Salve, sono una donna di57 anni. Mi è accaduto nel.giro di alcuni mesi di cadere e di perdere conosc
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Salve, sono una donna di57 anni. Mi è accaduto nel.giro di alcuni mesi di cadere e di perdere conoscenza. Altre volte sono caduta senza dolore e rimanendo cosciente. Ho seguito un percorso di indagini (cardiologo, fisiatra, RM lombosacrale, spec. Vascolare) le protrusioni sembrano non essere la.causa. n̈e glicemia o pressione. ho consultato un neurologo, fatto RM encefalo:
Sistema ventricolare in sede,di normale aspetto e dimensioni. Spazi subaracnoidei di regolare ampiezza. Non significative alterazioni del segnale dei tessuti nervosi. In FLAIR apprezzabili solo puntiformi, aspecifiche iperintensità a sede sottocorticale bilateralmente . e EEG: Le prove di Attività elettrica cerebrale caratterizzata 'per la presenza dl destra. anoma lie lente della banda theta sulle derivazioni temporali. La diagnosi è della.sindrome.delle.gambe senza riposo per cui assumo Mirapexin 0,26 RP.
Intanto continuo ad avere difficoltà a camminare, quasi trascino le.gambe, le.scale a scendere peggio che a salire e non guido perché a volte non sembra che io abbia i riflessi pronti.
Cosa fare? Grazie
Sistema ventricolare in sede,di normale aspetto e dimensioni. Spazi subaracnoidei di regolare ampiezza. Non significative alterazioni del segnale dei tessuti nervosi. In FLAIR apprezzabili solo puntiformi, aspecifiche iperintensità a sede sottocorticale bilateralmente . e EEG: Le prove di Attività elettrica cerebrale caratterizzata 'per la presenza dl destra. anoma lie lente della banda theta sulle derivazioni temporali. La diagnosi è della.sindrome.delle.gambe senza riposo per cui assumo Mirapexin 0,26 RP.
Intanto continuo ad avere difficoltà a camminare, quasi trascino le.gambe, le.scale a scendere peggio che a salire e non guido perché a volte non sembra che io abbia i riflessi pronti.
Cosa fare? Grazie
Gentile Signora,
La ringrazio per avermi descritto in modo dettagliato la sua storia clinica.
Dalla documentazione che riferisce (RM encefalo con solo minime alterazioni aspecifiche, EEG con qualche rallentamento focale, visite cardiologica e vascolare già eseguite) non emergono elementi chiari che giustifichino i suoi episodi di caduta e perdita di coscienza.
Tuttavia, la persistenza di difficoltà motorie (sensazione di trascinare le gambe, peggioramento nella discesa delle scale) merita un approfondimento mirato di tipo neurologico. In particolare, sarebbe utile:
* una valutazione neurologica in presenza, con esame obiettivo accurato della forza, del tono, dei riflessi e della sensibilità;
* esami neurofisiologici come EMG/ENG per per escludere una polineuropatia che potrebbe essere collegato alla sindrome delle gambe senza riposo;
* eventualmente una RM del midollo spinale (cervicale e dorsale), per escludere lesioni che possano spiegare disturbi alla marcia;
* se gli episodi di perdita di coscienza persistono, può essere indicata anche una valutazione in unità per lo studio delle epilessie/sincope, con EEG prolungato o video-EEG e monitoraggio cardiologico.
La diagnosi di sindrome delle gambe senza riposo e la terapia con pramipexolo spiegano i disturbi notturni, ma non giustificano cadute e perdita di conoscenza né la sensazione di “trascinare le gambe”.
Le consiglio pertanto di tornare dal neurologo portando tutta la documentazione e di proseguire il percorso diagnostico: con un inquadramento completo sarà possibile capire l’origine dei suoi disturbi ed eventualmente impostare una terapia mirata.
La ringrazio per avermi descritto in modo dettagliato la sua storia clinica.
Dalla documentazione che riferisce (RM encefalo con solo minime alterazioni aspecifiche, EEG con qualche rallentamento focale, visite cardiologica e vascolare già eseguite) non emergono elementi chiari che giustifichino i suoi episodi di caduta e perdita di coscienza.
Tuttavia, la persistenza di difficoltà motorie (sensazione di trascinare le gambe, peggioramento nella discesa delle scale) merita un approfondimento mirato di tipo neurologico. In particolare, sarebbe utile:
* una valutazione neurologica in presenza, con esame obiettivo accurato della forza, del tono, dei riflessi e della sensibilità;
* esami neurofisiologici come EMG/ENG per per escludere una polineuropatia che potrebbe essere collegato alla sindrome delle gambe senza riposo;
* eventualmente una RM del midollo spinale (cervicale e dorsale), per escludere lesioni che possano spiegare disturbi alla marcia;
* se gli episodi di perdita di coscienza persistono, può essere indicata anche una valutazione in unità per lo studio delle epilessie/sincope, con EEG prolungato o video-EEG e monitoraggio cardiologico.
La diagnosi di sindrome delle gambe senza riposo e la terapia con pramipexolo spiegano i disturbi notturni, ma non giustificano cadute e perdita di conoscenza né la sensazione di “trascinare le gambe”.
Le consiglio pertanto di tornare dal neurologo portando tutta la documentazione e di proseguire il percorso diagnostico: con un inquadramento completo sarà possibile capire l’origine dei suoi disturbi ed eventualmente impostare una terapia mirata.
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