Salve, sono stato operato alla prostata con metodo Aquabeam 40 gg. fà. Subito dopo le dimissioni, un

1 risposte
Salve, sono stato operato alla prostata con metodo Aquabeam 40 gg. fà. Subito dopo le dimissioni, una settimana di ricovero e quattro giorni di catetere, ho avuto febbre alta e già avevo iniziato ad assumere Levofloxacina come da routine. Dopo il quarto giorno di febbre mi è gonfiato il testicolo dx. e mi è stato diagnosticato una orchiepidimite. Quindi mi hanno fatto sostituire la Levofloxacina con Ceftriaxone. dopodichè visto che il testicolo era sempre molto gonfio e duro mi hanno dato Gentamicina. A questo punto la febbre a smesso di presentarsi e il testicolo ha iniziato a sgonfiarsi. Dopo una settimana sembrava tutto risolto invece è tornata la febbre e questa volta mi è gonfiato l'altro testicolo. Diagnosi epidimite. Ho iniziato di nuovo un ciclo di antibiotici e la febbre questa volta è durata soltanto due giorni ed il testicolo è migliorato sensibilmente anche se perdura qualche dolore. Sentendomi decisamente meglio anche se debole per i numerosi antibiotici assunti ho deciso di masturbarmi per vedere l'esito dell'intervento alla prostata ed ho riscontrato eiaculazione retrograda. Fermo restando che i sintomi da IPB ce l'ho come prima, ho deciso di operarmi con questa tecnica proprio per salvaguardare l'eiaculazione visto che mi avevano quasi garantito che sarebbe rimasta normale e invece sembra di aver perso pure quella. Quando urino ho sempre irritazione, sento come se alla fine non riesco a controllare la vescica e ho la sensazione che si chiuda il collo involontariamente anche se non avverto mancanza di svuotamento. Detto questo, alla luce delle complicazioni post intervento c'è qualche speranza che l'eiaculazione torni normale e soprattutto i sintomi urinari andranno a migliorare? Grazie
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Spiace per quanto accaduto, ma è nell'ordine delle cose.... dovrebbero dirlo e dovrebbe essere scritto nel consenso informato (in cui sono sicuro non ci sta scritto che manterrà l'ejaculazione in assoluto). Non accade di frequente ma accade che l'asportazione del tessuto prostatico apra i dotti seminiferi alle infezioni risalenti... tuttavia il cambio di antibiotico poteva essere evitato usando invece dosi più consistenti per meno giorni.... i batteri se sono sensibili mollano il colpo. Poi è ovvio che tra reazione da resezione e infezione, la reazione infiammatoria abbia bisogno dei suoi temp per rientrare e la normalizzazione può richiedere anche un paio di mesi in cui è doveroso solo tenere un buon monitoraggio. Ora mi sembra che siano passati circa 15 giorni e quindi è presto per fare valutazioni.... se ne riparla tra un paio di mesi sia per valutare la normalizzazione minzionale e della congestione infiammatoria, sia per valutare il possibile ma non certo recupero dell'ejaculazione. Su tale tema deve tenere presente che parte può essere retrograda e parte o del tutto derivare dall'assenza o riduzione importante di secrezione del liquido spermatico da parte della prostata rimasta. Ora pensi a guarire... poi si vedrà se e come agire.

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