Salve, sono un medico e vorrei chiedere consiglio ad un collega urologo. Da un mese circa ha disturb
Salve, sono un medico e vorrei chiedere consiglio ad un collega urologo. Da un mese circa ha disturbi quali pollachiuria e stranguria per i quali ho assunto prima d-mannosio, monuril e poi peacist 600 e Augmentin. Aggiungo di essere in allattamento quindi ho ritardato l’inizio della terapia e ho eseguito esame delle urine solo dopo monuril che é risultato negativo. Ho terminato adesso la terapia con Augmentin ma persiste la sintomatologia caratterizzata da dolore vescicale al riempimento con necessità di urinare anche piccole quantità per avere beneficio. Temo di possa trattare di una cistite interstiziale. Suggerimenti su qualche terapia compatibile con allattamento? Oltre a ripetere esame delle urine tra 7 giorni, cosa mi consigliate di fare? Grazie
2 risposte
Non si capisce il senso degli antibiotici in assenza di colture specifiche significativamente positive... ovvio che una coltura dopo antibiotico, salvo eccezioni, sia sempre negativa se almeno non sono passati 20 giorni... il resto lascia il tempo che trova in quanto generici e blandi decongestionanti aspecifici. E' molto probabile che il quadro derivi da una discreta congestione infiammatoria pelvico-prostatica con fasi di accentuazione. Credo sia decisamente meglio che un andrologo/urologo svolga le dovute indagini genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) e nel caso generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, fisico e stressogeno), eventuale cistoscopia o analisi della via urinaria alta. Poi l'andrologo/urologo potrà decidere nel merito.
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Buonasera, la cistite interstiziale è una condizione abbastanza rara, e tali sintomi (in assenza di una urinocoltura negativa) possono essere dovuti ad una condizione di dolore pelvico cronico. Le consiglio di eseguire una urinocoltura a distanza di 7 giorni dall’ultima somministrazione di antibiotico, un citologico urinario su tre campioni ed una ecografia addome completo (come base). Le consiglio inoltre una visita urologica da chi si occupa tali patologie abitualmente (urologo funzionale). Molte volte, con esami negativi, e se si conferma un dolore pelvico cronico, la terapia è riabilitativa fisioterapica in associazione eventualmente a terapia farmacologica (non antibiotica). Resto a disposizione per eventuali altre domande. Cordiali saluti.
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