Salve, Sono un ragazzo di 31 anni, alto 1,90, peso 87 kg, ho sempre fatto lavori pesanti e dopo ess

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Salve,
Sono un ragazzo di 31 anni, alto 1,90, peso 87 kg, ho sempre fatto lavori pesanti e dopo essermi trascurato, ho deciso di farmi qualche esame, avendo dolori alla schiena e alle ginocchia, di seguito riporto il risultato delle risonanze magnetiche fatte alle ginoccia:
Esame eseguito con apparecchiatura: RM aperta a basso campo 0,25 Tesla
CONTROLLO -RM GINOCCHIO SX
CONTROLLO -RM GINOCCHIO DX

PROCEDURA:

Esame eseguito senza somministrazione di mezzo di contrasto.

ANAMNESI CORRELATA:

Controllo evolutivo.

RILIEVI STRUMENTALI:

A destra il menisco mediale e il menisco laterale risultano nei limiti. Nel comparto mediale si osserva un lieve assorbimento del rivestimento cartilagineo femoro-tibiale. Il comparto laterale risulta regolare. Il legamento crociato anteriore mostra una nota di degenerazione mucoide, mentre il legamento crociato posteriore è nella norma. I legamenti collaterali risultano regolari. Il comparto anteriore presenta cartilagini conservate. Non si apprezza un significativo accumulo articolare. La rotula è in asse con morfologia nei limiti. I tessuti molli non mostrano un edema significativo. I tendini del quadricipite e del rotuleo sono nei limiti. A sinistra il menisco mediale presenta una nota degenerativa a carico del corno posteriore, mentre il menisco laterale è nella norma. I comparti femoro-tibiali mediali e laterali presentano uno spessore cartilagineo regolare. Il legamento crociato anteriore mostra una nota di degenerazione mucoide; il legamento crociato posteriore è nella norma I legamenti collaterali risultano regolari. Il comparto anteriore presenta cartilagini conservate. Non si rileva un significativo versamento articolare. La rotula è in asse con morfologia nei limiti. I tessuti molli non evidenziano edema significativo. I tendini del quadricipite e del rotuleo sono nei limiti.

CONCLUSIONI:

A destra segni di degenerazione mucoide del legamento crociato anteriore, modesta condropatia del comparto femoro-tibiale mediale.

A sinistra degenerazione del corno posteriore del menisco mediale e segni di degenerazione mucoide del legamento crociato anteriore.

Ora vi riporto il risultato della risonanza magnetica fatta alla schiena:

Esame RM del rachide dorsale, acquisito in apparecchiatura ad alto campo magnetico (1,5 T), mediante sequenze variamente pesate nei piani dello spazio...

Conservata la fisiologica cifosi dorsale in decubito supino.

Fenomeni protrusivo-erniari discali a sede:

-D4-D5, D6-D7, di entità lieve-moderata, in disidratazione discale, ad estrinsecazione mediana-paramediana bilaterale, determinanti effetto compressivo sul retrostante sacco durale. Nei limiti per intensità e morfologia i restanti elementi discali valutabili.

Canale vertebrale di ampiezza nei limiti della norma a livello delle porzioni non interessate dai reperti succitati.

Alterazioni non significative a carico delle porzioni midollari esaminate.

Non si segnalano alterazioni intensitometriche del tipo edematoso a livello delle limitanti somatiche in esame.

Nei limiti le strutture muscolo-fasciali incluse nella regione esaminata.

Esame RM del rachide lombosacrale, acquisito in apparecchiatura ad alto campo magnetico (1,5 T), mediante sequenze variamente pesate nei piani dello spazio.

Conserva la fisiologica lordosi lombare in decubito supino.

Fenomeni protrusivo-erniari discali a sede:

-L3-L4, di entità lieve, ad estrinsecazione mediana-paramediana bilaterale;

-L4-L5, di entità moderata, ad estrinsecazione mediana-paramediana bilaterale, determinante effetto compressivo sul retrostante sacco durale;

-L5-S1, di entità moderata-severa, in disidratazione discale, ad estrinsecazione mediana-paramediana bilaterale,

determinante effetto compressivo sul retrostante sacco durale.

Nei limiti per intensità e morfologia i restanti elementi discali valutabili.

Canale vertebrale di ampiezza nei limiti della norma a livello delle porzioni non interessate dai reperti succitati.

Alterazioni non significative a carico delle porzioni midollari esaminate, del cono midollare e delle radici della cauda.

Non si segnalano alterazioni intensitometriche del tipo edemigeno a livello delle limitanti somatiche in esame.

Immagine centimetrica similangiomatosa a sede peduncolare dx L5

Nei limiti delle strutture muscolo-fasciali incluse nella regione esaminata.


Questo è il mio stato attuale, ad oggi ho cambiato completamente stile di vita da un bel pò di tempo, lavoro dietro ad una scrivania e ho iniziato ormai da qualche anno a fare un pó di palestra (ci sono sempre andato cauto ma ovviamente da quando ho scoperto le mie condizioni, ci sto ancora piu attento e fra poco inizierò anche la back school (su consiglio di un fisiatra) le ginocchia di norma non mi fanno malissimo ma ho fitte forti sul lato esterno del ginocchio destro,(a volte mi cede da quanto mi fa male) il sinistro mi da un pó meno fastidio ma comunque anche quello quando sforzo leggermente mi fa male.
Anche solo piegare le ginocchia scendendo e poi risalire è un trauma.
Mentre la schiena non mi da dolore, a parte tra D4-D5 e D6-D7 che se sto troppo piegaro in avanti o se faccio un movimento veloce verso il basso, sento una fitta in quella zona.
Potete gentilmente darmi un consiglio? per capire cosa potrei fare per migliorare le mie condizioni, vi ringrazio moltissimo in anticipo! Qualsiasi consiglio è ben accetto, sono abbastanza preoccupato. Grazie ancora a tutti e buona serata!
Gentile paziente, non si lasci spaventare dai referti: è frequentissimo, soprattutto in chi ha fatto lavori pesanti, avere ernie lombari "severe" (L5-S1) che però sono asintomatiche. Se non ha dolore lombare, significa che il suo corpo ha trovato un equilibrio: la Back School è la scelta perfetta per mantenerlo e gestire invece il fastidio dorsale. Per le ginocchia: la "degenerazione mucoide" è spesso un reperto non grave, ma il dolore laterale e il cedimento fanno pensare più a una sindrome della bandelletta ileo-tibiale o a uno squilibrio muscolare che a un danno ai legamenti. In palestra, eviti carichi pesanti in compressione (es. Squat con bilanciere sulle spalle o presse pesanti) che stressano sia la schiena che le ginocchia; privilegi esercizi a catena cinetica chiusa e rinforzo del core in isometria. Se i disturbi persistono, il mio consiglio è quello di rivalutare il tutto con una visita fisiatrica in cui si eseguirà un esame obiettivo accurato. Un cordiale saluto

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