Salve, sono una ragazza di 25 anni e da due anni la mia vita è completamente cambiata. Due anni fa i

2 risposte
Salve, sono una ragazza di 25 anni e da due anni la mia vita è completamente cambiata. Due anni fa infatti ho iniziato a soffrire di depersonalizzazione e derealizzazione, inizialmente con episodi sporadici e successivamente (da dicembre 2023) in modo continuativo. Inizialmente sono stata seguita da uno psichiatra di Roma, il quale mi ha prescritto una serie di farmaci tra cui Gabapentin, Xanax, Serenase, Daparox, Trittico e Rivotril. Il piano terapeutico è stato modificato diverse volte e durate tutto il periodo di assunzione dei farmaci ho vissuto periodi di miglioramento ma anche diverse ricadute a causa dei conseguenti effetti collaterali. Durante tutto il periodo di assunzione infatti, malgrado i sintomi fossero alleviati, ho iniziato ad avere difficoltà nella fluidità dei movimenti, sonnolenza, sguardo assente, tremolio delle mani e irregolarità del ciclo mestruale.
Attualmente, essendomi trasferita nuovamente presso la mia regione di origine, ho deciso di cambiare specialista, il quale mi ha diagnosticato un disturbo ossessivo compulsivo e prescritto Elopram. Ad un mese dall’assunzione del nuovo farmaco ho notato un netto peggioramento dei sintomi e attualmente ho molta difficoltà a condurre le normali attività quotidiane e sopratutto ad uscire di casa. Mi chiedevo quale fosse il piano terapeutico più adatto alla depersonalizzazione e alla derealizzazione e sopratutto se ci fosse la possibilità di guarigione completa a distanza di due anni dalla prima insorgenza. Inoltre mi chiedevo se potesse essere utile la terapia EMDR di cui ho sentito parlare recentemente.
Grazie, saluti.
Dr. Fabio M. P. Tortorelli
Psichiatra, Psicoterapeuta
Roma
Gentilissima,

Il tuo percorso con diversi farmaci che hanno portato miglioramenti ma anche effetti collaterali come difficoltà motorie, sonnolenza, sguardo assente, tremori e irregolarità mestruali, riflette un quadro complesso, ulteriormente complicato dalla nuova diagnosi di disturbo ossessivo-compulsivo e dal cambio di specialista.

La depersonalizzazione e/o derealizzazione è spesso legata a stress, ansia o traumi; può essere debilitante, ma è trattabile.

Il citalopram è indicato per DOC e disturbo d'ansia, può inizialmente esacerbare i sintomi dissociativi prima di stabilizzarsi nell'arco di qualche settimana, ma il tuo netto peggioramento suggerisce una possibile intolleranza o un’indicazione non ottimale.

La terapia EMDR è generalmente una buona opzione per la depersonalizzazione e/o derealizzazione, ma molto spesso necessita di essere associata con una terapia farmacologica che sia specifica sulla base delle tue necessità individuali.

In tale ottica, il consiglio in prima istanza è di contattare uno specialista psichiatra con il quale costruire una buona alleanza terapeutica, che possa effettuare una accurata valutazione della sintomatologia di base e mettere a punto il trattamento più indicato sulla base della sua specifica individualità, che sia eventualmente sia farmacologico che psicoterapeutico.

Resto a disposizione per ogni necessità, cari saluti

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dr. Mauro Adragna
Psichiatra, Psicoterapeuta
Palermo
La tua situazione merita un'attenzione particolare perché i sintomi di depersonalizzazione e derealizzazione possono essere molto invalidanti e, comprensibilmente, generano preoccupazione quando persistono così a lungo.
Riguardo al trattamento farmacologico, è significativo che tu abbia notato un peggioramento con Elopram (escitalopram). Gli SSRI, che sono la prima linea per il disturbo ossessivo compulsivo, possono paradossalmente aggravare i sintomi dissociativi in alcuni pazienti. Questo suggerisce che la diagnosi di DOC potrebbe non cogliere completamente il quadro clinico o che la depersonalizzazione/derealizzazione abbia un'autonomia sintomatologica che richiede un approccio diverso.
I farmaci che hanno mostrato una certa efficacia nella depersonalizzazione/derealizzazione includono lamotrigina, naltrexone a basse dosi e alcuni antipsicotici atipici a bassi dosaggi (come quetiapina o aripiprazolo). Le benzodiazepine, che hai assunto, possono dare sollievo temporaneo ma non sono una soluzione a lungo termine e possono contribuire alla sensazione di "nebbia mentale". Il Gabapentin che assumevi può essere utile per l'ansia associata.
Gli effetti collaterali che descrivi (difficoltà nei movimenti, tremolio, sguardo assente) sono preoccupanti e vanno discussi con attenzione con il tuo nuovo psichiatra, specialmente se hai assunto antipsicotici come il Serenase per periodi prolungati.
Sulla possibilità di guarigione: sì, molte persone recuperano completamente anche dopo due anni, specialmente quando si trova l'approccio terapeutico giusto. La persistenza dei sintomi non significa che siano permanenti.
Riguardo all'EMDR, può essere molto utile se c'è un trauma all'origine dei sintomi dissociativi. Tuttavia, l'EMDR va integrato in un percorso psicoterapeutico più ampio. La depersonalizzazione/derealizzazione spesso beneficia enormemente di un supporto psicoterapeutico che ti aiuti a riconnetterti con il tuo corpo, le tue emozioni e il senso di realtà, lavorando anche sugli aspetti ansiosi e sulle dinamiche che mantengono attivo il sintomo.
Ti consiglio di discutere apertamente con il tuo attuale psichiatra del peggioramento con l'Elopram e di valutare insieme un'eventuale sospensione graduale e un cambio di strategia farmacologica. Parallelamente, considera seriamente di iniziare un percorso psicoterapeutico specifico per i disturbi dissociativi, che rappresenta un elemento fondamentale del trattamento insieme alla componente farmacologica.

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.