Salve, sono un uomo di 49 anni, che sin da giovane ha sofferto saltuariamente di prostatite abatteri
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Salve, sono un uomo di 49 anni, che sin da giovane ha sofferto saltuariamente di prostatite abatterica, due mesi fa a seguito di una balanopostite generata dall'utilizzo di un lubrificante al silicone, Da quell'evento in poi in primis la pelle del prepuzio si è indurita, causandomi dolore durante l'erezione, bruciore nella minzione e nella eiaculazione e nonostante abbia sospeso l'attività sessuale, utilizzando da prima pomate antimicotiche e poi balanil, nessun risultato. Al che sotto invito del medico Venerologo ho effettuato urinocultura: negativo, spermiocultura: negativo, tampone uretrale: Gardnerella. Per il quale mi è stato prescritto antibiotico Dalacin C 2cp per 6gg. Soffrendo di colite spesso con diarrea ho paura che questo specifico antibiotico possa aggravarmi. Chiedendo poi mi ad un Urologo, mi ha dapprima detto che i disturbi che ho non sono riferibili alla Gardnerella, che non va curata nell'uomo perchè non porta problemi, poi che secondo lui accusando bruciore e dolore come detto, lo associa di più alla prostatite e se proprio devo assumere un antibiotico di assumere levoxacin essendo comunque più a largo spettro. A questo punto sono confuso. Cosa ne pensate?
Poco o nulla centrava la gardenella e non sarebbe servito alcun antibiotico... bastava e basta tenere una buona diuresi: ovvio che un antibiotico (inutile) abbia influito negativamente sulla funzione intestinale squilibrando il tutto, area pelvico-prostatica compresa. Altra è invece la responsabilità del prepuzio, presumibilmente già problematico, che a seguito della sua azione è peggiorato e per il quale ora esiste una sola soluzione: la circoncisione radicale che prima farà e meglio sarà. Fatto l'intervento e passato almeno un mese, sarà poi da rivalutare lo stato pelvico-prostatico con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e, nel caso, generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), così da definire le ragioni degli alti e bassi infiammatori pelvico-prostatici che l'hanno caratterizzata e che la caratterizzano. Non assuma nessun altro antibiotico (soprattutto i fluorchinolonici come il levoxacin), altrimenti rischia di porre in essere altri disastri.
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