Salve, sono incinta di 23 settimane, circa 2 mesi fa ho scoperto di avere ipotiroidismo, prima a11,

Salve, sono incinta di 23 settimane, circa 2 mesi fa ho scoperto di avere ipotiroidismo, prima a11, 5 dopo circa 20 giorni di eutirox 50 mcg, dove nel frattempo sono stata molto male, provocando i tachicardia, pulsazioni alla testa e calore al viso e dissenteria, gli analisi danno tsh 9,4.ho sospeso 4 giorni e sto bene, allora prendo tfactoc 70mcg ma I sintomi ritornano meno intenso ma ci sono e la dissenteria non si arresta, sospendo 5 giorni e sto bene, riprendo tfactor da 25 e sto di nuovo male, soprattutto dissenteria grave e battito accellerato... Non so più dove battere la testa. Potreste darmi un parere su quanto descritto?

1 risposta


Gentile paziente, la situazione è comprensibilmente complessa, soprattutto in gravidanza. La prima cosa importante da chiarire è che un TSH elevato in gravidanza va corretto, perché è fondamentale per il corretto sviluppo del bambino. Quindi la terapia con levotiroxina è necessaria. Detto questo, i sintomi che descrive (tachicardia, dissenteria, calore) non sono tipici dell’Eutirox, soprattutto a dosaggi come 25–50 mcg, che sono relativamente bassi. È quindi difficile attribuire con certezza questi disturbi al farmaco, anche perché in gravidanza i disturbi gastrointestinali e le variazioni del battito sono molto frequenti di per sé. Un’ipotesi possibile è una sensibilità agli eccipienti di una specifica formulazione. In questi casi si può provare a cambiare tipo di preparazione, ad esempio: levotiroxina liquida (es. Levotirsol) capsule molli (es. Tiche) che talvolta risultano meglio tollerate. È importante però non sospendere la terapia per più giorni, perché il TSH rimane alto (come nel suo caso 9,4) e questo non è ideale in gravidanza. Il consiglio è di confrontarsi rapidamente con l’endocrinologo per: trovare la formulazione più tollerata eventualmente modulare la dose in modo graduale monitorare TSH e FT4 In sintesi: i sintomi potrebbero non dipendere direttamente dal farmaco ma la terapia va comunque portata avanti, trovando la modalità più adatta Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico. Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo

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