Salve, sono una collega. Chiedo lumi circa una questione attualmente circondata da un alone di mist
Salve, sono una collega. Chiedo lumi circa una questione attualmente circondata da un alone di mistero per me, dato che la mia branca è un' altra. Il papà del mio fidanzato, preso in carico dal collega urologo che gli ha diagnosticato una IPB, continua ad assumere Permixon da più di un anno ormai. Il mio quesito:perché continuare a prendere un "integratore" (senza offendere nessuno) da cui riferisce di trarre un modico beneficio, a totale carico del pz e non un alfa litico, tamsulosina per esempio??? Ringrazio anticipatamente chi mi risponderà.
3 risposte
Buon giorno Per rispondere correttamente alla sua domanda dovrei conoscere l’esatta Entità dei sintomi, l’eventuale Presenza di residuo postminzionale e il flusso. In linea di principio sono d’accordo che sia più opportuno una terapia alfa litica. Cordiali saluti
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Cara collega, nelle linee guida per il trattamento dei LUTS per IPB la serenoa repens compare ormai come prima linea per i sintomi di entità lieve. Spesso noi urologi prescriviamo anche terapie di associazione con alpha-litici per effetto sinergico. La serenoa potrebbe dare sollievo per la componente infiammatoria della sintomalogia, mentre l'alphalitico riduce l'ostruzione dinamica rilassando le fibre del collo vescicale. Il tuo dubbio comunque è legittimo, ti suggerisco un periodo di pochi mesi di sospensione e rivalutazione dei sintomi. Se vuoi oggettivare clinicamente la risposta alla sospensione del farmaco puoi prescrivere al paziente una ecografia delle vie urinaria con valutazione del RPM ed una uroflussometria prima e dopo la sospensione del trattamento. Cari saluti
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.



