Salve, vi scrivo per porvi il mio problema in pratica da più di 10 anni mi hanno diagnosticato la Sc

Salve, vi scrivo per porvi il mio problema in pratica da più di 10 anni mi hanno diagnosticato la Schizofrenia paranoica con sintomi allucinatori (voce che mi chiamava , dialoghi immaginari ma sempre interni alla mia mente) dopo un episodio di insonnia che pareva essersi risolto con le EN gocce e poi ricomparsi con un eco del pensiero sono andato in cura con vari farmaci mai efficaci, non li ho mai avuti di notte o sempre questi fenomeni , ma solo a tratti magari quando staccavo da una situazione stressante. A luglio ho rilevato che eliminando il caffè e con il silenzio, questi fenomeni sono spariti, al riprendere il caffè e dei rumori tutto è tornato come prima, di nuovo ho smesso a Natale in coincidenza con le vacanze e il silenzio e sono spariti, ho ripreso e ed è ricomparso tutto. Adesso sto smettendo di nuovo e c'è di nuovo silenzio e non ho niente. Possibile che non sia Schizofrenia ma lo stress e la caffeina a causa i questi fenomeni!? Perché mi sembra molto strano questo, io le riconoscevo come reali perché questo mi hanno detto, però effettivamente sono stato molto critico da luglio su queste allucinazioni, cosa ne pensate? Grazie.

2 risposte


Salve, la situazione che descrive è molto complessa e questi dettagli non sono sufficienti a fornire un parere adeguato. Consideri che esistono tipi di allucinazioni uditive che si manifestano solo o preferenzialmente in presenza di altri stimoli sonori (dette "allucinazioni funzionali"), e sono pur sempre allucinazioni. Col caffè il discorso si può fare più speculativo e non mi addentro. In conclusione: esperire questi fenomeni da lei descritti non esclude che vi possa essere anche una concomitante schizofrenia ed è opportuno che richieda un consulto più approfondito per avere un secondo parere circa il suo quadro.

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Buongiorno. È necessario premettere che è pressoché impossibile modificare una diagnosi complessa, formulata da specialisti psichiatri in anni di osservazione, basandosi esclusivamente sulla descrizione scritta che un paziente può fare dei propri sintomi. I fenomeni che lei descrive, come l'eco del pensiero e i dialoghi interni, sono effettivamente in linea con il quadro della schizofrenia paranoidea già diagnosticata. È importante comprendere che i fattori esterni che lei ha individuato, come lo stress e l'assunzione di caffeina, sono notoriamente capaci di aggravare il quadro clinico, ma la loro influenza non esclude affatto la diagnosi principale. Al contrario, questi elementi agiscono come cause facilitanti che rendono più manifesti e acuti i sintomi di una condizione sottostante. Le sue osservazioni sono preziose perché le permettono di riconoscere ciò che scatena o peggiora il suo malessere, aiutandola a gestire meglio la quotidianità, ma non devono portarla a sottovalutare la natura della patologia. Il consiglio è di continuare a prestare attenzione a questi fattori e di riportare con precisione queste sue scoperte allo psichiatra di sua fiducia, affidandosi pienamente alle sue indicazioni terapeutiche.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.