Salve sono daniele un ragazzo di 22 anni una settimana e mezzo fa sono stato ricoverato per una legg

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Salve sono daniele un ragazzo di 22 anni una settimana e mezzo fa sono stato ricoverato per una leggera cistite al pronto soccorso dove mi hanno messo il catetere per 4 ore al mio ritorno a casa mi sono stati somministrati due farmaci un antibiotico (agumentin) e un altro farmaco per la prostata (tamsulosina). Nonostante sia passata una settimana e mezza dal ricovero dopo aver svolto un rapporto sessuale ho dei problemi in quando non riesco a eiaculare o comunque davvero poco dopo ciò inizio ad avere dolori all'inguine e ai testicoli ho chiesto al mio medico curante e mi ha somministrato una cura a base di levoxacina e nimesulide ratiopharm considerandola come una infezione alla prostata . Volevo sapere se secondo voi il problema poteva essere questo e se la cura somministratami fosse corretta in quanto il nimesulide mi sembrava un'antinfiammatorio molto pesante . Grazie.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Chirurgo generale, Urologo
Milano
Ho l'impressione che ci sia una sovraesposizione ai farmaci, considerato che una diagnosi di causa dei problemi non fu fatta né in PS né successivamente. Mettere un catetere a 22 anni per una "leggera cistite" non quadra: aveva senso solo se lei avesse avuto una consistente ritenzione urinaria con blocco completo della minzione... quindi o non ha raccontato le cose giuste o in PS hanno esagerato. L'antibiotico protettivo post-PS poteva avere un senso, non lo ha la levofloxacina successiva senza dimostrazione di una consistente presenza batterica. La tamsulosina le ha prodotto il blocco ejaculatorio, ovvero l'ejaculazione retrograda e potrebbe essere che ne risenta ancora dopo 10 giorni anche se ciò è difficile. La presenza di una forte congestione infiammatoria pelvico-prostatica va prima di tutto accuratamente valutata con i dovuti esami (ecodoppler pelvico-prostatico e scroto-testicolare, analisi spermatica completa, coltura del secreto prostatico... come minimo) da un andrologo. A poco o nulla servono antibiotico e antinfiammatori generali se non attentamente giustificati dall'esito degli esami.

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