Salve, una domanda: le cardiopatie di qualsiasi genere, anche valvolari ecc., vengono diagnosticate
Salve, una domanda: le cardiopatie di qualsiasi genere, anche valvolari ecc., vengono diagnosticate tutte con l'ecocardiogramma o con la RMN? Le valvulopatie, come il prolasso della mitrale, può peggiorare ugualamente anche senza o con l'assunzione dei beta bloccanti o altri farmaci per coloro che sono sintomatici?
1 risposta
- l'ecocardiogramma è sempre l'esame di primo livello nella maggior parte delle cardiopatie, almeno in quelle che comportano alterazioni strutturali e funzionali del cuore; la risonanza magnetica è di solito un esame di secondo livello, ovvero si applica nei pazienti in cui l'ecocardio e le altre valutazioni non riescono a fornire dati sufficienti; solitamente la risonanza si pratica sempre nei casi di cardiomiopatia (per caratterizzare il muscolo cardiaco), in alcuni casi post-infarto (per valutare la cicatrice), più raramente in alcune malattie valvolari e del pericardio. - i betabloccanti possono attenuare alcuni dei sintomi nel prolasso, e curare o ritardare la comparsa di alcune complicanze come le aritmie. Resta il fatto che se il danno strutturale della valvola va avanti, i betabloccanti (e gli altri farmaci usati in questo contesto) non possono bloccarlo nè alleviarlo, e di solito si deve ricorrere a un intervento.
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