Salve, sono Alessandro, un ragazzo di 21 anni. Peso circa 73 kg e sono alto 1.74 m circa e sono fisi
Salve, sono Alessandro, un ragazzo di 21 anni. Peso circa 73 kg e sono alto 1.74 m circa e sono fisicamente molto attivo. In data 28/06/2023 ho eseguito delle analisi del sangue generico e per la tiroide (per precedente leggero ipotiroidismo) presso un laboratorio di analisi locale. Ultimamente, dato che mi sento spesso stanco con frequenti mal di testa, ho deciso di integrare altre analisi all\'interno rispetto a quelle classiche. Dalle analisi è tutto regolare a parte per le seguenti voci: - ANTICORPI ANTI-TIREOGLOBULINA: 127,1 IU/ml (fino a 115) - TESTOSTERONE: 4.90 UI/ml - PROLATTINEMIA: 574,5 microU/ml (86 - 324) In particolare la mia attenzione si è rivolta verso la prolattina più alta di 250 a partire dal valore massimo del range indicato. Questo troverebbe riscontro con come mi sento ultimamente ovvero spesso stanco, con frequenti mal di testa e da alcuni mesi anche caduta di capelli (non ci dovrebbe essere principio di calvizie per il dermatologo). Inoltre, il testosterone mi sembra abbastanza basso. Ho avuto modo di paragonarlo con quello di mio padre misurato circa 1 settimana prima di me presso lo stesso centro di analisi e il suo risulta essere 4.99 (età: 57 anni). Cosa mi consiglia di fare?
1 risposta
Buonasera Signor Alessandro. Il valore degli anticorpi anti-tireoglobulina depone per un quadro di TIROIDITE AUTOIMMUNE, per cui il Suo organismo "sente" le proprie cellule tiroidee come estranee e, in conseguenza, produce anticorpi contro le stesse, distruggendole e causando verosimilmente una ridotta funzione tiroidea. Questo quadro "potrebbe" essere una delle cause di iperprolattinemia (a meno che Lei non assume farmaci come omeprazolo o inibitori di pompa per lo stomaco). I frequenti mal di testa riferiti, in associazione a bassi valori di testosterone e di prolattina alta sarebbero a mio avviso meritevoli di una Risonanza Magnetica all'Encefalo, in modo da escludere l'esistenza di un adenoma ipofisario secernente prolattina, con uno studio associato dell'asse ipotalamo-ipofisi. Mi rivolgerei ad un endocrinologo internista al fine di approfondire accuratamente il quadro, di definirne la causa e di intraprendere un corretto iter terapeutico. Cordialmente. Sandra Liliana Giudici.
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