Salve volevo sapere un consiglio su dolori alla scapola e petto sx , i dolori che provo sono continu
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Salve volevo sapere un consiglio su dolori alla scapola e petto sx , i dolori che provo sono continui in più mettendo il braccio in tensione il dolore aumenta durano 5 6 giorni e poi spariscono per poi ritornare. Io essendo.un tipo molto ansioso e ipocondriaco quando mi capitano penso sempre al cuore , ho fatto un sacco di visite cardiologiche ed era tutto ok anche ora che vi scrivo ho questo dolore e sono stato al PS ed è tutto ok. Sono stato da due fisioterapisti uno a fatto solo punture di ozono e mesoterapia.perché c'è una borsite e tendinite e in più c'è un ispessimento de l tendine dalla scapola dalla risonanza magnetica .un altro sta lavorando sui muscoli del collo sembrava che andava meglio , ma purtroppo i dolori ritornano sempre e mi viene molto ansia che sia il cuore ogni volta
buongiorno, se gli esami cardiaci sono a posto bisogna stare tranquilli. associerei alla fisioterapia/osteopatia un lavoro di mindfullness, rilassamento profondo e un programma di attività fisica/sport per placare la mente che probabilmente influisce sul dolore
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salve
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Salve, si faccia valutare da un osteopata fisioterapista di zona.
Salve, capisco bene la sua preoccupazione e il fatto che l’ansia la porti subito a pensare al cuore. È una situazione che vedo spesso nei pazienti con dolore alla spalla e alla scapola, soprattutto quando i sintomi si ripresentano più volte.
Il dato più importante è che ha già effettuato numerosi controlli cardiologici e un accesso in PS, tutti con esito negativo: questo è molto rassicurante e permette di concentrarsi davvero sulla parte muscoloscheletrica.
I sintomi che descrive — dolore che aumenta con i movimenti del braccio, zone che diventano più sensibili per alcuni giorni e poi migliorano — sono molto tipici di una tendinite/borsite scapolare oppure di tensioni a livello della cervicale e della muscolatura del dorso.
Anche l’“ispessimento tendineo” rilevato alla risonanza va in questa direzione.
È normale che il dolore ritorni se il tendine non viene caricato e rinforzato nel modo giusto, oppure se la muscolatura del collo e della scapola è ancora molto contratta (e spesso l’ansia contribuisce a mantenerla in tensione).
In questi casi è utile un percorso fisioterapico mirato che includa:
• lavoro su cervicale, trapezio e dorsali,
• esercizi specifici per stabilizzare la scapola,
• mobilità della spalla e gestione del carico sul tendine,
• strategie per ridurre l’iper-vigilanza legata all’ansia.
Di solito, quando il trattamento è personalizzato e progressivo, il dolore tende a rientrare e soprattutto a non ripresentarsi con la stessa intensità.
Se i sintomi continuano a tornare, vale la pena fare una valutazione più completa, così da capire cosa mantiene la zona irritata e impostare un percorso davvero efficace.
Resto a disposizione per qualsiasi dubbio.
Il dato più importante è che ha già effettuato numerosi controlli cardiologici e un accesso in PS, tutti con esito negativo: questo è molto rassicurante e permette di concentrarsi davvero sulla parte muscoloscheletrica.
I sintomi che descrive — dolore che aumenta con i movimenti del braccio, zone che diventano più sensibili per alcuni giorni e poi migliorano — sono molto tipici di una tendinite/borsite scapolare oppure di tensioni a livello della cervicale e della muscolatura del dorso.
Anche l’“ispessimento tendineo” rilevato alla risonanza va in questa direzione.
È normale che il dolore ritorni se il tendine non viene caricato e rinforzato nel modo giusto, oppure se la muscolatura del collo e della scapola è ancora molto contratta (e spesso l’ansia contribuisce a mantenerla in tensione).
In questi casi è utile un percorso fisioterapico mirato che includa:
• lavoro su cervicale, trapezio e dorsali,
• esercizi specifici per stabilizzare la scapola,
• mobilità della spalla e gestione del carico sul tendine,
• strategie per ridurre l’iper-vigilanza legata all’ansia.
Di solito, quando il trattamento è personalizzato e progressivo, il dolore tende a rientrare e soprattutto a non ripresentarsi con la stessa intensità.
Se i sintomi continuano a tornare, vale la pena fare una valutazione più completa, così da capire cosa mantiene la zona irritata e impostare un percorso davvero efficace.
Resto a disposizione per qualsiasi dubbio.
Buongiorno, dai sintomi da lei riportati sembra una problematica di tensione muscolare. Oltre a lavorare sulla muscolatura del collo sarebbe necessario lavorare anche su tutto il distretto muscolare toracico e dell'arto superiore. Se dovesse avere bisogno mi contatti pure.
Buongiorno, grazie per aver condiviso così apertamente la tua esperienza — comprendo benissimo quanto possa essere difficile convivere con un dolore ricorrente, soprattutto quando la preoccupazione è legata al cuore.
Il fatto che tu abbia già fatto approfondite visite cardiologiche, tutte con esito negativo, è molto rassicurante. Spesso, quando il cuore è escluso come causa, ci troviamo di fronte a dolori di origine muscolo-scheletrica, che possono essere molto fastidiosi e, come dici tu, tendono ad alimentare ansia e preoccupazione.
Le infiammazioni ai tendini, così come i trigger point (punti di tensione nei muscoli), possono “riferire” dolore in zone diverse da quella in cui si trova il problema. La scapola, il petto, il braccio… sono tutte aree che parlano tra loro. E quando lo stress e l’ansia si sommano, la percezione del dolore può aumentare.
In questi casi, un approccio che abbina il trattamento manuale — mirato a sciogliere le tensioni muscolari e riequilibrare la postura — a esercizi specifici e un ascolto profondo del corpo può davvero fare la differenza. È un percorso che richiede tempo e costanza, ma può portare beneficio, soprattutto quando, come nel tuo caso, le cause più gravi sono già state escluse.
Se ti va, potrebbe essere utile confrontarti con uno specialista che lavori in modo globale sul corpo, tenendo conto non solo della scapola e del tendine, ma dell'insieme. A volte è proprio quel “tutto insieme” che aiuta a trovare sollievo.
Il fatto che tu abbia già fatto approfondite visite cardiologiche, tutte con esito negativo, è molto rassicurante. Spesso, quando il cuore è escluso come causa, ci troviamo di fronte a dolori di origine muscolo-scheletrica, che possono essere molto fastidiosi e, come dici tu, tendono ad alimentare ansia e preoccupazione.
Le infiammazioni ai tendini, così come i trigger point (punti di tensione nei muscoli), possono “riferire” dolore in zone diverse da quella in cui si trova il problema. La scapola, il petto, il braccio… sono tutte aree che parlano tra loro. E quando lo stress e l’ansia si sommano, la percezione del dolore può aumentare.
In questi casi, un approccio che abbina il trattamento manuale — mirato a sciogliere le tensioni muscolari e riequilibrare la postura — a esercizi specifici e un ascolto profondo del corpo può davvero fare la differenza. È un percorso che richiede tempo e costanza, ma può portare beneficio, soprattutto quando, come nel tuo caso, le cause più gravi sono già state escluse.
Se ti va, potrebbe essere utile confrontarti con uno specialista che lavori in modo globale sul corpo, tenendo conto non solo della scapola e del tendine, ma dell'insieme. A volte è proprio quel “tutto insieme” che aiuta a trovare sollievo.
Gentile paziente, ha fatto bene ad escludere problemi cardiaci, ma i sintomi che descrive sono molto più compatibili con un’ origine muscoloscheletrica.
La strategia del collega è corretta. Nel caso di borsite/tendinite di spalla è assolutamente normale lavorare anche su collo , trapezi , e muscoli scapolari.
Queste zone influenzano la biomeccanica della spalla e spesso contribuiscono al dolore che si irradia verso la scapola.
Le terapie strumentali tecar, laser, come anche l’ ozono, possono aiutare a gestire la fase infiammatoria, ma da sole non risolvono la causa.
Il miglior approccio in questi casi è combinare due fasi:
La riduzione del dolore ,con terapie manuali e strumentali, seguita poi dalla fase di rieducazione funzionale della spalla e della scapola, quindi controllo scapolare, rinforzo della cuffia dei rotatori, correzione della postura e dei sovraccarichi. Questa fase è fondamentale perchè toglie alla radice i fattori che hanno causato la tendinite e borsite, evitando ricadute. Spalla e tendini sono lenti a guarire, ma con un percorso costante i risultati arrivano.
La strategia del collega è corretta. Nel caso di borsite/tendinite di spalla è assolutamente normale lavorare anche su collo , trapezi , e muscoli scapolari.
Queste zone influenzano la biomeccanica della spalla e spesso contribuiscono al dolore che si irradia verso la scapola.
Le terapie strumentali tecar, laser, come anche l’ ozono, possono aiutare a gestire la fase infiammatoria, ma da sole non risolvono la causa.
Il miglior approccio in questi casi è combinare due fasi:
La riduzione del dolore ,con terapie manuali e strumentali, seguita poi dalla fase di rieducazione funzionale della spalla e della scapola, quindi controllo scapolare, rinforzo della cuffia dei rotatori, correzione della postura e dei sovraccarichi. Questa fase è fondamentale perchè toglie alla radice i fattori che hanno causato la tendinite e borsite, evitando ricadute. Spalla e tendini sono lenti a guarire, ma con un percorso costante i risultati arrivano.
Buongiorno, in caso di borsite si può associare la tecarterapia e laser come strumentale per alleviare l'infiammazione, ma successivamente valutare la forza dei muscoli della spalla e della scapola , in modo da vedere se ci siano carenze di forza ed iniziare immediatamente con un programma mirato al rinforzo, stabilizzazione e propriocezione (cosciente uso dei muscoli) dei muscoli di quella zona, il processo non è velocissimo, ma già inizialmente, con il giusto programma, noterà miglioramenti.
salve leggendo la descrizione potrebbe essere un problema di natura miotensiva, posturale da sovraccarico delle strutture del tronco, che porta una tensione sulla zona cervico-dorsale, legato a ad atteggiamento in chiusura con la spalla proiettate in avanti, andrebbe valutato il problema a 360° gradi.
il dolore cosi altalenante che descrive è più di natura muscolare e nervosa, faccia terapia fisica e eventuale massoterapia
Salve, i dolori al petto e scapola sinistra, continui, che aumentano con la tensione del braccio e che sono già stati esclusi come cardiaci al PS, sono molto probabilmente correlati alla diagnosi di borsite, tendinite e ispessimento del tendine della scapola. L'ansia e l'ipocondria possono amplificare la percezione del dolore, creando un circolo vizioso in cui il dolore muscolo-scheletrico scatena l'ansia cardiaca. È essenziale continuare la fisioterapia, focalizzata non solo sul collo ma sull'intera cintura scapolare e sulla postura. Se le terapie fisiche e la mesoterapia non sono sufficienti, si può valutare con il medico l'uso di antinfiammatori specifici o infiltrazioni ecoguidate per la borsite/tendinite, affiancando sempre la gestione dell'ansia per non confondere sintomi muscolari con problemi cardiaci.
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