salve, sono un ragazzo che ha sofferto di visione doppia per colpa di un esotropia (strabismo conver

19 risposte
salve, sono un ragazzo che ha sofferto di visione doppia per colpa di un esotropia (strabismo convergente) non diagnosticata per più di 20 anni.
il medico mi ha scritto che presento manovre di accomodazione e compensazione diplopica, rachiadattamento cervicale patologico con deviazione correttiva del capo. Oltre a questi "Paramorfismi" ne ho altri come valgismo, piedi piatti e atteggiamento scoliotico, inoltre ho l'annullamento della lordosi cervicale. La domanda è questa: è possibile tramite un ragionamento logico di una reazione a catena, che il mio tendere ad adoperare la posizione di CHIN DOWN (mento abbassato) e HEAD TILT (testa inclinata verso la spalla) per più di 20 anni (quindi anche per tutta l'età dello sviluppo) per sopperire al disturbo diplopico, possa aver provocato tutti i miei paramorfismi (del tipo, dagli occhi si hanno effetti sul collo che ha annullato la sua curva per il chin down e ha deviato sul piano coronale per l'head tilt, e da li la colonna poi ha teso all'equilibrio presentando l'atteggiamento scoliotico ecc) ?
Salve, si, è possibile. La vista è la parte orientativa nel corpo e tutto il resto che sta sotto è la parte adattativa. La postura è influenzata da molti fattori, ma soprattutto dalla vista. I muscoli oculari influenzano i muscoli suboccipitali. Perciò, in base a come lavora l’occhio lavoreranno le prime vertebre cervicali, modificando così tutta la colonna vertebrale e ovviamente la postura. L'atteggiamento scoliotico, la rettilineizzazione della colonna, i piedi piatti, gli aluci valghi sono probabilmente gli adattamenti. Si deve anche controllare l'occlusione, la deglutizione e la catena muscolare della lingua.
Cordiali saluti,
dott.ssa Latinka Ivanovic Osteopata

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott.ssa Chiara Cicolella
Osteopata, Posturologo, Chiropratico
Milano
Salve, assolutamente si
Buongiorno, assolutamente sì, perché per poter mantenere lo sguardo diritto (cosa fondamentale per il corpo), vengono spesso attuati dei compensi, all'inizio a livello del capo e poi, di conseguenza, di collo, schiena e arti inferiori.
Dott.ssa Monica De Giovanni
Fisioterapista, Posturologo, Chinesiologo
Roma
Gentile utente,
è molto probabile.
Ora, sarebbe importante valutare come l'adattamento delle suddette strutture ne abbia modificato la funzione.
Dott.ssa Rita Ciaravola
Fisioterapista, Posturologo
Lainate
buongiorno, potrebbe essere. le suggerisco di far una visita da un posturologo per capire quale sia il recettore che scompensa il suo equilibrio. nei pressi di milano c'è il dottor Luca Giannelli ortottista e posturologo con anni di esperienza anche nell'insegnamento universitario. lo consiglio per la sua problematica
Dott.ssa Sabrina Dentice
Chinesiologo, Posturologo
Casoria
Buon pomeriggio, potrebbe sicuramente essere questa la causa. Bisogna ricordarsi che gli occhi sono strettamente collegati alla cervicale alta, che ne permettono il giusto funzionamento. Una discordanza a livello visivo può aver provocato compensi a livello cervicale e poi ovviamente lungo tutto la colonna. Ciò però non esclude il valgismo, al quale lei ha fatto riferimento, che potrebbe anch'essa essere una causa aggravante dell'atteggiamento scoliotico e quindi compensazione del capo. A loro volta poi c'è stata la modifica di tutto l'apparato muscolare che ha dovuto modificare la sua natura per evitare un rilascio effettivo della struttura scheletrica. Una valutazione posturale sarebbe l'ideale per visionare, anche a livello muscolare, il corpo che modifiche ha avuto.
Dr. Luciano Brigandi
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Meda
Buongiorno
Avrei necessità di avere maggiori informazioni.
Poterbbe contattarmi telefonicamente?
Senza impegno
Grazie

Cordialmente
Dott.ssa Linda Fossi
Osteopata, Posturologo, Chiropratico
Empoli
Sì, l'ipotesi è possibile. Può essere confermata da visita e test clinici di un professionista che ha conoscenze su i recettori e la relazione con i riadattamenti posturali. Cordiali saluti, osteopata Fossi Linda
Prenota subito una visita online: Visita osteopatica - 75 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Buongiorno, la nostra vista influenza positivamente o negativamente gli atteggiamenti del nostro corpo. Le consiglio una visita posturale e degli esercizi correttivi e di rinforzo delle varie strutture coinvolte. Resto a disposizione.

Cordiali saluti
Dott. Alessandro Acquasanta Posturologo e Chinesiologo
Dott. Marco Iacobone
Osteopata, Posturologo, Chinesiologo
Milano
Buongiorno, il recettore visivo è strettamente legato al sistema posturale.
I nostri occhi che fungono da telecamere per il mondo esterno sono collegati all' area occipitale posteriore del cervello ( Area 17 di Brodmann, corteccia visiva primaria ). Siccome concettualmente il nostro cervello ricerca l'orizzontalità dello sguardo come priorità assoluta, l' informazione visiva errata è subito processata ed accomodata dalla muscolatura sub-occipitale altissimamente ricca di propriocettori. Va da se che a cascata il corpo andrà a creare tutta una serie di strategie di compenso per sopperire a questo deficit, organizzandosi di conseguenza.
A disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott. Alessandro Severino
Posturologo, Chinesiologo
Afragola
Si certo, potrebbero esserci però altre cause complementari.
Salve, è chiaro che quanto domandato sia perfettamente logico. Per corretto funzionamento dell'asse bipupillare è sempre necessario che venga mantenuta la cosìdetta orizzontalità dello sguardo ovvero la condizione necessaria che permetta agli occhi di essere orientati in avanti e con un asse tra i due che sia orizzontale, fisiologicamente quindi ci sarà un adattamento della colonna cervicale e di tutto il resto della colonna. E' normale che se la condizione bipupillare è alterata, la colonna cervicale soprattutto debba adattarsi in una condizione non fisiologica e se si adatta la cervicale lo farà anche il resto della colonna e in ultima analisi anche il piede. Pensi inoltre alla condizione di ipertono non funzionale che i muscoli suboccipitale legati strettamente alle funzioni visive creano in regione cervico-occipitale e di conseguenza amplifichino questo atteggiamento posturale.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Dr. Alfio Stefano Alì
Osteopata, Chinesiologo, Posturologo
Aci Bonaccorsi
Salve, certamente, è altamente probabile.
Si tratterebbe di un input continuo che ha determinato l'instaurarsi dei vari disturbi posturali che lei ha descritto.
Bisognerebbe indagare tramite anamnesi se ci sono state altre cause, però quella da lei descritta, ha avuto molto probabilmente un ruolo cruciale.
Cordiali saluti
Dott. Alessandro Bartolo
Osteopata, Chinesiologo, Posturologo
Palermo
Salve, grazie per aver condiviso con me la tua storia. La tua domanda è molto interessante e, da un punto di vista osteopatico, è assolutamente plausibile che i vari paramorfismi e disfunzioni che descrivi possano essere il risultato di un adattamento posturale compensatorio a lungo termine, che ha coinvolto tutta la tua catena cinetica.
In effetti, l'esotropia e la conseguente diplopia possono innescare una serie di adattamenti posturali e comportamentali, come quelli che hai descritto. Quando una persona non riesce a coordinare correttamente i movimenti degli occhi e a mantenere una visione binoculare funzionale, il sistema nervoso centrale cerca di compensare per ridurre la sensazione di doppia visione. Questo può avvenire tramite modifiche nel controllo posturale, come l'adozione di posizioni compensatorie, come la posizione di e head tilt. Nel tuo caso, l'adozione prolungata di queste posizioni potrebbe aver causato una serie di effetti a cascata. Modifiche del rachide cervicale , come l'inclinazione della testa e l'abbassamento del mento, potrebbero aver portato a un adattamento strutturale della colonna che ha cercato di bilanciarsi, dando origine alla scoliosi.
I paramorfismi come il valgismo e i piedi piatti potrebbero essere una risposta alle modifiche della postura superiore.
In osteopatia, siamo consapevoli che il corpo funziona come un sistema interconnesso, e ciò che accade in una parte del corpo può influire su altre aree, in una sorta di "effetto domino". Il trattamento osteopatico potrebbe includere tecniche per migliorare la mobilità della colonna cervicale e della colonna vertebrale in generale, ristabilire una corretta postura e ridurre le tensioni muscolari, lavorando anche sulla parte posturale del bacino e degli arti inferiori. Inoltre, una valutazione oculistica e il trattamento con un ortottista potrebbero essere utili per affrontare direttamente il disturbo della visione doppia, cercando di correggere la causa principale che ha scatenato questa catena di adattamenti. In collaborazione con medici, ortottisti e fisioterapisti, possiamo lavorare per ridurre i tuoi paramorfismi e migliorare la funzionalità posturale complessiva. Se non l'hai già fatto, ti consiglio di consultare anche altre figure professionali, come ortopedici e fisiatri, per avere una visione completa e integrata del tuo caso.
Se hai altre domande o necessiti di chiarimenti, sono a tua disposizione.



Dott. Davide Savoia
Osteopata, Posturologo
Milano
Salve in posturologia l'aspetto oculare conta moltissimo. Se il problema è marcato e prenotato negli anni può di sicuro portare a cambiamenti posturali....il tutto però può regredire con esercizi posturali mirati, ginnastica oculare e non ed eventuali terapia ottica. Cordialmente Osteopata/posturologo Davide Savoia
Dott.ssa Stefania Ciacci
Chinesiologo, Posturologo
Palermo
Buongiorno,
la sua osservazione è molto corretta: gli occhi hanno un ruolo fondamentale sull’assetto posturale, e una condizione come l’esotropia (strabismo convergente) non diagnosticata per anni può portare a compensi importanti.

Quando il cervello cerca di evitare la diplopia (visione doppia), mette in atto strategie di accomodazione e compensazione che includono: inclinazione o rotazione della testa (head tilt); flessione o estensione anomala del capo (chin down o up); adattamenti a livello cervicale per mantenere l’orizzonte visivo stabile.

Questi adattamenti, ripetuti per anni, possono provocare modifiche lungo tutta la catena posturale, contribuendo a creare squilibri che poi si sono stabilizzati nel tempo.

Sarebbe quindi opportuno una valutazione posturale globale; un lavoro mirato di riequilibrio posturale per ridurre rigidità e dolori, migliorare la mobilità della colonna e riequilibrare il passo, anche se alcune caratteristiche strutturali possono restare.

Se vuole, sono a disposizione per una consulenza e predisporle una scheda di esercizi specifici.
Un caro saluto,
Dott.ssa Ciacci Stefania
 Giovanni Garavello
Osteopata, Chiropratico, Massoterapista
Stanghella
Buon giorno non capisco la domanda.
Dott. Lorenzo Orsolini
Osteopata, Posturologo
Bologna
In ambito osteopatico è plausibile considerare una relazione tra strategie posturali adottate in modo cronico e l’instaurarsi di pattern compensatori a livello somatico. Nel caso di una esotropia non diagnosticata, la necessità di ridurre la diplopia può indurre posture adattive quali il chin down e l’head tilt. Queste posizioni, se mantenute per periodi prolungati e durante l’età dello sviluppo, possono contribuire a modificare l’equilibrio delle catene miofasciali cervicali, con possibile riduzione della fisiologica lordosi e instaurarsi di un pattern di tensione asimmetrico. Tale adattamento cervicale può ripercuotersi lungo la colonna in senso discendente, favorendo atteggiamenti scoliotici funzionali e ulteriori compensazioni posturali. Parallelamente, le modificazioni dell’assetto del tronco e del bacino possono riflettersi sugli arti inferiori, favorendo la comparsa di valgismo e alterazioni dell’appoggio plantare. In un’ottica osteopatica, tali correlazioni vengono interpretate come una sequenza di aggiustamenti adattativi che il corpo mette in atto per mantenere la migliore efficienza percettiva e posturale possibile, seppur a scapito dell’ergonomia strutturale complessiva.

Cordiali saluti
Dott. Lorenzo Orsolini
Dott. Massimo Giaccio
Chinesiologo, Massofisioterapista, Posturologo
Genova
Gentile Utente,
Il ragionamento che ha fatto è logico. Il sistema visivo ha un ruolo molto importante nell’equilibrio posturale e quando esiste un disturbo visivo significativo, soprattutto se presente per molti anni, il corpo può mettere in atto dei meccanismi di compenso per cercare di mantenere una visione più stabile.

Nel caso di una diplopia legata a esotropia, è abbastanza frequente che la persona assuma nel tempo una posizione della testa “correttiva” (come chin down o head tilt) per ridurre il disturbo visivo. Se questa postura viene mantenuta per anni, soprattutto durante il periodo di crescita, può effettivamente influenzare l’adattamento della muscolatura cervicale e, di conseguenza, anche l’assetto della colonna.

Detto questo, è difficile attribuire tutti i paramorfismi che descrive a un’unica causa. La postura del corpo è il risultato dell’interazione di molti fattori: sistema visivo, appoggio dei piedi, bacino, tono muscolare, abitudini motorie e sviluppo durante l’età evolutiva. È quindi possibile che il disturbo visivo abbia contribuito a creare alcuni compensi cervicali e posturali, ma molto probabilmente si è trattato di un insieme di adattamenti progressivi nel tempo.

La cosa più utile oggi non è tanto cercare una singola causa iniziale, ma capire quali compensi siano ancora attivi e come riequilibrare il sistema. In questi casi può essere utile una valutazione globale che tenga conto sia dell’aspetto visivo sia di quello posturale e muscolare, per lavorare sui compensi che nel tempo si sono strutturati.

Anche quando questi adattamenti sono presenti da molti anni, spesso è possibile migliorare mobilità, equilibrio muscolare e qualità del movimento con un lavoro mirato. L’importante è affrontare il problema in modo globale e non limitarsi a un singolo distretto del corpo.

Resto a disposizione
Cordiali saluti

dott. Massimo Giaccio

Domande correlate

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.

Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.