cortisone, ottenendo un beneficio transitorio.

Nel frattempo ho effettuato diversi esami ematici (funzionalità tiroidea, assetto autoanticorpi, profilo vitaminico, emocromi, PCR, VES, trigliceridi e glicemia con emoglobina glicata ripetuti), tutti risultati negativi. Nonostante ciò, continuo a soffrire di dolori e malessere generale.

A settembre 2024 ho eseguito una visita odontoiatrica per una semplice pulizia dentale, che ha evidenziato, nonostante un'igiene orale impeccabile, una mucosa orale fortemente infiammata e facilmente sanguinante.

Il “campanello d’allarme” finale si è verificato a febbraio, quando, durante un esame di routine per il colon, mi è stato inserito un catetere venoso periferico a livello dorsale della mano. Il giorno successivo si è sviluppata una reazione cutanea significativa, caratterizzata dalla formazione di pus e da un'area ecchimotica dolorosa di dimensioni pari a una moneta. Decidendo di ripetere la puntura con un ago sterile la settimana successiva, si è manifestata un'altra lesione simile.

Nel corso di questo periodo sono inoltre comparse cefalee costanti, protrattesi per quattro giorni e non rispondenti nemmeno a terapie ad alte dosi di antinfiammatori, che si protraevano anche dopo 8 ore di sonno, disturbando il riposo notturno.

Ad oggi sono fortemente convinto di essere affetto da una sindrome di Behçet non diagnosticata. Chiedo il parere di colleghi più esperti nel settore affinché possano indirizzarmi verso il giusto iter diagnostico e terapeutico, poiché da due anni la mia vita è diventata davvero insostenibile.
Dott.ssa Marcella Gennari
Medico di medicina generale, Reumatologo, Medico estetico
Ferrara
Salve. Mi rendo conto che la situazione che descrive sia estremamente complessa e dolorosa, e capisco il suo desiderio di arrivare a una diagnosi chiara e definitiva. Le sue osservazioni sui vari sintomi, inclusi i sanguinamenti, le lesioni ulcerative e le difficoltà legate alla reazione cutanea, sono sicuramente rilevanti e meritano una valutazione approfondita.

Sebbene la sua diagnosi di RCU non sia stata confermata in modo chiaro, i sintomi che ha descritto, insieme alla reazione cutanea e ad altri segni clinici, potrebbero effettivamente suggerire una condizione sistemica come la sindrome di Behçet, che può presentarsi con lesioni ulcerative orali e genitali, oltre ad altri sintomi come le cefalee e le manifestazioni cutanee. Tuttavia, la diagnosi di Behçet è complessa e richiede un'accurata valutazione da parte di specialisti reumatologi o immunologi, che potrebbero consigliarle test diagnostici specifici, come la valutazione della presenza di specifici autoanticorpi o l'esecuzione di ulteriori esami mirati.

La difficoltà di ottenere un trattamento che apporti miglioramenti concreti è senza dubbio frustrante. Per questo motivo, le suggerisco di cercare un centro di riferimento per le malattie autoimmuni e le vasculiti, dove può essere valutato da esperti in queste condizioni particolari. Un percorso diagnostico accurato e tempestivo potrebbe aiutarla a trovare il trattamento più appropriato per il suo caso.

Se ritiene che la mia risposta le sia stata utile, le sarei davvero grata se potesse lasciarmi una recensione positiva. Mi auguro che presto possa ottenere il sollievo che merita

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