Salve, vorrei capire quali sono gli esami da fare per capire lo stato del mio pene. Ho 29 anni e fum

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Salve, vorrei capire quali sono gli esami da fare per capire lo stato del mio pene. Ho 29 anni e fumo da quando ne avevo 15. Ho sempre consumato un sacco di pornografia "spinta" e ho avuto pochi rapporti sessuali. Tutti finivano in eiaculazioni precoci. Durante la masturbazione ho sempre effettuato l'edging (arrivare quasi all'orgasmo, per poi fermarsi e ripartire). Le mie sedute di masturbazione duravano anche più di due ore.m. Premetto che sono due mesi che ne sono uscito, dopo i precedenti 5 in cui la masturbazione era diventata morbosa per motivi che non sto qui a spiegare (=depressione). Sto riducendo (smettendo) il fumo e mi alleno saltuariamente (faccio una vita molto sedentaria). Ho smesso di guardare porno, tranne qualche volta a settimana, ma mi sono accorto che le uniche erezioni che ho sono (non tutte) le mattine. Non ho più desiderio di masturbarmi (credo dovuto alla depressione) ed eiaculo senza avere una corretta erezione (simil erezione solo durante l'orgasmo). In più, l'unico momento in cui riesco a mantenere l'erezione è la mattina in dormiveglia. Tempo di cambiare un video e il pene che prima era eretto si affloscia. Sto già cercando un sessuologo, ma volevo presentarmi con qualche esame in mano per capire lo stato "dello strumento". Che esami FISICI posso effettuare per verificare lo stato di salute del mio pene? Cuore (pressione?), ecografia pene ecc.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Un quadro che richiede un buon andrologo e non un sessuologo. Lei fuma da 15 anni (quanto al giorno?) e non sta smettendo...la riduzione non serve a nulla... per detossificarsi da 15 anni di fumo servono almeno 5 anni di fermo totale. La vita sedentaria poi non aiujta per nulla e quidni ahnche in tale caso serve un buon programma di attività fisica giornaliera (almeno un'ora al giorno di attività motoria). La depressione (compressa la gestione stresso-emotiva della masturbazione) non aiuta, ma la si risolve con il tai-chi e lo yoga e non con i farmaci che mi auguro non abbia assunto, altrimenti esiste un altro problema di detossificazione. Ovvio che la DE citata sia frutto di tutti gli aspetti citati e sempre che non ci sia altro da verificare. Un buon andrologo dovrà fare il punto della situazione con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Poi dall'analisi dei dati integrati si deciderà il percorso terapeutico utile che non sarà per nulla breve.

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