Salve, sono stata operata ai turbinati ipertrofici ⁸in radiofrequenza novembre scorso. Nel post oper
Salve, sono stata operata ai turbinati ipertrofici ⁸in radiofrequenza novembre scorso. Nel post operatorio ho avuto una infezione alle croste trattata con antibiotico. Da quel momento la puzza di bruciato dal mio naso non è più sparita. La tac facciale è la rm dell'encefalo e rm intracranica sono negative. L'unico sollievo lavaggio nasale con fisiologica è pomata per secchezza. Ho fatto anche terapia con spray nasali cortisonici. Cosa mi suggerisce, ho questo "odore" non più di bruciato nel naso, non saprei definirlo ma c'è sempre e da 5 mesi. Grazie
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Gentile Signora, la sensazione di cattivo odore persistente dopo un intervento ai turbinati in radiofrequenza può avere diverse cause e, fortunatamente, nella maggior parte dei casi non è legata a problematiche gravi, soprattutto se TAC e risonanze sono risultate negative. Dopo procedure sui turbinati può infatti comparire una alterazione della mucosa nasale con: * secchezza persistente, * formazione di microcroste profonde non sempre visibili, * disbiosi/infiammazione cronica della mucosa, * alterazione temporanea dell’olfatto (parosmia o fantosmia), cioè percezione distorta di odori spesso descritti come “bruciato”, “chimico” o “metallico”. Il fatto che i lavaggi nasali e le pomate idratanti le diano sollievo fa pensare che la componente mucosale/secchezza abbia un ruolo importante. Le suggerirei di effettuare una rivalutazione ORL con endoscopia nasale accurata, possibilmente presso un centro che si occupi di rinologia, per verificare: * eventuali croste residue profonde, * aree di mucosa atrofica, * segni di infezione cronica localizzata, * sinechie o alterazioni della cicatrizzazione, * eventuale componente neuropatica/olfattiva post-procedura. In questi casi, a seconda del quadro clinico, possono essere utili: * lavaggi nasali regolari con soluzione salina/isotonica o ipertonica delicata, * gel o pomate idratanti nasali, * terapie topiche rigenerative della mucosa, * eventuale tampone nasale mirato se si sospetta colonizzazione batterica, * in alcuni casi specifici, training olfattivo (rieducazione dell’olfatto). Gli spray cortisonici non sempre risolvono questo tipo di sintomatologia e, se usati a lungo in una mucosa già secca, talvolta possono accentuare il fastidio. Il dato rassicurante è che l’assenza di alterazioni agli esami radiologici rende meno probabili patologie profonde o neurologiche importanti. Tuttavia, dopo 5 mesi di sintomi persistenti, una valutazione rinologica dedicata è sicuramente opportuna.
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