Salve, sono un uomo di 36 anni, non fumatore, normo peso e svolgo regolare attività fisica in palest
Salve, sono un uomo di 36 anni, non fumatore, normo peso e svolgo regolare attività fisica in palestra ormai da 15 anni. Da 10 anni sono in cura con Eutirox per un ipotiroidismo subclinico, con valori tiroidei in perfetto equilibrio riscontrati anche nelle ultime analisi del sangue eseguite un mese fa. Premetto che in vita mia ho effettuato svariati holter cardiaci delle 24 ore, perché dall'età di 20 anni circa avverto palpitazioni, rivelatesi poi extrasistole del tutto benigne sia per numero che morfologia. Circa 6 anni fa, per completezza, avevo effettuato anche un ecocolordoppler del tutto normale. Venendo al punto, ultimamente mi sono sottoposto all'ennessimo holter cardiaco delle 24 ore perché avverto delle tachicardie, in situazioni di apparente tranquillità, con picchi fino a 140/150 bpm accertati con saturimetro. Principalmente le avverto nel cuore della notte, infatti mi capita di svegliarmi e sentire che il cuore accelera, rimanendo in tachicardia anche per 10/15 minuti per poi decelerare fino a normalizzarsi. L'ultimo holter effettuato ha infatti registrato queste tachicardie, una durante la notte al risveglio con palpitazioni, nel tracciato si evidenzia una frequenza cardiaca di 141 bpm dalle 04: 32 alle 04: 50, e una durante il pomeriggio mentre stavo lavorando seduto davanti al pc, simile per durata ed intensità a quella descritta precedentemente. Di seguito scrivo il referto della cardiologa: La frequenza cardiaca media è stata di 72bpm, la frequenza cardiaca minima è stata di 42bpm alle ore 04: 09: 24, mentre la frequenza cardiaca massima è stata di 162bpm alle ore 19: 20: 29 (durante palestra). Totale dei battiti: 103150. PAC singoli: 2. PAC isolato: 2. Totale PVC: 19. VE isolato: 19. Nessun evento RR lungo maggiore di 2000ms. Conclusioni: Registrazione di buona qualità tecnica, attività cardiaca sostenuta da ritmo sinusale, alcuni BESV (battiti ectopici sopraventricolari) isolati, rarissimi BEV (battiti ectopici ventricolari) isolati, non eventi ST-T diagnostici. Per concludere volevo sapere se fossero da approfondire le extrasistoli ventricolari e atriali registrate tutte nell'ora di palestra, e capire se queste tachicardie meritano ulteriori accertamenti di tipo cardiologico, oppure se debba focalizzarmi su altro tipo di approfondimenti come ad esempio una visita gastroenterologica. In attesa di un gentile riscontro, porgo cordiali saluti.
1 risposta
Buonpomeriggio, il quadro che descrive è complessivamente molto rassicurante dal punto di vista cardiologico. L’Holter mostra un ritmo sinusale regolare, con pochissime extrasistoli sia sopraventricolari che ventricolari (numeri davvero minimi) e senza aritmie significative. Anche le extrasistoli rilevate durante l’attività fisica, essendo isolate, rare e in un cuore strutturalmente sano, non hanno significato patologico e non richiedono ulteriori approfondimenti specifici. Per quanto riguarda gli episodi di tachicardia, il dato chiave è che si tratta di tachicardie sinusali, cioè il cuore accelera in modo “ordinato” e non per aritmie pericolose. Questo è molto importante. Episodi come quelli che descrive — comparsa a riposo o durante il risveglio notturno, durata di alcuni minuti e risoluzione spontanea — sono frequentemente legati a una attivazione del sistema nervoso autonomo. Durante la notte, soprattutto nelle fasi di risveglio, possono verificarsi scariche adrenergiche che determinano aumento della frequenza cardiaca, anche in persone sane e allenate. Il fatto che Lei abbia una storia di extrasistolia benigna e che pratichi attività sportiva da anni suggerisce un sistema cardiovascolare efficiente ma anche più sensibile alle variazioni neurovegetative, motivo per cui percepisce facilmente il battito. Un altro elemento da considerare è la possibile componente gastro-esofagea: distensione gastrica, reflusso o pasti serali abbondanti possono facilitare episodi di tachicardia notturna e palpitazioni, soprattutto in posizione sdraiata. Alla luce degli esami già eseguiti, non emergono indicazioni forti a ulteriori approfondimenti cardiologici invasivi. Se si vuole completare il quadro in modo definitivo, si può valutare un test da sforzo, ma più a scopo rassicurativo. Ha invece senso lavorare su altri aspetti: qualità del sonno, gestione dello stress, distribuzione dei pasti (evitando pasti abbondanti la sera), eventuale valutazione gastroenterologica se sono presenti sintomi digestivi associati. In sintesi, extrasistoli e tachicardie descritte sono benigne e non pericolose, e il cuore risulta sano. Il focus va più sulla regolazione funzionale dell’organismo che su una patologia cardiaca. Sperando di esserLe stata utile, Le auguro una buona giornata.
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