Salve, sono un ragazzo di 29 anni. Scrivo perché non so più a chi rivolgermi, avendo già fatto numer
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Salve, sono un ragazzo di 29 anni. Scrivo perché non so più a chi rivolgermi, avendo già fatto numerose visite gastroenterologiche oltre che nutrizionali. Da quando ho 20/21 anni, ho iniziato a soffrire di disturbi intestinali (evacuazioni irregolari, gas, stomaco gonfio, periodi di scarsa evacuazione alternati a periodi di evacuazioni frequenti durante l'arco della giornata). Da lì, ho iniziato, in maniera un po' saltuaria, varie visite tra gastroenterologici, nutrizionisti e internisti. Mi sono stati fatti fare diversi esami: analisi del sangue, esami delle feci, ecografia addominale, calprotectina fecale, esami per il morbo di Crohn, celiachia, breath test. Sempre tutto nella norma (alcuni esami sono stati anche ripetuti, come quello della celiachia, breath test ed esami delle feci). Non mi sono mai sottoposto a esami più invasivi quali grastro e colon-scopia, sia perché i medici non ne hanno mai visto la necessita ma anche perché, confesso, sono tipologie di esami che tendono ad agitarmi molto. In generale, mi è sempre stata diagnosticata la sindrome del colon irritabile (considerando che sono anche un soggetto molto ansioso, motivo per cui seguo una psicoterapia da anni), verso la quale c'è sempre stato un approccio abbastanza "palliativo" (qualche farmaco da assumere ciclicamente per attenuare i sintomi, diete particolari, integratori, etc.). Sta di fatto, che non sembra mai esserci stata una vera correlazione tra "cure" e sintomatologia. Ciò che succedeva era essenzialmente che il tutto si gestiva abbastanza naturalmente, ovvero il tutto andava a periodi e senza particolari "regole": alcuni periodi stavo meglio, altri stavo peggio, altri periodi erano un po' ibridi, nel senso che poteva capitare che mi sfondassi di cibo spazzatura e non mi succedeva nulla, come poteva capitare anche che con un'insalata leggera mi si gonfiava lo stomaco, la pancia, avevo difficoltà di evacuazione, etc. Ad esempio, i classici sintomi che sono sempre stata una costante erano due: non essendo capace di espellere aria dalla bocca, lo stomaco si gonfia a tal punto da provocarmi crampi fortissimi allo stomaco, che mi costringono necessariamente a stendermi; una volta steso, non so per quale motivo, i dolori si appianano e inizio a espellere tantissima aria dal retto. L'altro sintomo è quello dell'evacuazione, praticamente mai stata regolare e soddisfacente. Può darsi che in una giornata vado una decina di volte in bagno, non riuscendomi mai a liberare del tutto, con feci che sono irregolari, né sode né molli, e che emanano uno sgradevolissimo odore, un odore che mi viene da definire "acido". Oppure periodi in cui faccio estrema fatica ad andare, quindi stipsi totale. Episodi di diarrea sono molto rari, al massimo può capitare che le feci siano molli o semi-acquose, ma è davvero raro che la mia sia una vera e propria dissenteria. Negli ultimi 2/3 mesi, i disturbi hanno iniziato ad accentuarsi in maniera costante: si è aggiunto anche un fastidioso reflusso (prima mi prendeva una volta ogni tanto, adesso molto più frequentemente); non riesco a evacuare in modo regolare, sembra sempre non riuscire a liberarmi del tutto, le feci hanno un colore tendenzialmente chiaro, si sfaldano molto facilmente, ed emanano sempre un odore abbastanza cattivo. Anche episodi di flatulenza si sono accentuati, e anche lì (scusate se scendo in questi particolari abbastanza imbarazzanti) sono caratterizzati dai classici dolori addominali che precedono un attacco di diarrea, e l'odore sa di "fermentazione", "stantio", non so come spiegare bene. Il mio medico generale ha anche ipotizzato un problema di malassorbimento intestinale, dovuto anche al fatto che sono sottopeso (sono sempre stato magro), ma all'età di 29 anni mi ritrovo ad avere una conformazione fisica di un adolescente (180 cm x 56/57/58 kg). Ho provato anche a seguire alimentazioni specifiche per l'aumento della massa muscolare, ma nonostante pasti numerosi ed esageratamente abbondanti riuscivo a mettere sì e no 2/3 kg nell'arco di 6 mesi; ma bastava che se per una giornata non riuscissi a rispettare pedissequamente l'alimentazione (perché era davvero faticosa), scendevo drasticamente di peso (ovviamente mi allenavo anche tanto). Insomma, dopo aver riassunto (si fa per dire) la mia storia clinica in merito, vi scrivo in quanto ultimamente questi disturbi stanno diventando troppo invadenti e frequenti. Gonfiore, evacuazioni irregolari, flatulenza, gonfiore di stomaco, inappetenza, qualche episodio di nausea (leggera, nulla di che), ma il tutto crea una mescolanza di sintomatologie che rendono la mia quotidianità molto frustrante. Non so, quindi, se devo rivolgermi a un gastroenterologo, un nutrizionista, o un professionista che abbia entrambe le specializzazioni. Non so più cosa fare, perché mi è sempre stato presentato come un problema disfunzionale, che deve essere gestito tramite farmaci e alimentazione, ma che fino ad ora, almeno per ciò che ho provato, non hanno dato chissà quali frutti duraturi e stabili. Spero, ancora, di trovare qualcuno che riesca a intuire e individuare un problema specifico che stia alla base di tutte queste problematiche e che, magari, inficiano anche sul mio peso. Se risolvessi questa causa originaria, riuscirei finalmente a godere di buona salute, di una vita sociale soddisfacente e, lo spero, di un apprezzamento del mio corpo. Non so davvero cosa fare, ma dopo averle provate tutte, almeno, conservo la testardaggine di sperare in qualcuno che possa davvero aiutarmi. Grazie mille per l'attenzione.
Il quadro che riferisce descrive perfettamente una sindrome del colon irritabile che va curato a lungo con farmaci appropriati ( e peraltro innocui), più che con interventi di tipo nutrizionale. Se possa coesistere un malassorbimento non é difficile da verificare tramite esami ( non invasivi!) ad hoc.
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