Salve, sono una donna di 45 anni e vorrei sapere se possa esserci una spiegazione clinica a ciò che
Salve, sono una donna di 45 anni e vorrei sapere se possa esserci una spiegazione clinica a ciò che ho sempre considerato carattere e temperamento sbagliati e anomali. Sin da bambina sono sempre stata molto distratta. Quando parlo con le persone molto spesso la mia mente è altrove, dimentico date e ricordare un appuntamento mi richiede un incredibile sforzo che non sempre va a buon fine. Quando ho una scadenza, nonostante il largo anticipo, procrastino fino all'ultimo minuto riuscendo a fare tutto in tempi record. Ho difficoltà ad iniziare un progetto nonostante l'entusiasmo e quando ne inizio uno impiego tantissimo per poterlo concludere. E se non è perfetto devo essolutamente disfare tutto. La mia mente e i miei pensieri non si fermano mai e quando ripenso alle amicizie negli anni mi rendo conto che per strada ho lasciato tante persone...nessuna lite ma credo di aver semplicemente lasciato andare. Mi sento spesso fraintesa. Fare un semplicissimo calcolo per me richiede veramente troppo tempo. Se faccio una passeggiata con qualcuno che per me va troppo lentamente provo un forte disagio e mi innervosiscono terribilmente i rumori della masticazione e simili. Ho difficoltà nel dover fare file e aspettare il mio turno...ci sto proprio male. Nelle relazioni è come se fossi dominata dall'impulso. Nonostante abbia tentato di omologarmi e cambiare...laddove il mio intento sia andato a buon fine, mi ha spossata. Ho letto qualcosa sull'adhd e nonostante non sia ipocondriaca né sia abituata a autodiagnosticarmi niente, mi è sembrato di guardarmi allo specchio. Da un lato sarebbe un sollievo sapere che non dipende da me...dall'altro, avendo una figlia, mi spaventa. Secondo voi sarebbe il caso di farmi vedere? E in caso la risposta fosse affermativa, da chi? Grazie
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