Salve, un anno fa mio padre è stato operato 2 volte per emorragia subdurale bilaterale (prima oper
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Salve,
un anno fa mio padre è stato operato 2 volte per emorragia subdurale bilaterale (prima operazione e seconda operazione per ricaduta dopo 20 giorni).
L'operazione e l'emorragia in generale ha lasciato come strascichi (quindi sintomi che prima nn c'erano) mancanza di forza (difficoltà a prendere cose pesanti) , dolore tipo emicrania di un paio di minuti dopo colpi di tosse, nei pressi delle ferite dell'operazione, e stanchezza fisica che giunge più facilmente rispetto al passato, perdita di memoria di piccole azioni svolte (tipo dove ha lasciato oggetti come chiavi ecc oppure dimentica cose che deve fare tipo cose da comprare o di andare in un determinato posto ecc.
)
Nell'anno successivo dopo l'operazione ha effettuato 2 tac di controllo (dopo 1 mese e sei mesi dall'ultimo intervento) che hanno evidenziato la guarigione riguardo gli esiti delle operazioni per le emorragie subdurali senza evidenziare null'altro di anomalo.
Come esame di controllo ad un anno dall'operazione ha effettuato il seguente esame:
Angio-rm del distretto vascolare intracranico ed rm dell'encefalo
con il seguente esito:
Esiti chirurgici in regione fronto-parietale a destra e sinistra
Ridotta ampiezza della fossa cranica posteriore
Le tonsille cerebellari impegnano il forame magno come da Chiari tipo 1
Appena visibile la cisterna magna
Regolare ampiezza dei restanti spazi liquorali periencefalici, in rapporto all'età.
Conservato calibro e segnale di flusso a livello dei principali vasi arteriosie venosi del circolo intracranico
Ho letto notizie a riguardo della malformazione di chiari e delle eventuali sintomatologie associate: prima dell'operazione cmq nessuno dei sintomi sopra descritti era presente e anche la visita neurologica svolta prima della RM aveva associato questi sintomi descritti a postumi dell'emorragia e dell'operazione.
Volevo chiedervi come va interpretato l'esito della RM, quali azioni potrebbero essere intraprese, fermo restando che abbiamo gia prenotato un esame di controllo con il neurochirurgo che ha effettuato le operazioni
Grazie in anticipo
Saluti
un anno fa mio padre è stato operato 2 volte per emorragia subdurale bilaterale (prima operazione e seconda operazione per ricaduta dopo 20 giorni).
L'operazione e l'emorragia in generale ha lasciato come strascichi (quindi sintomi che prima nn c'erano) mancanza di forza (difficoltà a prendere cose pesanti) , dolore tipo emicrania di un paio di minuti dopo colpi di tosse, nei pressi delle ferite dell'operazione, e stanchezza fisica che giunge più facilmente rispetto al passato, perdita di memoria di piccole azioni svolte (tipo dove ha lasciato oggetti come chiavi ecc oppure dimentica cose che deve fare tipo cose da comprare o di andare in un determinato posto ecc.
)
Nell'anno successivo dopo l'operazione ha effettuato 2 tac di controllo (dopo 1 mese e sei mesi dall'ultimo intervento) che hanno evidenziato la guarigione riguardo gli esiti delle operazioni per le emorragie subdurali senza evidenziare null'altro di anomalo.
Come esame di controllo ad un anno dall'operazione ha effettuato il seguente esame:
Angio-rm del distretto vascolare intracranico ed rm dell'encefalo
con il seguente esito:
Esiti chirurgici in regione fronto-parietale a destra e sinistra
Ridotta ampiezza della fossa cranica posteriore
Le tonsille cerebellari impegnano il forame magno come da Chiari tipo 1
Appena visibile la cisterna magna
Regolare ampiezza dei restanti spazi liquorali periencefalici, in rapporto all'età.
Conservato calibro e segnale di flusso a livello dei principali vasi arteriosie venosi del circolo intracranico
Ho letto notizie a riguardo della malformazione di chiari e delle eventuali sintomatologie associate: prima dell'operazione cmq nessuno dei sintomi sopra descritti era presente e anche la visita neurologica svolta prima della RM aveva associato questi sintomi descritti a postumi dell'emorragia e dell'operazione.
Volevo chiedervi come va interpretato l'esito della RM, quali azioni potrebbero essere intraprese, fermo restando che abbiamo gia prenotato un esame di controllo con il neurochirurgo che ha effettuato le operazioni
Grazie in anticipo
Saluti
Buonasera.
La discesa delle tonsille cerebellare associata ad ematomi subdurali recidivanti può far pensare ad una sindrome da ipotensione liquor alé.
Consiglio eseguire risonanza magnetica senza e con mdc del rachide in toto.
Cordiali saluti
La discesa delle tonsille cerebellare associata ad ematomi subdurali recidivanti può far pensare ad una sindrome da ipotensione liquor alé.
Consiglio eseguire risonanza magnetica senza e con mdc del rachide in toto.
Cordiali saluti
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