Salve, sono una donna di 43 anni, obesità endocrina (iperaldosteronismo e insulino-resistenza). Ho e

Salve, sono una donna di 43 anni, obesità endocrina (iperaldosteronismo e insulino-resistenza). Ho effettuato una risonanza magnetica con mdc all'addome superiore da cui è emerso: "Colecisti contratta e ripiena di calcoli con dimensioni massime fino a 15 mm. Non dilatate le vie biliari intra- ed extraepatiche. Non dilatato il dotto pancreatico principale". Cosa mi consigliate?

4 risposte


Deve effettuare una visita chirurgica per valutare l'indicazione all'intervento

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Una rapidissima colecistectomia, prima che intervengano condizioni di elevato rischio quali la migrazione di uno o più calcoli nel coledoco, con rischio di conseguente pancreatite, e/o sviluppo di infezioni locali da stasi e fistolizzazione colecisti-intestino. Poi è evident ch il suo quadro metabolico-ossidativo e endocrino debba essere attentamente valutato anche al fine di farle ridurre la sua massa adiposa.


Si consiglia un intervento di colecistectomia in laparoscopia ed una severa restrizione alimentare, è probabile che le alterazioni ormonali siano causate dalla obesità e non viceversa.


Buongiorno, la risonanza descrive una colecisti contenente numerosi calcoli, fino a circa 15 mm. Il dato rassicurante è che le vie biliari e il dotto pancreatico non risultano dilatati: dal referto riportato non emergono quindi segni indiretti di un’ostruzione biliare in atto La decisione terapeutica dipende soprattutto dalla presenza o meno di sintomi compatibili con coliche biliari: dolore nella parte alta dell’addome, in particolare a destra o all’epigastrio, spesso dopo i pasti e talvolta irradiato alla schiena o alla spalla destra, nausea o episodi dolorosi ricorrenti. Se la calcolosi è sintomatica, il trattamento definitivo è generalmente la colecistectomia laparoscopica, cioè l’asportazione della colecisti mediante tecnica mini-invasiva. Le linee guida raccomandano infatti di considerare l’intervento nei pazienti con calcolosi sintomatica. Se invece il riscontro è stato completamente occasionale e non ha mai avuto sintomi, l’indicazione chirurgica non è automatica e deve essere valutata individualmente. Nel suo caso consiglierei una visita chirurgica, portando le immagini della risonanza e non soltanto il referto, associando eventualmente un’ecografia dell’addome ed esami ematici di funzionalità epatica e pancreatica. L’obesità e le patologie endocrine/metaboliche devono inoltre essere considerate nella valutazione preoperatoria, ma non rappresentano di per sé una controindicazione assoluta all’intervento. Se dovessero comparire dolore intenso e persistente, febbre, vomito importante o colorazione gialla della cute e degli occhi, è invece necessaria una valutazione medica urgente. Cordiali saluti.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.