Salve volevo un parere medico. Ho amato un uomo di adesso 65 anni che e' stato sempre un traditore s

Salve volevo un parere medico. Ho amato un uomo di adesso 65 anni che e' stato sempre un traditore scoperto da me varie volte. Ha una sessualita' strana in quanto ha una eiaciulazione ante portam. I primi tempi era eccitato all'idea di incontrarmi e di provare delle sensazioni abbraccaindomi e qualcosa in più. Da oltre un anno evita di incontrarmi da sola anche se vuole sentirmi e quando si profila l'idea di rimanere solo con me e' agitato e vorrebbe scappare. potete risolvermi questo arcano? Forse non lo attraggo per nIente...credo che con altre donne non gli succeda questo..forse e' innamorato di un'altra donna. Cosa potete dirmi in merito? sono curiosa di sapere

5 risposte


Cara utente, mi sento di rassicurarla riguardo la sua paura di non essere attraente per quest'uomo. Sicuramente nella sfera delle possibili cause, non possiamo non considerare l'ipotesi che frequenti un'altra donna, ma da quanto lei ci scrive è più plausibile che l'evitamento sia sintomo della paura di trovarsi in un rapporto sessuale e di fare "brutta figura" a causa del suo disagio. Inoltre, le aggiungo che questo fenomeno, così come l'eiaculazione precoce, può essere anche dovuto ad una forte eccitazione e desiderio verso il/la partner. E' indubbio che le cause siano da ricondurre ad aspetti ansiosi della propria vita, ma in generale quando si parla di disfunzioni sessuali non si può non considerare una prospettiva psicologica relativa al rapporto di un uomo con le donne. Non sarebbe da escludere, infatti, una possibile ambivalenza di quest'uomo nei confronti delle donne viste da un lato come figure ostili e da "punire", e dall'altro viste come possibili compagne di vita. Chiaramente senza affrontare il caso specifico si potrebbero fare tante ipotesi. Indubbiamente parlare con lui, senza essere giudicanti e senza mostrarsi aggressive, potrebbe essere un primo passo verso una risoluzione. Sicuramente rivolgersi ad un esperto sarebbe la soluzione più funzionale per dissipare dubbi e poter tornare a godere di una soddisfacente vita sessuale. Saluti

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Buongiorno, le consiglio un approfondimento in merito alla questione da uno specialista del settore per effettuare un'eventuale terapia di coppia.

Dr. Fabrizio Pace

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Gentilissima, visto che si parla di eiaculazione precoce si potrebbe ipotizzare che questa persona abbia deciso di evitare gli incontri poiché tende ad evitare la situazione ansiogena che porta all'eiaculazione stessa. Questa è solo un ipotesi però spesso coloro che soffrono di ansia da prestazione ( soprattutto in caso di eiaculazione ante portam ) onde evitare ulteriori conferme che porterebbero a maggiori sentimenti di vergogna preferiscono evitare completamente le situazioni intime o situazioni considerate a rischio. Un consiglio potrebbe essere quello di parlare con lui di questo, è possibile che affrontando assieme l'argomento possa aprirsi al dialogo. Se la cosa invece risultasse impossibile o non vi fosse apertura da parte sua potreste valutare di rivolgervi ad uno Psicologo Sessuologo per una consulenza. La saluto cordialmente e rimango a disposizione. Dott. Simone Solinas


Buongiorno, quello che descrivi ovvero eiaculazione “ante portam”, forte eccitazione iniziale legata all’attesa, e poi evitamento dell’incontro reale, non è così raro. Spesso indica una sessualità molto centrata sull’anticipazione e meno sulla condivisione reale. In termini semplici: l’eccitazione nasce nella testa, nella fantasia, nel desiderio di “immaginare” più che nel vivere davvero l’intimità fino in fondo. L’eiaculazione prima della penetrazione può avere diverse cause: ansia da prestazione, bisogno di controllo, difficoltà a gestire l’intimità vera, oppure una modalità sessuale costruita negli anni che si è consolidata così. Non è di per sé “strana”, ma racconta qualcosa di come vive il contatto. Il punto però più significativo non è tecnico, è comportamentale: quest’uomo è stato più volte infedele, quindi ha una storia di relazioni parallele, di eccitazione legata al proibito o alla novità. E adesso, con te, evita di restare solo, si agita, vuole scappare. Questo non parla di te, ma di lui. Inoltre è anche da valutare il fattore età, a 65 anni possono esserci anche paure legate alla performance, all’età, al mantenere un’immagine di sé come uomo “capace”. Evitare è il modo più semplice per non confrontarsi con un possibile fallimento. Ad ogni moto da remoto e soprattutto senza parlare con il diretto interessato non è possibile fare diagnosi. Se vorrà approfondire resto a disposizione. Buona giornata. Dott.ssa Giulia Raiano


Buongiorno. Comprendo la sua curiosità, ma credo che il punto centrale non sia capire cosa provi lui, bensì osservare il meccanismo in cui rischia di rimanere intrappolata. Da ciò che racconta sappiamo che quest'uomo ha avuto nel tempo comportamenti ripetuti di infedeltà e che oggi evita di rimanere da solo con lei. Tutto il resto – che non la trovi più attraente, che sia innamorato di un'altra donna o che con altre persone si comporti diversamente – sono ipotesi che, pur essendo comprensibili, non possono essere confermate. Quando una relazione lascia molti interrogativi, è naturale cercare una spiegazione definitiva. Tuttavia, più si cerca di interpretare ogni comportamento dell'altro, più si rischia di alimentare il dubbio senza trovare una risposta soddisfacente. La domanda che le farei è questa: se anche sapesse con certezza perché lui evita di incontrarla, questo cambierebbe davvero ciò che ha vissuto e il modo in cui si è sentita nella relazione? A volte la ricerca della spiegazione diventa un modo per mantenere vivo il legame. Spostare l'attenzione da ciò che pensa o prova lui a ciò di cui ha bisogno lei può essere il primo passo per uscire da un circolo che, da quanto racconta, continua a farla soffrire.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.