Salve, vorrei confrontarmi su una condizione di mio padre. Da circa tre anni è caduto in un ansia tr
Salve, vorrei confrontarmi su una condizione di mio padre. Da circa tre anni è caduto in un ansia tremenda, poi degenerata in depressione. Ha iniziato varie cure con ansiolitici e antidepressivi, ma con scarsi risultati. Siamo alla 6 cura. Abbiamo fatto anche dei test per la demenza senile, ma tutto negativo. Abbiamo provato a fargli iniziare una psicoterapia, ma nella condizione in cui è non riesce a uscire di casa e dunque è andato poche volte. Il suo principale problema dice che è questo " tiramento" ai muscoli dello stomaco che gli impedisce di fare ogni cosa. Sente tutto il GG tirare i muscoli addominali e non esce di casa. Abbiamo fatto anche la gastroscopia, ma tutto regolare. Stiamo pensando di cambiare psichiatra nuovamente, ma siamo al 5. Non riusciamo ad aiutarlo con niente, nonostante le nostre rassicurazioni. Gli abbiamo consigliato la meditazione, tecniche di respirazione, ma niente, ci sono periodi ( come questo) in cui è chiuso in casa e non riesce a reagire.
2 risposte
Comprendo la difficoltà della situazione. Dopo sei tentativi farmacologici e cinque psichiatri, è evidente che tuo padre presenta un quadro complesso che richiede un approccio più strutturato. Il "tiramento" muscolare addominale che descrive è molto probabilmente una manifestazione somatica dell'ansia - un sintomo fisico reale causato dalla tensione emotiva. Questo può creare un circolo vizioso: l'ansia genera tensione muscolare, che a sua volta alimenta l'ansia stessa. Alcune considerazioni pratiche: prima di cambiare nuovamente psichiatra, potresti valutare una consulenza presso un centro specializzato in disturbi d'ansia resistenti al trattamento, magari in regime di day hospital. Spesso questi centri hanno équipe multidisciplinari che possono offrire approcci integrati. Per quanto riguarda l'impossibilità di uscire di casa, esistono psicoterapie domiciliari o online che potrebbero essere più accessibili. Il supporto psicoterapeutico rimane fondamentale perché può aiutare a spezzare il legame tra sintomi fisici e ansia. Dal punto di vista spirituale, se tuo padre è credente, la preghiera e la lettura della Scrittura possono offrire conforto. Come dice il Salmo 34:18: "Il Signore è vicino a quelli che hanno il cuore afflitto e salva gli umili di spirito". Non scoraggiarti: anche i casi più resistenti possono migliorare con l'approccio giusto e la perseveranza.
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Gentile utente, Il “tiramento” ai muscoli dello stomaco che descrive, persistente e associato ad ansia e depressione da tre anni, potrebbe essere una somatizzazione ansiosa, anche considerando la gastroscopia negativa. Le sei cure farmacologiche fallite e i test negativi per demenza suggeriscono un potenziale disturbo d’ansia generalizzato o depressione resistente, aggravata dall’isolamento. Cambiare psichiatra può essere utile se il precedente non ha personalizzato la terapia, ma ti consiglio di cercare uno specialista in disturbi resistenti. Resto a disposizione per eventuali necessità, cari saluti
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